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Tarantino: riemerge un'intervista in cui difende Polanski dall'accusa di avere stuprato una 13enne

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Quentin Tarantino è di nuovo nella bufera. Sul web è ricomparsa una vecchia intervista in cui il regista difende Roman Polanski dall'accusa di stupro ai danni di una 13enne.

Quentin Tarantino e Roman Polanski in occasione di due eventi ufficiali

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[UPDATE 09/02/2018] Dopo che una registrazione del 2003 in cui Quentin Tarantino difendeva Roman Polanski riguardo al caso Samantha Geimer, il regista si è rivolto a IndieWire per una dichiarazione ufficiale riguardo la polemica.

Tarantino si è scusato pubblicamente con la Geimer per quanto detto in passato durante The Howard Stern Show:

Voglio scusarmi pubblicamente con Samantha Geimer per i miei commenti all'Howard Stern Shos, in cui facevo ipotesi su di lei e sul crimine che è stato commesso contro di lei. Quindici anni più tardi, ho capito quanto mi sbagliassi. La signora Geimer ERA stata stuprata da Roman Polanski. Quando Howard ha accennato a Polanski, mi sono erroneamente calato nel ruolo di avvocato del diavolo col solo scopo di provocarlo. Non avevo pensato ai sentimenti della signora Geimer, e di questo mi spiace molto.

Quindi, signora Geimer, sono stato ignorante, e insensibile, e in primo luogo in errore.

Mi diaspiace, Samantha.

- Quentin Tarantino

[ARTICOLO ORIGINALE] Non si placa la bufera su Quentin Tarantino. Dopo che Uma Thurman ha raccontato che sul set di Kill Bill è stata costretta dal regista a girare una scena in cui ha rischiato di morire, il due volte premio Oscar per Pulp Fiction e Django Unchained è stato travolto da uno tsumani di indignazione e disprezzo.

Le acque sembravano essersi calmate in seguito a una dichiarazione di Uma che chiariva la posizione di Tarantino (di fatto, riconoscendo la sua buona fede e il rimorso per l'accaduto) e una chiacchierata "a cuore aperto" del regista con Deadline.

Ma dai meandri del web è riemersa una vecchia intervista in cui Tarantino difende Roman Polanski dall'accusa di avere stuprato una 13enne. E sul filmmaker si sono di nuovo allungate pesanti nuvole di tempesta.

Tarantino difende Polanski dall'accusa di stupro

Le dichiarazioni che hanno innescato la nuova polemica sul regista di Le iene e Bastardi senza gloria risalgono al 2003 e fanno riferimento al tristemente famoso caso di Samantha Geimer.

Secondo la cronaca, nel 1977 Roman Polanski avrebbe drogato la giovane (che all'epoca aveva 13 anni e 11 mesi) e poi ne avrebbe abusato sessualmente. Dopo essere stato arrestato, il regista si è dichiarato colpevole e ha trascorso 42 giorni in carcere. Terminata la detenzione, Polanski avrebbe dovuto godere della libertà condizionale. Ma quando ha capito che il giudice non gliela avrebbe concessa, è fuggito. Da allora non ha più fatto ritorno negli USA ed evita i paesi dai quali potrebbe essere estradato.

Nel corso degli anni, Samantha ha chiesto più volte l'archiviazione del caso e il regista ha fatto riferimento proprio agli appelli della sua presunta vittima per dire che per lui la vicenda è chiusa.

Roman Polanski da giovaneHDGetty Images
Roman Polanski in una vecchia immagine che lo ritrae da giovane

Tarantino era ospite del celebre conduttore radiofonico USA Howard Stern (trovate l'audio nel video qui sotto e un estratto su Jezebel) e tutto è iniziato quando quest'ultimo gli ha chiesto se fosse contento dell'Oscar assegnato al filmmaker di origini polacche per Il pianista.

Quando il regista ha risposto che riteneva che fosse "una cosa davvero fantastica", il suo ospite ha replicato che "non c'è niente di così grandioso come premiare uno stupratore con la massima onorificenza di Hollywood". A quel punto, Tarantino ha affermato con risolutezza:

Non lo considero uno stupratore.

