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Dredd - La legge sono io: il cast di un film action divenuto cult

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Uscito nel 1995, Dredd - La legge sono io viene ricordato come uno sci-fi tamarro che narra di un complotto per eliminare il giudice del futuro Sylvester Stallone.

Sylvester Stallone è il giudice Dredd in una scena del film

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Megalopoli dominate dal caos, cittadini confinati in monolitiche torri di cemento. Fuori dalla city, uno sterminato e spettrale deserto, conseguenza diretta di terribili guerre nucleari. Dredd - La legge sono io è uno dei tanti sci-fi ambientati in un futuro post-apocalittico germogliati a cavallo tra gli anni '80 e '90.

Trattandosi di un adattamento cinematografico di un fumetto - ideato nel '77 da John Wagner e Carlos Ezquerra (ma portato al successo da Alan Grant) - il film con protagonista Sylvester Stallone ne recupera setting e personaggi, tradendone in parte lo spirito.

Si tratta infatti di un action rozzo - per non dire tamarro - che fa leva sulla monoespressività e sui muscoli dell'ex Rambo, giudice super partes che agisce coi modi di Wyatt Earp, sciorinando battute a effetto come nei film da lui stesso interpretati dieci anni prima.

Non è un caso che la pellicola non abbia ricevuto giudizi positivi da parte della critica (e neppure gratificazioni sensazionali dal botteghino). Dredd - La legge sono io segna il declino come star action di Stallone (al tempo dell'uscita del film prossimo a spegnere le 50 candeline). Di lì a poco, prima dell'oblio, parteciperà solamente al catastrofico Daylight - Trappola nel tunnel e - in quella che sarà una delle sue performance migliori di sempre - a Cop Land.

Nel film di fantascienza diretto da Danny Cannon - al suo unico acuto sul grande schermo se si esclude il cult sportivo Goal! - Sly è preda di una sceneggiatura inadatta a sviluppare l'interessante idea di fondo alla base del fumetto: ritrarre un futuro distopico, reazionario, che recupera le atmosfere care a Philip K. Dick. 

Pur guardando a classici come Blade Runner, Dredd - La legge sono io palesa fin da subito la sua vocazione di action fuori tempo massimo. Il film non è neppure paragonabile, ad esempio, ad Atto di Forza, sebbene presenti alcuni punti di contatto col film in cui Arnold Schwarzenegger è anch'egli vittima di un complotto.

Nonostante ciò, il film nel corso degli anni ha raccolto per la strada numerosi fan che lo hanno elevato allo status di cult. Ne vengono apprezzate le scenografie e gli effetti speciali ancora "artigianali", così come i costumi, che donano al film un aspetto da fumettone kitsch.

Dredd - La legge sono io registra, accanto a quella di Stallone, la presenza nel cast di comprimari di lusso. Diane Lane - futura mamma dell'Uomo d'Acciaio Henry Cavill - impersona il sexy giudice Hershey, cui Dredd si rivolge dopo essere stato incastrato.

Armand Assante è lo psicopatico fratello di Dredd, villain principale del film. Molti ricorderanno l'attore nella miniserie TV Odissea, nei panni di Ulisse. Nel film compaiono anche Ewen Bremner - uno dei tossici di Trainspotting - e James Remarm, apparso in molti film d'azione anni '80 (la sua somiglianza con Tom Hardy in 48 ore è straordinaria).

Max von Sydow è la ciliegina sulla torta di un cast di assoluto livello (decisamente, però, sottotono) mentre il ruolo di comic-relief è affidato a Rob Schneider con esiti piuttosto deludenti.

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