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Cinque attrici porno morte, il giallo

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La catena di decessi nel mondo dell'hard sta facendo riflettere sul fatto che forse, negli ultimi anni, è cambiato qualcosa. Le star morte di recente sono 5.

Un collage delle star morte Instagram @shylastylez, @msmaplefever, @yurizanluv, @oliviaxlua, Complex

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Il mondo del porno a stelle e a strisce sta vivendo un momento di grande sconcerto collettivo, che ha visto la morte di ben cinque attrici hard negli ultimi mesi. 

Shyla Stylez, August Ames, Yuri Luv, Olivia Lua e Olivia Nova sono state trovate morte in circostanze non del tutto chiarite. Erano donne di età diverse ma avevano una cosa in comune: lavoravano tutte nell'industria del porno americano, che negli ultimi tempi (complici lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, la facilissima accessibilità ai film e il bullismo sui social) sta attraversando pesanti sconvolgimenti.

Come riporta IBT Uk, la prima a morire è stata Shyla Stylez, 35 anni: l'attrice, di origine canadese, è deceduta il 9 novembre a Los Angeles durante il sonno in circostanze non del tutto chiarite. Il caso ha suscitato scalpore e qualcuno ha paragonato il tragico destino della Stylez a Moana Pozzi, la cui fine rimane - dopo molti anni - ancora avvolta nel mistero.

Poi si è suicidata August Ames, 23 anni, dopo le accuse di omofobia ricevute sui social. La ragazza si era rifiutata di girare scene con un attore porno gay non per omofobia, aveva dichiarato, ma per questioni strettamente igienico-sanitarie: la Ames aveva spiegato di essere libera di decidere autonomamente del proprio corpo, ma poi evidentemente non ha retto l'ondata di critiche e insulti scatenatasi in rete contro di lei.

È seguito il decesso di Yuri Luv, 31enne losangelina trovata senza vita nel suo appartamento di Bellflower. Come riporta The Sun, gli inquirenti hanno stabilito che la donna sarebbe morta per un'overdose letale di droghe e farmaci.

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Il 9 gennaio è morta Olivia Nova, appena 20enne. Lavorava nel mondo del porno dalla primavera 2017 ed è stata ritrovata senza vita a Las Vegas in seguito probabilmente a un'overdose di sonniferi.

L'ultimo caso invece è forse ancora più clamoroso e riguarda Olivia Lua, classe 1994, trovata morta nel rehab dove si era fatta ricoverare per combattere le dipendenze.

Love Club 🥀

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A rilasciare una dichiarazione riguardo l'ultima morte è stata l'agenzia della ragazza, LA Direct Models, che ha diffuso un comunicato.

La famiglia e gli amici intimi avevano una profonda preoccupazione per il numero di farmaci che le erano stati prescritti. Se le medicine sono state mischiate a droghe o alcol, è probabile che siano la causa della sua morte.

Perché tutte queste ragazze sono morte a distanza di pochi mesi? C'è chi parla di giallo e di risvolti oscuri, ma in realtà ci sarebbero da portare avanti due tipi di inchieste: quelle strettamente legate ai casi, alle circostanze delle morti prese singolarmente, ai quadri individuali di abusi di alcol, farmaci e sostanze stupefacenti, e quelle orientate a una riflessione omnicomprensiva sulle ultime degenerazioni del mondo dell'hard. 

Con il porno diventato un bene di consumo accessibile e con le star esposte al giudizio di chiunque sui social, è molto facile cadere in un baratro. Secondo qualcuno, il progresso dei mezzi di comunicazione non corrisponde a quello della mentalità, che tuttora rimane lontana da una frontiera di autentica liberalizzazione sessuale. È il parere di Valentina Nappi, intervistata da Huffington Post.

La libertà sessuale è spesso soltanto formale, solo teoricamente garantita dalla legge, ma in pratica una ragazza diciottenne sessualmente promiscua, sebbene in teoria abbia tutto il diritto di andare a letto con quante persone le pare, viene sottoposta di fatto a pressioni che per alcune potrebbero essere insopportabili. Le famiglie sono con tutta probabilità le prime responsabili.

Valentina Nappi, star italiana dell'hard

Si riuscirà a interrompere questa inquietante catena?

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