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Super Bowl LII: l'esibizione di Justin Timberlake e la polemica su Prince

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Justin Timberlake è stata la stella che ha brillato all'Halftime show del Super Bowl 2018. Ecco tutti i dettagli della sua esibizione, non priva di qualche polemica.

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Tra le star più attese del Super Bowl 2018 - che si è svolto il 4 febbraio al US Bank Stadium di Minneapolis, in Minnesota - c'era ovviamente Justin Timberlake, protagonista del Pepsi Halftime show. L'artista di Memphis si è esibito nell'intervallo della sfida tra Patriots e Eagles e ha occupato lo spazio che l'anno scorso era stato riservato alla spettacolare e acrobatica esibizione di Lady Gaga.

Aleggiava molta curiosità intorno alla performance di Timberlake: il cantante era lontano dalle scene musicali da tempo, e in questa lunga parentesi si è dedicato alla carriera di attore: l'ultima pellicola in cui lo abbiamo apprezzato sul grande schermo è stata La ruota delle meraviglie di Woody Allen.

L'esibizione di Justin Timberlake

Timberlake, 37 anni e un passato nella boy band anni '90 degli N'Sync, ha travolto il pubblico dell'Halftime show con alcuni brani del nuovo album Man of Woods, dedicato alla moglie Jessica Biel e al loro bambino. Carismatico e trascinante, vestito Stella McCartney e con un paio di sneaker Air Jordan III, Timberlake ha cantato in mezzo alla folla riproponendo una delle sue hit più note, Can't Stop the Feeling.

Ecco la lista completa degli altri brani eseguiti dalla popstar:

  • Filthy
  • Rock Your Body
  • Señorita
  • SexyBack
  • My Love
  • Cry Me a River
  • Suit & Tie
  • Until the End of Time
  • Mirrors

L'esibizione è stata trascinante ed eclettica: con alcuni brani Timberlake ha trasformato l'US Bank Stadium in una discoteca, contagiando tutti con le note da cantare e ballare, mentre altri più lirici e malinconici sono stati eseguiti dal cantante al pianoforte. Per alcuni brani Timberlake è stato accompagnato dalla sua band dei Tennessee Kids, composta da musicisti e ballerini.

Il pubblico sembra aver apprezzato la performance, ma ci sono state alcune critiche sulla qualità audio e dei microfoni, che non facevano sentire a volume adeguato la voce del cantante. Come riporta Il Post, qualcuno si aspettava fuochi d'artificio (una vecchia tradizione del Super Bowl che negli ultimi anni è stata accantonata), che però non ci sono stati.

A infiammare il web, come ha riportato E!Online, è stato anche il 13enne Ryan McKenna, che ha avuto il suo improvviso momento di gloria quando Timberlake, mescolandosi con i fan mentre eseguiva Can't Stop the Feeling, è finito proprio accanto al ragazzo regalandogli qualche istante di ribalta. Inutile dirlo, McKenna è diventato protagonista di una serie di MEME per aver scattato un selfie insieme al cantante. Il ragazzino, studente delle scuole medie, ha raccontato l'elettrizzante episodio a Twin Cities.

Ho pensato a me stesso in quel momento e che non avrei mai più avuto quell'opportunità in tutta la mia vita [di scattare un selfie con Timberlake, n.d.r.].

Il ragazzo ha raccontato anche che, nelle ore successive al post del selfie, il suo telefono "è letteralmente esploso" tra like, commenti, messaggi di amici e conoscenti per averlo visto lì, famoso per due secondi, accanto alla star.

Ma il segmento che ha catturato maggiormente l'attenzione è stato l'omaggio da parte di Timberlake a Prince.

Il duetto di Timberlake e Prince

Erano già circolate voci sulla possibilità che Justin Timberlake potesse duettare con Prince. A far partire il gossip era stato TMZ, che aveva parlato anche dell'ipotesi che il cantante duettasse con Prince tramite l'espediente dell'ologramma. Il rumor era stato smentito da Sheila E., storica collaboratrice di Prince.

E, alla fine, è stato un duetto con il re del pop apparso su uno schermo. A metà dell'esibizione del cantante una coltre viola è piombata sullo stadio di Minneapolis. È stato calato uno schermo bianco, che proiettava la già annunciata immagine di Prince, scomparso nel 2016.

Ricordiamolo: l'omaggio è stato ancora più struggente perché Minneapolis era proprio la città del re del pop.

Il tributo di Timberlake è stato sobrio e delicato: il cantante al pianoforte ha unito le note FutureSex/LoveSounds all'omaggio di Would Die 4 U, con il defunto cantante che si esibiva tramite lo schermo. La regia ha inquadrato la città di Minneapolis dall'alto uniformata in un nostalgico colore viola, che a tutti ha ricordato la mitica Purple Rain.

Le polemiche

Come ogni Halftime show che si rispetti, la performance di Timberlake (per quanto sobria e rispettosa, secondo la stampa americana) non è stata immune da polemiche.

Le polemiche su Prince

Le discussioni si sono concentrate soprattutto sull'omaggio a Prince. Qualcuno l'ha etichettato come "non rispettoso", qualcun altro ha scommesso che Prince non sarebbe stato contento di esibirsi con Justin Timberlake (ma questo non si può sapere), e qualcun altro ancora ha protestato sul fatto che Timberlake "avesse offeso" Prince quando era vivo e non si fosse mai scusato.

In realtà, come riporta Independent, l'idea dell'ologramma (poi convertito di una sorta di schermo) è stata una pura citazione: in un'intervista del 1998, Prince stesso aveva parlato di "reincarnarsi" sul palcoscenico sotto forma di un "demoniaco ologramma". Sheila E. ha poi confermato di aver parlato con Timberlake di questa idea, e che il cantante si era dimostrato rispettoso verso Prince.

Le polemiche su Rock Your Body

Altre discussioni si sono concentrate su Rock Your Body, ri-eseguita dal cantante. Il brano ha riportato tutti indietro al Nipplegate del 2004: come molti sapranno, il 2018 non ha rappresentato la prima volta di Timberlake all'Halftime show. Il cantante ha partecipato al Super Bowl anche nel 2004, insieme a Janet Jackson, con una coinvolgente performance che ha riservato un incidente sexy di cui si è parlato per molto tempo: il cantante con un movimento brusco ha scoperto il seno della Jackson.

Ora, a distanza di 14 anni, in molti speravano che la star tornasse al fianco dell'ex N'Sync per questo nuovo Halftime, ma - come ha riportato People - la Jackson non era di questa idea.

E, per evitare qualunque "replica", il Parents Television Council quest'anno si era mosso in anticipo chiedendo ufficialmente a Timberlake, con un comunicato riportato da Rockol, di non dimenticare mai che il target del Super Bowl sono le famiglie e, per questo, di produrre uno show che fosse adatto anche a bambini e ragazzi.

Il cantante è stato assolutamente sobrio, ma la scelta di eseguire Rock Your Body (colonna sonora dell'incidente sexy) ha seminato qualche perplessità: che fosse una strizzatina d'occhio al Nipplegate?

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuta l'esibizione di Justin Timberlake all'Halftime show?

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