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Il ricordo di Mark Salling, il "Puck" di Glee

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La morte dell’attore Mark Salling ha scosso tutti, in modo controverso e contrapposto. Vi ricordate il ribelle "Puck" di Glee?

Mark Silling nei panni di Noah Pucherman in Glee

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L'attore 35enne Mark Selling, che in Glee interpretava Noah “Puck” Puckerman, è stato ritrovato impiccato ad un albero poco lontano da casa sua a Los Angeles lo scorso 30 gennaio. Dopo una denuncia di scomparsa da parte dei familiari è stato individuato un corpo nei pressi di un torrente e, successivamente, è stato riconosciuto come Mark Salling.

Le vicende giudiziarie

L’attore di Glee è apparso sulle prime pagine di quotidiani e tabloid alla fine del 2015 per essere stato trovato in possesso di materiale pedopornografico, oltre 50mila tra immagini e video. Dopo una lunga e controversia battaglia legale, nei mesi scorsi Mark Salling si è dichiarato colpevole del reato, patteggiando una pena che andava dai 4 ai 7 anni di carcere, 20 anni di libertà vigilata e l’inserimento del suo nome nella lista dei “sex offender”.

L'attore Mark Salling morto suicida a 35 anni

Il prossimo 7 marzo avrebbe dovuto scoprire l’entità della sua pena, ma ormai (almeno per lui) non ha più alcuna importanza.

Voci ufficiali affermano che anche in passato Salling aveva avuto a che fare con tribunali e denunce contro la sua ex fidanzata, che lo accusava di averla costretta a subire rapporti sessuali non protetti e di averle provocato dei danni fisici. Niente che un assegno da 3 milioni di dollari non potesse far superare. Infatti in quel caso, dopo il pagamento e l’ammissione dei danni fisici, la denuncia è stata ritirata.

Vita burrascosa quella di Mark Salling, che dopo la fine di Glee ha subito una violenta discesa verso gli abissi.

Il ricordo dei colleghi

Una buona azione non cancella una cattiva condotta, così come un grave errore non annulla un comportamento positivo.

È, probabilmente, questo il ragionamento che hanno fatto gli amici e i colleghi di Salling una volta venuti a conoscenza della sua morte. Ed è quello che si evince dai messaggi di cordoglio e vicinanza pubblicati sui vari social.

È il caso di Iqbal Theba, che nella fortunata serie interpretava il preside Figgins, che in un tweet ha specificato:

La sua morte mi fa soffrire. Alcuni di voi lo conoscono solo per i suoi difetti ma io lo conoscevo come qualcuno con cui era grandioso lavorare ed era gentile con i miei figli. Avrei voluto realmente vederlo combattere i suoi demoni, espiare le sue colpe e uscirne vincitore.

La terribile Sue Sylvester, che aveva il volto di Jane Lynch, ha condiviso il pensiero di Tim Davis (che si occupava di tutti gli arrangiamenti vocali delle famose canzoni della serie).

Oggi abbiamo perso un altro membro del cast di Glee. Sì, ha commesso dei crimini con vittime dei bambini. Si, è orribile. Ma Mark Salling era un uomo spezzato, senza alcun dubbio una vittima di abusi. Ho amato Mark e sono triste quando penso alla devastazione provata dai suoi genitori. Per favore tenete per voi i commenti crudeli. Fatemi essere chiaro. Provare compassione per Mark non minimizza in nessun modo i suoi crimini o il dolore e la devastazione delle vittime. Sto semplicemente dicendo di smettere di aggiungere dolore a quello provato dalla sua famiglia. Questo era il loro figlio. Se siete senza peccato sentitevi liberi di scagliare pietre.

Tutto tace, invece, sui profili twitter di altri colleghi di Salling, come Lea Michele, Chris Colfer e Darren Criss (attualmente impegnato in American CrimeStory: L’assassinio di Gianni Versace). Saranno troppo affranti per esternare il proprio dolore o troppo preoccupati dell’opinione pubblica nel provare dispiacere per la morte “dell’amico pedofilo”?

In ogni caso Mark Salling è morto con questo fardello troppo pesante da portare, come dimostrano le voci di un precedente tentativo di suicidio in agosto, lasciando il peso dell’incompiutezza anche sulle sue vittime, che non potranno più ottenere giustizia.

Noah Puckerman... il Mark Salling che ci piace ricordare

Palestrato, arrogante e dalla cresta ribelle, così veniva presentato il personaggio interpretato da Salling nel lontano dicembre 2009 su FOX nell'episodio 1X01 Voci fuori dal coro. Per sei lunghe stagioni abbiamo assistito alla trasformazione fisica e caratteriale del tipico bullo del liceo, grazie anche alla forza della musica.

Fidanzato infedele, amico inaffidabile e studente poco brillante erano gli appellativi perfetti per "Puck", salvo poi intenerire i cuori dei fan di Glee con prove di coraggio e di impegno verso gli amici, Quinn (la ragazza di cui era innamorato) e la loro figlia Beth. E non dimentichiamoci della sua potente voce e le sue performance canore degne di nota. 

La maledizione di Glee

Noah Puckerman entra sulla scena di Glee come migliore amico di Finn, quarterback della squadra della scuola e cantante di punta del gruppo canoro, interpretato da Cory Monteith. Ma un'altra triste analogia accomuna i due attori fuori dal set, la loro prematura scomparsa. Il 13 luglio del 2013, l'attore canadese viene ritrovato privo di vita in un hotel di Vancouver a causa di un mix di droga e alcol. 

😇😔😇

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Non a caso Matthew Morrison, l'attore che in Glee vestiva i panni del professor Will Schuester, ha ricordato la morte di Mark Salling pubblicando su twitter una foto che lo ritraeva insieme allo stesso Salling e a Cory Monteith.

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