Per un lungo istante, le parole del regista hanno fatto calare il gelo in studio. Ma poi Stern si è ripreso e gli ha chiesto come lui potesse difenderlo e come il mondo del cinema potesse accettare un uomo accusato di avere stuprato una ragazzina di 13 anni.

Tarantino ha risposto facendo uno spericolato distinguo tra stupro e sesso con una minorenne:

[Roman Polanski, n.d.r.] non ha stuprato una 13enne. È uno stupro statutario [un rapporto sessuale con una persona che non ha l'età del consenso, n.d.r.]. Ha fatto sesso con una ragazza minorenne. Questo non è uno stupro. Per me, quando si utilizza la parola 'stupro', si parla di un atto violento. È uno dei crimini più violenti del mondo. Non puoi usare il termine 'stupro' alla leggera, proprio come 'razzismo'. Non va bene per tutti i casi in cui la gente lo usa. [Roman Polanski, n.d.r.] è colpevole di avere fatto sesso con una minorenne.

Le affermazioni del regista hanno provocato la veemente reazione della co-conduttrice, Robin Quivers, che ha letteralmente urlato che la giovane non era consenziente. Ma Tarantino ha respinto l'accusa con foga:

No! Non è assolutamente vero! Lei lo voleva ed è uscita con lui!

E a nulla è valsa la nuova replica di Robin, che ha ribadito che Samantha Geimer all'epoca aveva solo 13 anni. Il regista ha ripetuto che la giovane ha accettato di uscire con Polanski e poi ha chiosato:

In ogni caso, stiamo parlando della moralità americana. Non di quella europea e simili.

Tarantino è rimasto fermo sulle proprie posizioni anche quando Stern gli ha fatto notare che un uomo adulto dovrebbe sapere che avere dei rapporti sessuali con una minorenne è una cosa sbagliata:

Sentite. Lei ci stava. L'ha detto lei stessa: 'Lui non mi ha fatto nulla. Dipende tutto dal fatto che avevo 13 anni'.

La replica del regista ha suscitato nuovi commenti basiti da parte dei suoi ospiti e poi Stern ha chiesto a Tarantino se avesse mai sedotto una 13enne con pillole e alcolici. Ma ancora una volta, il filmmaker ha ribaltato la prospettiva:

No, no, no. Anche in questo caso, lo uccidete con la storia delle pillole e degli alcolici.

Quentin Tarantino a TribecaHDGetty Images
Quentin Tarantino al Tribeca Film Festival

Tarantino ha proseguito dicendo che da adulta Samatha Geimer ha offerto una versione diversa della storia e ha commentato la sua testimonianza all'epoca dei fatti affermando che non poteva dichiarare altro, "perché sapeva di essere nei guai con sua mamma".

Il regista non ha mostrato esitazione neppure quando Robin gli ha chiesto perché Polanski non avesse scelto una donna della sua età:

Gli piacciono le ragazze!

La strenua difesa del filmmaker polacco da parte di Tarantino (che ha chiarito che non è suo amico e che l'ha incontrato in un'unica occasione) ha vacillato solo quando Stern ha chiesto al 2 volte premio Oscar cosa sarebbe successo se Polanski avesse avuto un rapporto sessuale con sua figlia. Ma poi il regista ha ripetuto di nuovo che Samantha Geimer ha agito liberamente:

L'avrei massacrato di botte. Ma lei era consenziente, stava facendo festa con Roman.

Nonostante le veementi repliche dei suoi ospiti, Tarantino ha continuato a ribadire che l'episodio del 1977 non è stato uno stupro e l'intervista è arrivata in qualche modo alla fine ed è stata archiviata.

Ma l'impressione è che con i venti che soffiano a Hollywood, stavolta la vicenda non cadrà tanto presto nel dimenticatoio. E la dimostrazione è proprio il fatto che il podcast è ricomparso online.

Inoltre, secondo voci piuttosto fondate, la figura di Roman Polanski avrebbe un ruolo chiave nel nuovo film di Tarantino. 

Un insieme di fattori che si prospettano esplosivi.

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