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Mark Salling è morto: suicida a 35 anni l'attore della serie TV Glee

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La vicenda di Mark Salling, la star di Glee riconosciuta colpevole di possesso di materiale pedopornografico, si è conclusa tragicamente. L'attore si è suicidato a 35 anni.

Mark Salling in una immagine di archivio

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Si è conclusa in maniera tragica la vicenda di Mark Salling, la star di Glee accusata di possesso di materiale pedopornografico. L'attore è morto suicida a 35 anni.

Dopo essere stato arrestato alla fine del 2015, a ottobre 2017 l'interprete di Noah "Puck" Puckerman aveva scelto di patteggiare e a dicembre dello stesso anno si era dichiarato colpevole di tutte le accuse a suo carico.

Il 7 marzo 2018, Salling avrebbe dovuto tornare in tribunale per la sentenza. In seguito all'accordo raggiunto, lo attendevano da 48 a 84 mesi di carcere, 20 anni di libertà vigilata, l'iscrizione al registro dei "sex offender" (con tutte le restrizioni previste) e il risarcimento con una somma pari a 50mila dollari per ogni vittima che ne avesse fatto richiesta.

La ricostruzione della morte di Mark Salling

A lanciare la notizia della morte di Mark Salling è stato TMZ. In un articolo in aggiornamento, il sito ha riportato che l'attore è stato ritrovato impiccato a un albero nella mattina di martedì 30 gennaio 2018, nei pressi di un piccolo campo da baseball vicino a un torrente, nella zona dove viveva.

Stando alle informazioni raccolte dal magazine online, poche ore prima, un familiare dell'attore si sarebbe presentato alla stazione di polizia di Los Angeles per denunciarne la scomparsa. Poi, sarebbe arrivata una chiamata per effettuare un controllo su Salling. A quel punto, la centrale avrebbe inviato una pattuglia e gli agenti avrebbero trovato un uomo privo di vita.

La conferma sull'identità del cadavere e sulle modalità della morte è arrivata poco dopo. Come riporta People, a darla è stata il medico legale Ed Winter:

[Mark Salling, n.d.r.] è stato trovato appeso a un albero, nella zona del Los Angeles River, a Sunland.

La morte dell'attore è stata constatata sul posto, intorno alle 9 del mattino, e attualmente il suo corpo si trova nell'ufficio del dottor Winter.

Stando a quanto scrive il sito, i parenti di Salling sono stati avvisati e a breve sarà effettuata l'autopsia.

Sul tragico accaduto ha rilasciato una dichiarazione anche l'avvocato della star, Michael Proctor:

Posso confermare che Mark Salling è morto questa mattina presto. Mark era una persona gentile e affettuosa, una persona con un grande talento creativo, che stava facendo del suo meglio per espiare alcuni gravi sbagli ed errori di giudizio. Ha lasciato sua madre, suo padre e suo fratello. La famiglia Salling ha apprezzato il sostegno ricevuto e chiede di rispettare la sua privacy.

Mark Salling e Cory Monteith ai tempi di GleeHDGetty Images
Mark Salling insieme a Cory Monteith, ai tempi di Glee

Secondo quanto scrive TMZ, non era la prima volta che Mark Salling cercava di togliersi la vita. In un articolo pubblicato a ottobre 2017, il sito sostiene che l'interprete di Noah "Puck" Puckerman aveva già tentato il suicidio.

L'episodio risalirebbe ad agosto dello stesso anno. In quell'occasione, l'attore si sarebbe tagliato i polsi e poi si sarebbe messo a gridare, richiamando l'attenzione di un amico che era in casa con lui.

Salling sarebbe stato soccorso da un'ambulanza e portato in ospedale, dove sarebbe stato sottoposto a una valutazione psichiatrica. In seguito, la star di Glee avrebbe trascorso un periodo di tempo in un centro di riabilitazione per problemi psicologici.

La reazione dei colleghi di Glee alla morte di Mark Salling

La notizia della morte di Mark Salling ha suscitato reazioni di cordoglio tra diversi colleghi di Glee.

Il vocal coach della serie, Tim Davis, ha twittato due post in cui ha espresso dolore per la tragica fine del giovane attore, senza dimenticare le terribili colpe di Salling, ma invitando alla compassione e al rispetto della famiglia:

Oggi abbiamo perso un altro membro del cast di Glee. Sì, ha commesso dei crimini contro i bambini. E sì, è tremendo. Ma Mark Salling era un uomo distrutto, probabilmente lui stesso una vittima di abusi. Volevo bene a Mark e sono triste al pensiero della devastazione dei suoi familiari. Per favore, evitate commenti crudeli.

Per essere chiari. Avere compassione di Mark Salling non significa in alcun modo minimizzare i suoi crimini, né il dolore e la devastazione di coloro che li hanno subiti. Sto solo dicendo di smettere di aggiungere ulteriore dolore a quello della sua famiglia. Era loro figlio. Se siete senza peccato, sentitevi liberi di scagliare la prima pietra.

Quest'ultimo tweet è stato condiviso da Jane Lynch, interprete di Sue Sylvester, mentre Paris Barclay, che ha diretto diversi episodi della serie, ha scritto un messaggio ricordando anche Cory Monteith (morto nel 2013):

È una perdita dolorosa, di nuovo. Due giovani attori, che se ne sono andati troppo presto.

Qualcosa di simile ha fatto pure Matthew Morrison, il professor Will Schuester, che ha pubblicato una foto di sé stesso con le due giovani star scomparse, commentandola con alcune emoticon:

😇😔😇

A post shared by Matthew Morrison (@_matthew.morrison_) on

Invece, Iqbal Theba, interprete del preside Figgins, ha scritto semplicemente:

Gli altri colleghi della serie non hanno voluto commentare. Almeno, non per il momento.

I crimini commessi da Mark Salling rendono sicuramente molto difficile affrontare l'argomento della sua morte con equilibrio. 

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