FOX

Anne Frank, un fumetto per non dimenticare

di -

Il famoso Diario di Anne Frank diventa un graphic novel grazie ai due artisti israeliani Ari Folman e David Polonsky.

La cover del fumetto su Anne Frank

603 condivisioni 1 commento

Share

Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Dal 2000, il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e della persecuzione del popolo ebraico.

Tra i simboli che ci portano a riflettere su quel tragico periodo della storia dell’Europa, c’è di sicuro Anne Frank, la tredicenne vivace e profonda che perse la vita durante l’oscura realtà nazista.

Tra il giugno 1942 e l’agosto del 1944, Anne Frank scrive un diario nascosta in un alloggio segreto ad Amsterdam. Lì si era rifugiata con i genitori Otto ed Edith e la sorella Margot e altre quattro persone durante l’occupazione nazista.

Nelle pagine di quel quaderno bianco e rosso regalatole per il suo tredicesimo compleanno, Anne scrive della sua vita da adolescente, della voglia di scoprire il mondo, qui confida i suoi sogni e le ambizioni (voleva diventare scrittrice e giornalista) infrante nel ’45 quando muore assieme alla sorella per un’epidemia di tifo nel lager di Bergen-Belsen.

Cara Kitty, con tutti i miei amici posso soltanto divertirmi; si fanno solo discorsi banali. Per quanto mi sforzi, non si parla mai di argomenti più intimi. Ecco perché appena ti ho visto tra i regali ho capito che eri speciale! Sarai quindi l’amica del cuore che in vita mia non ho mai avuto e ti chiamerai Kitty.

A distanza di settant’anni dalla pubblicazione del Diario di Anna Frank, arriva il primo adattamento in graphic novel, fortemente voluto e realizzato da due artisti israeliani: l’illustratore David Polonsky e il regista e sceneggiatore Ari Folman.

Il fumetto, autorizzato dalla Fondazione Anne Frank fondata da Otto Frank, è stato pubblicato in 50 Paesi (in Italia esce per Einaudi) e ha l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni la storia di una giovane, vittima di una violenza assurda che ha colpito un intero popolo.

I due autori hanno valorizzato la potenza della scrittura di una giovanissima ragazza che sognava la pace tra tutte le nazioni, e che è diventata testimonianza viva dell’Olocausto.

La ricchezza, la bellezza, tutto si può perdere, ma la gioia che hai nel cuore può essere soltanto offuscata: per tutta la vita tornerà a renderti felice.

Ari Folman ha dovuto affrontare il difficile lavoro di sintesi del diario originale che, nel graphic novel, trova una sua nuova espressione tramite la forma disegno e la scelta dei passaggi narrativi più interessanti. Nonostante la sintesi, lo spirito del libro rimane totalmente inalterato, così come lo sguardo di Anne sull’esistenza.

I disegni di Polonsky sono coloratissimi e struggenti, interpretazioni incredibili delle speranze e delle paure di Anne: la ritroviamo allora ritratta come splendida Madonna di Klimt e terrorizzata come L’Urlo di Munch.

David Polonsky e Ari Folman (che avevano già lavorato insieme nel 2008 per il film di animazione Valzer con Bashir) sono già al lavoro a un film ispirato al graphic novel, che però si concentrerà sull’amica immaginaria di Anna, Kitty, che scoperto il Diario partirà alla ricerca della ragazza.

La cover del fumetto su Anne Frank

Alla fine del libro si legge una frase di Alvin Rosenfeld, storico dell’Olocausto: Per la maggior parte delle persone il periodo nazista è personificato nella figura di Anne Frank più che in qualunque altra, ad eccezione forse dello stesso Hitler.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.