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Street Fighter, 10 curiosità per i lottatori da strada di Capcom

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30 anni appena compiuti, innumerevoli videogame all'attivo, e nome di culto nell'intero panorama pop. Scopriamo tutti i segreti della saga di Street Fighter.

Un primo piano di Ryu da Ultra Street Fighter IV

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Era già successo con il violentissimo Mortal Kombat. Ed ora succederà per un dei suoi rivali più agguerriti, quello Street Fighter pubblicato da Capcom nel lontano 1987.

Per il 25esimo anniversario della saga tutta combo e Fatality vi abbiamo infatti regalato uno speciale ricchissimo di curiosità. E se è vero che il franchise di Ryu e Ken ha appena spento le sue prime 30 candeline, capirete che non potevamo tirarci indietro neppure questa volta.

D'altronde, nonostante la compagnia di Osaka abbia ottenuto svariati successi commerciali - da Resident Evil a Monster Hunter -, nessuno potrà mai vantare lo stesso devastante impatto di Street Fighter. Tanto da diventare una vera e propria icona della cultura pop.

Siete pronti allora a celebrare con noi uno dei nomi di maggior rilievo dell'intero panorama videoludico? Non dovete fare altro che scendere nell'arena, tenendo in caldo il vostro devastante hadoken.

1 - Il gioco delle identità

La prima curiosità è forse quella più conosciuta legata al marchio Street Fighter. 

Molti sanno infatti che nella localizzazione di Street Fighter II per il mercato americano vennero cambiati i nomi di ben tre personaggi. O, ancora meglio, riassegnati. Il pugile conosciuto in Occidente come Balrog ha infatti come nome originale giapponese M. Bison: questo, unito al suo aspetto fisico, non può che far pensare ad un omaggio al pugile Mike Tyson. Capcom, per evitare guai legali, decise di cambiare il nome in Balrog.

Il nome M.Bison passò così al nemico storico della serie, conosciuto con il nome di Vega in Giappone, e Vega divenne lo spagnolo con artigli che un po' tutti conosciamo.

2 - Un vecchio combattente

Sapevate che Ryu è in realtà un uomo piuttosto maturo?

Nell'edizione originale del gioco, la data di nascita del lottatore più iconico di Street Fighter è fissata al 1964. Oggi, nel 2018 e con la Arcade Edition di Street Fighter V in commercio, Ryu vanta ancora un aspetto giovane e un corpo assai atletico, per quanto più maturo rispetto a quello dei primi capitoli.

Ryu sulla copertina di Street Fighter VHDCapcom
Ryu ha in realtà più di 50 anni

3 - Una famiglia indiana

Apparentemente glaciale - nonostante ami sputare fuoco - e fin troppo composto, lo sciamano indiano Dhalsim nasconde in realtà un cuore d'oro. 

E un fortissimo attaccamento alla famiglia e ai suoi valori.

Il combattente riconoscibile per la capacità di allungare a piacimento i suoi arti ha infatti una moglie e un figlio, chiamati Sari e Datta.

4 - Ken Masters

Probabilmente ci avrete già fatto caso: Ken è l'unico personaggio di Street Fighter ad avere un cognome, Masters

Questo perché, in USA, il lottatore biondo avrebbe dovuto vedersela con un altro personaggio assai amato e dalla chioma ''mielata''. Ci riferiamo al Ken di Barbie, conosciuto ufficialmente come Ken Carson.

5 - Girl Power

La bella e letale Chun-Li non è stata solo la prima donna ad apparire nel roster di Street Fighter, ma anche la prima in assoluto ad essere selezionabile come personaggio giocabile in un picchiaduro - in Street Fighter II. 

Chun-Li di Street FighterHDCapcom
Chun-Li è la prima donna ad apparire in un videogioco di lotta

Sebbene non sia forte quanto gli altri personaggi, la nostra cinesina tutto pepe è di gran lunga la più agile. Chun-Li è segretamente un'agente dell'Interpol e lavora per vendicare la morte misteriosa del padre.

6 - La ''bella'' Chan-Li

Con la sesta curiosità parliamo ancora di Chun-Li.

In un film live action del 1993, City Hunter - Il film, trasposizione sul grande schermo dell'omonimo manga di Tsukasa Hojo, va in scena una breve parodia di Street Fighter. Fin qui nulla di strano, se non che Chun-Li è interpretata dall'attore Jackie Chan. Con tanto di parrucca, stivaletti e indimenticabile vestito azzurro!

Nasce così Chan-Li, versione goffa e decisamente poco attraente dell'eroina Capcom, che ha fatto ridere intere generazioni di cinefili e videogiocatori.

7 - Presidente!

Completando la modalità arcade di Street Fighter II con Zangief, il possente combattente russo, è possibile scorgere un primo piano dell'ex presidente sovietico Michail Gorbačëv.

Lo stesso venne poi rimosso dalla conversione del gioco per Super Nintendo, optando per una più velata inquadratura combinata.

8 - Musica, maestro

Se è vero che la musiche di Street Fighter sono ormai entrate di diritto nell'immaginario collettivo, pochi sanno che un tema in particolare deve molto al film Top Gun.

Il brano di Ken è infatti ispirato ad una canzone di Cheap Trick, ''Mighty Wings'', che ha accompagnato Tom Cruise nelle sue evoluzioni aeree sul grande schermo.

9 - Il mistero di Sheng Long

I veterani della saga ricorderanno sicuramente che, in Street Fighter II, Ryu pronuncia una frase piuttosto sibillina dopo aver sconfitto un'avversario: ''You  must defeat Sheng Long to stand a chance'', che in italiano può essere tradotto come ''Devi sconfiggere Sheng Long per avere qualche speranza''.

Tutti si convinsero allora che Sheng Long fosse il leggendario maestro di Ryu, da poter affrontare come boss segreto a patto di essere capaci di utilizzare Ryu per un certo lasso di tempo senza incassare danni. 

Peccato che si tratti di una leggenda metropolitana, con la verità assai meno ''romantica''. Un pessimo traduttore ha tradotto gi ideogrammi giapponesi che compongono la parola ''Shoryuken'' - uno dei principali colpi di Ryu - con la parola cinese ''Sheng Long''. A conferma di questo nelle altre versioni del gioco (come ad esempio quella per Super Nintendo) la parola ''Sheng Long'' viene modificata correttamente con ''Dragon Punch''.

10 - Il film della vergogna

Tornando all'universo in celluloide, un po' tutti ricordiamo - purtroppo - il film di Street Fighter del 1994 diretto da Steven E. de Souza. E tutti sappiamo che si tratta tutt'altro che di un capolavoro.

Pensate che Street Fighter - Sfida finale andò talmente male che Jean-Claude Van Damme, che aveva interpretato il colonnello Guile, si rifiutò di girare il sequel e Kylie Minogue (Cammy nel film) cercò di far eliminare le scene nelle quale compariva quando il film fu rimasterizzato in alta definizione.

E voi, conoscete qualche altra curiosità di Street Fighter da condividere nei commenti?

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