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Gli Invisibili, trailer e clip del film-evento per La Giornata della Memoria

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Il 25, 26 e 27 gennaio arriva nei cinema italiani Gli Invisibili, importante pellicola che commemora le vittime dell'Olocausto raccontando una storia poco conosciuta della Germania nazista.

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In occasione della Giornata della Memoria, che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime dell'Olocausto, uscirà nei cinema italiani Gli Invisibili. Il film, diretto da Claus Räfle sarà proiettato esclusivamente nelle giornate del 25, 26 e 27 gennaio.

Il film racconta un capitolo poco conosciuto della storia della Germania. Siamo a Berlino nel 1943 e il ministro della propaganda Joseph Goebbels proclama la città "liberata dagli ebrei". Ciò sta a significare che tutti coloro, ebrei, che non erano riusciti a fuggire in tempo dalla città sarebbero stati deportati nei campi di concentramento.

manifesto Gli InvisibiliHDLucky Red
Il manifesto ufficiale del film Gli Invisibili

In realtà, furono circa 7mila gli ebrei che rimasero a Berlino, tentando di sopravvivere giorno dopo giorno, con coraggio e nei modi più svariati. Quattro dei cosiddetti "invisibili" sono al centro della pellicola di Räfle che, appunto, si concentra su quattro ragazzi costretti a liberarsi della spensieratezza tipica della gioventù e ad assumersi la responsabilità e il coraggio di resistere alle barbarie del Nazismo.

Strappati alla loro vita quotidiana sono Eugen Friede (Aaron Altaras), un tempo dedito principalmente alle ragazze e poi costretto ad impegnarsi in politica; Hanni Lévy (Alice Dwyer), che si tinge i capelli di biondo e tenta di trovare rifugio negli oscuri cinema di Berlino; Cioma Schönhaus (Max Mauff), che diventa un abile fabbricante di passaporti; e Ruth Arndt (Ruby O. Fee), che si finge vedova di guerra rifugiandosi, addirittura, nella casa di un ufficiale della Wehrmacht.

La pellicola, della quale potete guardare il trailer in apertura dell'articolo, è capace di sorprendere perché, nonostante la gravità e l'importanza storica e umana dell'argomento trattato, non è mai triste. I protagonisti, infatti, saranno sicuramente capaci di sorprendere gli spettatori grazie ad un atteggiamento ottimista nei confronti della vita, ottimo spunto di riflessione per comprendere ciò che è davvero importante di fronte alla futilità, sicuramente maggiore, dei tempi odierni. 

Lucky Red, che distribuisce la pellicola in Italia, ha rilasciato anche tre clip del film, particolarmente intense. Nella prima vediamo uno dei quattro protagonisti de Gli Invisibili, che apprende della sua imminente deportazione e dell'invito da parte del governo tedesco a consegnare tutti i suoi beni. Il giovane, però, vuole rimanere a Berlino, come racconta a sua madre in maniera toccante.

Nella seconda clip, invece, vediamo un giovane ebreo andare al lavoro in autobus e costretto a subire le domande e il razzismo di un controllore che lo costringe a viaggiare in piedi semplicemente per il gusto di farlo...

Grazie alla terza e ultima clip apprendiamo invece come a Berlino esistessero degli informatori ebrei che lavoravano per la Gestapo in cambio di favori come, ad esempio, la mancata deportazione dei genitori e simili. Promesse che, però, la Gestapo di certo non ha mai mantenuto, come evidenzia la testimonianza del filmato.

A proposito del film il regista ha raccontato:

Dall'ottobre del 1943 all'aprile del 1945, circa 7mila berlinesi entrarono in clandestinità. All'inizio della Seconda Guerra mondiale circa 160mila ebrei vivevano ancora in Germania, la maggior parte a Berlino. E dei 7mila che riuscirono a scampare alla deportazione, oltre 1700 riuscirono a salvarsi proprio a Berlino. Questo fu possibile grazie anche ai berlinesi cristiani di buona volontà che sfidarono gli ordini delle autorità. Da questo punto di vista il film documenta una parte della storia della Resistenza. Questo aspetto è stato per noi molto importante fin dall'inizio, indipendentemente dal fatto che queste storie sono di per sé molto emozionanti e commoventi.

Gli Invisibili è dunque una storia di coraggio, degli ebrei e non solo.

Il film elogia anche l'audacia di coloro che sfidarono l'autorità e la paura della morte per aiutare altre persone, andando oltre i confini imposti dalla razza e dalla religione. Da non perdere!

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