FOX

Uma Thurman rivolge pesanti accuse a Harvey Weinstein e Quentin Tarantino

di -

Uma Thurman attacca Harvey Weinstein e Quentin Tarantino. L'ex boss Miramax avrebbe aggredito l'attrice e il regista avrebbe messo a rischio la sua vita.

Uma Thurman a un evento ufficiale

221 condivisioni 31 commenti

Condividi

Hollywood continua a ribollire per lo scandalo delle molestie sessuali esploso con Harvey Weinstein. E proprio l'ex boss Miramax è ancora, di nuovo, protagonista di un altro episodio di sopraffazione e violenza.

A raccontarlo in una lunga intervista a The New York Times è stata Uma Thurman, che ha dichiarato che il produttore ha avuto con lei dei comportamenti inappropriati e l'ha aggredita.

Ma la star di Pulp Fiction e Kill Bill non ha puntato il dito solo contro l'ex Re Mida del cinema. L'attrice ha rivolto delle pesanti accuse anche a Quentin Tarantino, che avrebbe messo a rischio la sua vita in uno stunt spericolato.

Uma Thurman rompe il silenzio su Harvey Weinstein

Che Uma Thurman conservasse un (drammatico) segreto su Harvey Weinstein è diventato chiaro quando, in una intervista rilasciata a ottobre 2017 ad Access Hollywood, ha dichiarato:

In questo momento, non ho niente da dire, perché ho imparato che quando parlo da arrabbiata, poi mi pento del modo in cui ho detto le cose. Perciò, aspetto. E quando sarò pronta, dirò quello che devo dire.

A distanza di poche settimane, il Giorno del Ringraziamento, l'attrice ha ribadito il concetto, pubblicando su Instagram un'immagine di Kill Bill e facendo gli auguri a tutti, eccetto che a Harvey Weinstein e alla sua cricca di "malvagi cospiratori", dicendosi felice che l'ex boss Miramax soffrisse lentamente:

Adesso, a quasi due mesi di distanza, Uma è uscita allo scoperto e ha rotto il silenzio sul produttore, rivelando che l'uomo ha avuto con lei una serie di comportamenti inappropriati, che sono culminati in una vera e propria aggressione.

Il primo episodio è avvenuto in una camera d'albergo a Parigi. L'attrice è andata dal produttore per parlare e lui l'ha accolta in accappatoio. Inizialmente, Uma ha liquidato il comportamento come quello di uno "zio stravagante ed eccentrico". Ma quando Weinstein le ha chiesto di seguirla in sauna, Uma gli ha detto che era ridicolo e lui ha reagito in maniera scomposta.

Il fatto più grave si è verificato poco tempo dopo. L'attrice ha accettato di incontrare Weinstein all'Hotel Savoy di Londra e lui le è letteralmente saltato addosso:

Mi ha spinta a terra. Ha cercato di mettersi su di me. Ha provato a spogliarsi. Ha fatto tutta una serie di cose terribili. Ma non è riuscito a violentarmi.

Uma ha raccontato che il giorno seguente l'ex boss di Miramax le ha inviato "un volgare mazzo di rose" e poi i suoi assistenti hanno ricominciato a chiamarla per parlare di nuovi progetti. Dopo molte insistenze, l'attrice ha accettato di incontrare ancora l'uomo, ma portando con sé un'amica, Ilona Herman. Tuttavia, solo lei è potuta salire in camera da Weinstein. 

Secondo il racconto della donna, quando è tornata, Uma "era scarmigliata, sconvolta e aveva lo sguardo vuoto".

A quanto pare, dopo che l'attrice ha detto a Weinstein che lo avrebbe denunciato se avesse avuto lo stesso comportamento con altre donne, lui ha minacciato di distruggere la sua carriera.

Come riporta Deadline, l'ex boss Miramax ha risposto alle accuse definendo l'episodio di Londra un "passo falso imbarazzante" dovuto al fraintendimento di quelli che ha chiamato "segnali" e un "comportamento civettuolo" da parte dell'attrice, ma ha negato di avere aggredito Uma e di avere avuto con lei alcun contatto fisico.

E dopo avere inviato numerose foto a The New York Times che lo ritraggono in grande confidenza con l'attrice, ha annunciato tramite il suo avvocato di stare valutando una querela.

