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The Walking Dead: Norman Reedus è distrutto per il destino di Carl

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Norman Reedus è distrutto per la sorte di Carl. Ma Robert Kirkman e Greg Nicotero promettono che i fan (e i colleghi) faranno pace con il destino del personaggio.

Norman Reedus e Chandler Riggs sono Daryl e Carl in The Walking Dead

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The Walking Dead tornerà in prima assoluta su FOX il 26 febbraio 2018 e l'attesa sembra più lunga che mai. Soprattutto alla luce del colpo di scena che ha chiuso il midseason finale: Carl è stato morso da un vagante e il suo destino appare segnato.

La decisione di AMC di uccidere (di fatto) uno dei volti storici della serie ha spiazzato i fan e non solo loro.

Il padre di Chandler Riggs ha avuto parole molto dure nei confronti della produzione e anche Norman Reedus ha dichiarato che la (prossima) uscita di scena del giovane collega per lui è stata un duro colpo.

Norman Reedus e l'addio a Carl

In un'intervista a Entertainment Weekly, l'interprete di Daryl Dixon ha rivelato di essere rimasto profondamente addolorato quando è venuto a conoscenza della decisione degli sceneggiatori di fare morire Carl:

Ero disperatamente infelice. Ho incontrato Chandler quando era un bambino e l'ho visto diventare adulto. Lo conosco da un sacco di tempo e fa sempre male quando si perde qualcuno che fa parte della famiglia nella serie. Senza dubbio, Chandler per me è uno di famiglia. Non sono stato felice [della decisione, n.d.r.]. A dire la verità, ho sempre pensato che Carl sarebbe stato l'ultimo sopravvissuto.

Ma l'attore non è solo triste, bensì anche preoccupato

Una volta che Carl sarà morto e Chandler Riggs avrà lasciato la produzione, del cast originale rimarranno solo 3 membri. Andrew Lincoln nei panni di Rick, Melissa McBride in quelli di Carol e lo stesso Norman Reedus nel ruolo del centauro dell'apocalisse, Daryl Dixon.

Invece, il futuro di Lennie James, interprete del tormentato Morgan, non è chiaro. L'attore è entrato a fare parte dello spin-off Fear the Walking Dead, ma allo stato attuale delle cose non si sa se lascerà la serie madre (anche se un doppio impegno sembra difficile).

Comunque andranno le cose nel caso di Lennie, Norman teme che la progressiva e costante riduzione del numero degli attori "veterani" possa avere un impatto negativo sul pubblico:

Le persone che sono nella serie dall'inizio, per me sono il cuore di The Walking Dead. Quando si perdono dei protagonisti chiave, è un duro colpo per la serie, per i fan e per noi che restiamo. Chi rimane? Di quelli che eravamo quando è cominciato tutto, siamo rimasti in pochi. Se l'obiettivo era trasformare The Walking Dead in qualcosa di completamente diverso, bisognava sbarazzarsi di quelle persone. Ma se si vuole mantenere ciò che ha reso la serie speciale, bisogna fare molta attenzione a quello che si fa con loro.

D'altra parte, l'alter ego di Daryl è convinto che ad attendere Chandler Riggs ci sia un futuro pieno di soddisfazioni

Voglio molto bene a Chandler. Ha tanto talento ed è motivato. Farà grandi cose.

Robert Kirkman difende la scelta di uccidere Carl

Tra le cose che i lettori dei fumetti di The Walking Dead non si aspettavano dalla serie AMC, una è senza dubbio la morte di Carl. Negli albi, il figlio dello sceriffo non solo è vivo e vegeto, ma ha pure un ruolo importante. E anche chi non conosce la versione cartacea della storia immaginava per il giovane sopravvissuto ben altro destino.

Per questa ragione, la decisione di ucciderlo ha dato il via a un acceso dibattito. In particolare, la paura degli appassionati è che la serie si allontani ulteriormente dall'impianto originale di The Walking Dead (le differenze con il fumetto sono diverse) e finisca per tradirlo.

Ma a tranquillizzare i fan ci ha pensato Robert Kirkman. Parlando con Entertainment Weekly, il creatore del mondo di Rick e compagnia ha difeso la scelta di AMC, spiegando che la morte di Carl non modificherà più di tanto la narrazione:

È lecito pensare che alcune grandi, importantissime storie in arrivo possano essere pesantemente modificate dall'assenza di Carl. Ma sapevamo da anni che queste storie sarebbero arrivate. E abbiamo dei piani per fare funzionare ogni cosa. La morte di Carl non significa necessariamente che perderemo tutta una serie di eventi dei fumetti. Piuttosto, ci saranno delle differenze. La sfida sta nel rendere questa diversità tanto entusiasmante per il pubblico quanto lo è per me.

Kirkman ha aggiunto che l'uscita di scena di Carl sarà un grande momento per la serie e renderà omaggio sia al personaggio che al suo interprete, Chandler Riggs:

È sicuramente la migliore performance di Chandler. Il lavoro che ha fatto per l'episodio è assolutamente incredibile. È qualcosa di cui dovrebbe essere orgoglioso. E sono sicuro che la gente ne parlerà per un bel po' di tempo.

The Walking Dead: Carl e NeganHDAMC
Carl affronta Negan nel midseason finale di The Walking Dead

Della stessa opinione di Kirkman è anche Greg Nicotero. Il produttore esecutivo e mago degli effetti speciali di The Walking Dead ha detto a Entertainment Weekly che i fan non devono preoccuparsi:

Adesso, il pubblico è chiaramente sconvolto per la perdita di Carl e ha diverse perplessità sul futuro della serie. Ma credo che un sacco di quelle persone [che oggi dubitano, n.d.r.] cambierà idea quando vedrà l'episodio, perché avrà l'occasione di fare pace con quanto è accaduto.

Sarà davvero così? Per saperlo, l'appuntamento è per il 26 febbraio alle 21.00 su FOX.

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