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The Blacklist, il cast parla dell'episodio 100

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La serie raggiunge quota 100, ma Raymond Reddington ci assicura che c'è ancora tanto da scoprire sul suo passato. La blacklist è ancora lunga.

Il protagonista di The Blacklist James Spader

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In attesa della seconda parte della quinta stagione di The Blacklist, e intenti ancora a riprenderci dal drammatico colpo di scena della mid-season italiana, negli USA è andato in onda il 17 gennaio l'episodio numero 100.

Alla fine delle riprese dell’episodio intitolato Abraham Stern, nel mese di novembre, il cast, la troupe e tutti gli addetti ai lavori avevano festeggiato l’importante traguardo con una particolare torta raffigurante i nostri protagonisti preferiti.

Dopo la messa in onda del 17 gennaio, Variety ha raccolto le impressioni di attori, sceneggiatori e produttori di questi primi 100 nomi sulla Blacklist.

The Blacklist: cosa accadrà nell'episodio 100? 

Attenzione! Possibili spoiler!

Non vogliamo rivelare troppo su ciò che accadrà nell’undicesimo episodio della quinta stagione di The Blacklist, ma qualche piccola anticipazione per i più curiosi la concediamo.

Il volto del super cattivo del 100esimo episodio sarà quello di Nathan Lane. Dimenticate il pungente e raffinato Pepper di Modern Family, qui Lane sarà un astuto manipolatore che ha dedicato la sua vita a recuperare una fortuna che gli spetta di diritto.

L'attore Nathan Lane sarà nell'episodio 100 di The Blacklist

Sarà interessante vedere lo scontro tra Red e Stern e chi avrà la meglio… ma abbiamo il sospetto che Reddington sia ancora il migliore in circolazione.

Il produttore esecutivo John Eisendrath ha dichiarato inoltre che per questa pietra miliare della serie è stata utilizzata una “salsa speciale”. Oltre ad un cattivo d’eccellenza, ci sarà anche un riferimento ad un episodio avvenuto quando tutto ebbe inizio nel 2013. Per accontentare i fan più devoti, è stata abbinata al classico stile della serie, una passeggiata nella memoria.

Cosa ne pensano gli addetti ai lavori?

Secondo Variety per Jon Bokenkamp, ideatore della fortunata serie, il successo è stato uno shock inaspettato, in quanto è stata la sua prima esperienza televisiva. Consapevole del valido prodotto confezionato, non avrebbe mai potuto immaginare un seguito così nutrito e una totale fiducia da parte dell’emittente. Sì perché NBC ha creduto sin da subito nelle potenzialità di Red e della Task Force, puntando sulla sconosciuta serie per alzare l'indice degli ascolti.

La fiducia riposta nell’idea di Bokenkamp è stata ripagata con uno share senza precedenti, ponendo (per la stagione 2016/17) The Blacklist la terza serie NBC più seguita dopo This Is Us e Chicago Fire. A sottolinearlo è la stessa Jennifer Salke, presidente di NBC Entertainment, che considera The Blacklist una serie molto importante sia per il network che per se stessa.

Secondo Jeffrey Frost, presidente di Sony Pictures Television Studios, che produce la serie, raggiungere i 100 episodi nell’epoca in cui siamo è a dir poco eccezionale.

Affinché una serie possa vivere una tale longevità, specialmente per quanto riguarda una serie drammatica, è necessaria una narrazione brillante e prestazioni spettacolari da parte di ogni singolo elemento coinvolto.

I pensieri del cast dopo 100 episodi 

Ma cosa ne pensano i nostri protagonisti del traguardo raggiunto?

Secondo Megan Boone, che in The Blacklist è la profiler Elizabeth Keen, il segreto della longevità della serie risiede nella capacità di intrattenere il pubblico.

James Spader, invece, che nella serie è il padre della Keen nonché il criminale più ricercato dall’FBI Raymond Reddington, risulta più pragmatico e non si lascia abbagliare dal traguardo raggiunto.

James Spader e Megane Boone, i protagonisti di The Blacklist

Per il Concierge del Crimine infatti, quello andato in onda il 17 gennaio è semplicemente l’undicesimo episodio della quinta stagione di The Blacklist (l’esatta metà della stagione), senza dimenticare che rappresenta il 100esimo episodio, cioè un sacco di televisione.

I segreti del successo di The Blacklist

Secondo Bokenkamp, il successo della serie è dovuto a diversi fattori, ma il principale è sicuramente la struttura narrativa su cui si poggia. Le storie parallele che hanno caratterizzato ogni episodio, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione proprio per la loro originalità che contraddistingue la serie da ben 5 anni. In ogni episodio infatti vediamo l’evolversi del rapporto tra Red e Liz e gli sforzi della Task Force per catturare l’ennesimo nome della Blacklist.

Secondo il produttore esecutivo e showrunner John Eisendrath, la scelta del cast è stata anche la chiave del successo della serie. Secondo Eisendrath Megan Boone si impegna molto per interpretare al meglio il suo personaggio da presentare al pubblico.

Il produttore parla anche della scelta di James Spader per interpretare il protagonista. Inizialmente altri attori erano stati contattati per il medesimo ruolo, come Kiefer Sutherland, Richard Gere, Bryan Cranston e Pierce Brosnan, ma oggi difficilmente riuscirebbe ad immaginare Raymond Reddington interpretato qualcun’altro.

Le parole degli addetti ai lavori riguardo al traguardo raggiunto da The Blacklist ci rassicurano sul fatto che vedremo ancora per molto tempo Red e Liz in azione. Nonostante le grandi assenze del finale invernale siamo sicuri che ci sarà ancora tanto da scoprire.

Perchè gli altri hanno gli scheletri negli armadi mentre Raymond Reddington li ha nelle valigie.

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