L'incidente di Roswell diventa un videogioco horror per PS4, Xbox One e PC

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Gli alieni sono pronti a terrorizzare PC e console con The Peterson Case. Il nuovo videogioco horror di Quarter Circle Games si ispira all'incidente di Roswell, che dagli anni '40 anima teorie e dibattiti nella comunità di ufologi.

Uno screenshot ufficiale di The Peterson Case

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Neppure il tempo di stilare la classifica dei videogame orrorifici più promettenti in uscita nel 2018, che ora ci toccherà aggiornarla con una nuova, terrificante produzione.

Legata, questa volta, ai misteri dello spazio più profondo. 

Gli sviluppatori di Quarter Circle Games hanno infatti alzato il sipario sul loro The Peterson Case, titolo destinato a PlayStation 4, Xbox One e PC che si propone come un horror con alieni ambientato nella Roswell del 1947, poco dopo il celebre - e ancora misterioso - incidente che vide un pallone sonda della United States Air Force schiantarsi al suolo.

L'annuncio si accompagna ad un lungo ed inquietante trailer, arricchito dalle bellezze della risoluzione in 4K:

In The Peterson Case prenderemo il controllo del detective Franklin Reinhardt, chiamato ad esplorare una casa apparentemente disabitata, dalle stanze sicuramente poco rassicuranti. Qui dovremo risolvere il mistero sulla scomparsa delle persone che un tempo ne animavano gli ambienti.

Le vicende del videogame prendono luogo in una location molto vicina al sito dell'incidente UFO che colpì l'opinione pubblica nella metà del secolo scorso, con Reinhardt che ben presto si accorgerà che nell'abitazione si aggira un essere paranormale.

Stando alle promesse del team di sviluppo, The Peterson Case offrirà su console e personal computer un mix tra horror, narrativa ed avvincenti enigmi, mentre una data di uscita non è ancora stata ufficializzata.

L'incidente di Roswell è tutt'ora uno degli avvenimenti che più animano la comunità di ufologi e di appassionati dell'ufologia: stando alle loro teorie, nel New Mexico degli anni '40 si sarebbe verificato lo schianto di un UFO e il presunto recupero di materiali extraterrestri, tra cui cadaveri alieni, da parte dei militari statunitensi.

Ad incrementare il mistero dell'incidento UFO, nel 1991 Ray Santilli, un produttore londinese, diffuse un video in bianco e nero che ritraeva l'autopsia da parte di due medici ad uno degli alieni precipitati a Roswell nel 1947. Il filmato fece talmente scalpore, da essere trasmesso sulle TV di tutto il mondo (in Italia fu mandato in onda nella trasmissione Misteri della Rai nel 1994).

Anni dopo, gli studi condotti sui fotogrammi rivelarono che in realtà il video era un falso, come successivamente ammise anche lo stesso Santilli.

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