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The Exorcist 2, la recensione del finale di stagione

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Gran finale per The Exorcist 2: l'esorcismo di Andy volge al termine con delle conseguenze inaspettate (ma non troppo) quanto necessarie....

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Il finale di stagione di The Exorcist 2 non ha tradito le attese e, sicuramente, si è dimostrato uno dei migliori appuntamenti con la seconda stagione della serie TV che ha saputo regalarci episodi molto diversi rispetto alle vicende di Angela Rance e famiglia.

Il Bene ha trionfato? Sì, o forse no. Forse solo in parte. Di certo, il triste destino di Andy non era del tutto imprevedibile. Il nostro ex psicologo si è macchiato, nel corso degli ultimi episodi di The Exorcist 2, di non pochi crimini ed era quindi alquanto logico che pagasse le conseguenze delle proprie (non volontarie, certo) azioni. La morte o la prigione: queste erano le due strade che attendevano Andy. 

La morte del singolo uomo, però, appare come necessaria per la salvezza di molti, in una sorta di metafora religiosa che ha consentito di mettere al sicuro la vita dei ragazzi della casa-famiglia gestita proprio da Kim e Rose.

The Exorcist 2x10: Mouse, Marcus e padre Tomas

Non prima che, comunque, Marcus tenti di salvare la vita dell'uomo insieme a Tomas, sopraggiunto nel bosco insieme a Mouse. L'ex suora spiega a Marcus che padre Bennet è in ospedale, quasi ucciso da Maria Walters, e che la Chiesa è ormai del tutto compromessa. I due tentano di chiarirsi, ma il tempo stringe e Marcus e Tomas decidono di riprovare con l'esorcismo per salvare Kim. I ragazzi dell'ex psicologo sono in procinto di lasciare l'isola, ma la tempesta che incombe sembra essere foriero di novelle non certo propizie.

All'esorcismo di Andy partecipa anche la stessa Mouse, realizzando un sodalizio con i due religiosi che potrebbe aprire la trama a nuovi episodi in vista di un'eventuale nuova stagione. L'ex suora si rende conto che l'unico modo per salvare l'anima di Andy è quella di uccidere lui e il demone che in Andy abita e tenta di convincere anche Marcus, inizialmente riluttante, a cedere a questa tragica, quanto necessaria, eventualità.

Tomas, che abbiamo conosciuto come un sacerdote istintivo seppur in vista di un bene superiore (in questo caso la salvezza di Andy), tenta di salvare l'ex psicologo lasciando entrare in sé il demone. Interessante, e a tratti commovente, è il dialogo, a un livello superiore e di inconscio, tra l'anima di Tomas e quella di Andy, con l'ex psicologo che è ormai certo di come non ci sia salvezza per lui.

Anche i dialoghi tra Mouse e Marcus sembrano lasciar presagire qualcosa di buono per un'eventuale nuova stagione di The Exorcist. I poteri di Tomas potrebbero essere gli unici a poter salvare la Chiesa ormai corrotta dal Male e sia la stessa Mouse che Marcus ne sono consapevoli.

La scelta, ad un certo punto, diventa ardua: salvare Andy o Tomas? L'egoismo terreno di Marcus lo porta a compiere un passo difficile quanto necessario: la vita di Andy, compromessa, giunge alla fine grazie ad un colpo di pistola sparato da Marcus poco prima che il demone si impossessasse per sempre di Tomas. Del resto, come abbiamo accennato, l'esistenza di Andy sarebbe stata macchiata a vita da omicidi effettivamente compiuti e per i quali avrebbe dovuto pagare. 

La crisi di Marcus sembra però destinata ad essere irreversibile. L'ex sacerdote comprende che probabilmente il suo futuro è quello di "andare in pensione", lasciando a Tomas e Mouse il compito di perseguire il Bene e liberare la Chiesa dalla dilagante corruzione che la devasta.

Mentre non facciamo ancora in tempo a riprenderci dalla commozione del messaggio che Andy ha affidato a Tomas per Rose e i suo figli prima di morire, assistiamo all'addio (momentaneo?) tra Marcus e Tomas, toccante e profondamente sincero. 

Di rilievo, l'omaggio che il finale offre (grazie alla scena di un impossessato padre Bennet in ospedale) ad un cult del genere horror come L'Esorcista 3, diretto da William Peter Blatty. 

Il momento più importante è però rappresentato dalle battute finali dell'episodio: Marcus ritrova il contatto con Dio che sembra affidargli un messaggio importante che riguarda Tomas. Non sapremo mai quali parole il Signore abbia voluto affidare a Marcus, a meno che The Exorcist non approdi sul piccolo schermo con una nuova stagione.

Del resto gli elementi per una nuova storia ci sono. Il Bene ha vinto, come abbiamo detto all'inizio, ma solo in parte. Il sacrificio di una vita si è pur reso necessario per la salvezza di tante altre anime. Non tutto è bene quel che finisce bene. Il Male è in agguato e sembra pronto a voler esplodere con violenza nel mondo. La seconda stagione di The Exorcist ha piacevolmente sorpreso: ad un ritmo incalzante si è alternata una capacità di sorprendere che mai è calata (soprattutto durante i primi enigmatici episodi), sino all'inevitabile finale capace di farci riflettere sull'importanza del sacrificio e, soprattutto, dell'amore.

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