FOX

Super Bowl LII: l'esibizione di Pink

di -

L'inno americano cantato da Pink ha conquistato i 73mila tifosi presenti al Bank Stadium di Minneapolis, sede del Super Bowl LII. Ma non sono mancate le critiche.

1k condivisioni 35 commenti

Condividi

Pink ha atteso 27 anni prima di poter finalmente realizzare il suo sogno!

La cantante di Beautiful Trauma si è esibita al Bank Stadium di Minneapolis, sede del Super Bowl LII, prima del fischio d'inizio tra i New England Patriots e i Philadelphia Eagles, intonando l'inno americano, The Star-Spangled Banner.

Con un abito total silver, l'artista ha dato vita a una performance davvero memorabile visibile in streamingsu YouTube, conquistando sia i 73mila tifosi presenti allo stadio che gli oltre 100 milioni di telespettatori che hanno seguito l'evento via streaming TV in tutto il mondo.

In un recente post pubblicato su Instagram, l'artista ha raccontato di voler cantare la canzone da quando ha visto il suo "idolo" Whitney Houston intonare l'inno nazionale durante l'edizione del Super Bowl del 1991.

Inoltre, la cantante ha raccontato anche di essere influenzata per "colpa" dei figli, trascorrendo i giorni delle prove tra tosse e raffreddore:

Trying to practice the flu away. I’ve been waiting to sing this song since 1991 when I saw my idol, Whitney Houston, own this song. And now, my chance has finally come. And it just so happens that this chance comes when I have two small Petri dish kids who literally cough INTO MY MOUTH and rub their snot on my cheek. You can’t write this stuff I swear! And here we are. I’ve arrived at another one of my dreams which is slowly becoming a sort of nightmare. I will tell you, this is one of the biggest honors of my life, singing this song in front of my family, my military family, my dad and brother and step mama and family and the world. And the EAGLES!?!?! I promise I will do my best, as I always do. As far as the gremlins that got me into this mess, you can cough at me for the rest of your lives. If it’s a contest, babies, you win. #spreadthelove #spreadthegerms #pleasegivememyvoiceback #ificansingimgonnakillit

A post shared by P!NK (@pink) on

Volevo cantare questa canzone dal 1991 quando il mio idolo, Whitney Houston, fece la sua performance. Ora la mia possibilità è arrivata. Ma succede che questa possibilità è arrivata quando piccoli portatori di microbi [i figli Willow e Jamenson, n.d.R.] hanno deciso di tossire nella mia bocca e strofinare il naso sulla mia guancia. Ma eccomi qui. Ho realizzato un altro dei miei sogni, che sta lentamente diventando una specie di incubo. Ve lo dico, questo è il più grande onore che potessi mai ricevere, cantare questa canzone davanti alla mia famiglia, alla mia famiglia militare, a mio padre e mio fratello, a mia mamma e a tutto il mondo. E gli acuti? Prometto che farò del mio meglio, come faccio sempre. Per quanto riguarda i 'gremlin' che mi hanno ridotta in queste condizioni, possono continuare a tossirmi addosso per il resto della loro vita. Se si tratta di una gara, tesori miei, io vinco.

Pink ha onorato il suo impegno, regalando una performance davvero unica, anche se dal web non sono mancate alcune critiche. Un utente di Twitter ha giudicato l'esibizione della cantautrice americana "schifosa", ma non è tardata la replica della diretta interessata:

Mentre cantavo l'inno per la nostra nazione, tu eri seduto sul tuo sporco divano.

Cosa ne pensate dell'esibizione di Pink al Super Bowl LII?

Vi è piaciuta la sua versione di The Star-Spangled Banner?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.