La dura accusa di Uma Thurman a Quentin Tarantino

Nel corso dell'intervista a The New York Times, Uma Thurman ha parlato anche del rapporto con Quentin Tarantino e di come i problemi con Harvey Weinstein abbiano creato una forte tensione tra loro.

L'attrice ha raccontato che, durante la presentazione di Kill Bill a Cannes nel 2001, il regista ha notato che era sfuggente nei confronti del produttore e le ha chiesto che cosa avesse. Quando lei gli ha ricordato l'episodio di Londra (di cui gli aveva già parlato), Tarantino ha minimizzato:

Oh, povero Harvey, che ci prova  con le ragazze che non può avere.

Ma dopo che Uma ha ripetuto ancora una volta quello che era successo, il regista ha affrontato Weinstein, che poco dopo si è presentato dall'attrice per farle le sue scuse.

Tuttavia, la vicenda ha avuto degli strascichi. Almeno, secondo Uma.

Stando a quanto ha raccontato l'attrice, il rapporto con Tarantino si è incrinato.

Come prima conseguenza, il regista avrebbe deciso di sostituirsi a Michael Madsen e a Chiaki Kuriyama (Gogo) nella scena in cui lui le sputa in faccia e lei cerca di strangolarla con una catena. E poi, cosa ancora più grave, l'uomo avrebbe messo a rischio la sua vita sul set di Kill Bill.

L'episodio "incriminato" è la scena in cui l'attrice, nei panni di Beatrix Kiddo, guida una decappottabile per andare da Bill.

Secondo Uma, il regista ha insistito con violenza che fosse lei a guidare l'auto, nonostante le sue rimostranze sul fatto che la vettura fosse un catorcio e che lei non se la sentisse:

Devi andare a 40 miglia all'ora, altrimenti il vento non ti scompiglierà i capelli e io ti farò rifare la scena.

Alla fine, l'attrice ha ceduto alla richiesta e il risultato è che si è andata a schiantare contro un albero, riportando delle ferite che le hanno causato dei problemi permanenti al collo e alle ginocchia.

L'intera, drammatica scena è stata ripresa da una telecamera posizionata sul sedile posteriore dell'auto:

L'episodio ha compromesso definitivamente il rapporto tra Uma e Tarantino:

Quentin e io abbiamo avuto una discussione violentissima e io l'ho accusato di volermi uccidere. Lui si è arrabbiato molto e credo comprensibilmente, perché non era certo quello che voleva.

Dopo l'incidente, l'attrice ha cercato di entrare in possesso del nastro, ma ha rinunciato quando i vertici di Miramax le hanno detto che glielo avrebbe dato, se lei avesse firmato un foglio in cui li sollevava da ogni responsabilità.

Non solo. Uma ha ricordato che, in seguito all'accaduto, la sua considerazione è cambiata:

Sono passata da essere un'attrice a una cosa rotta.

Alla fine, 15 anni più tardi, è stato lo stesso Quentin Tarantino a inviarle il video.

La solidarietà delle colleghe a Uma Thurman

L'intervista di Uma Thurman ha innescato un grande dibattito sul web e diverse colleghe hanno preso le sue difese.

Evan Rachel Wood ha dichiarato che la star di Pulp Fiction e Kill Bill è per lei una fonte di ispirazione. Non solo per la sua "brutale onestà" e per le parole su Harvey Weinstein, ma anche per i rischi che a volte è necessario prendere nella propria vita:

Invece, immaginando Quentin Tarantino mentre sputa in faccia a Uma Thurman e cerca di strangolarla con una catena, Jessica Chastain ha stigmatizzato le scene di violenza contro le donne e il fatto che vengano celebrate e considerate una cosa normale:

Sulla vicenda è intervenuta anche Asia Argento, che ha attaccato duramente sia l'ex boss Miramax che il regista:

Weinstein e Tarantino, che coppia! Uno stupratore seriale e uno che è andato molto vicino a diventare un assassino. Quello che hanno fatto questi ripugnanti criminali contro Uma Thurman, prima e dopo Kill Bill, non è un c**** di scherzo! Hanno messo a rischio la sua vita, la sua dignità e la sua salute mentale. Bruciate all'inferno, maledetti s******!

A differenza di Harvey Weinstein, Quentin Tarantino non ha risposto alle accuse di Uma Thurman. Ma non è detto che non lo faccia. Restate sintonizzati per tutti gli aggiornamenti.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.