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Logan Paul non cambia: YouTube gli sospende la monetizzazione del canale

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Alla fine, dopo i ripetuti comportamenti scorretti di Logan Paul dei giorni scorsi, YouTube ha deciso di usare il pugno di ferro: addio temporaneamente alla monetizzazione del canale del giovane vlogger.

Logan Paul con i suoi amici nel vlog del suo canale dove colpisce due cadaveri di ratto con un taser

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Non bastava il vlog in cui Logan Paul ride assieme ai suoi amici di fianco al cadavere di un suicida in Giappone. Non bastava neanche un ulteriore video dove Paul schernisce i suoi detrattori e annuncia prepotentemente la propria rinascita.

Il vlogger 22enne ha voluto continuare a ostentare la sua mancanza di rispetto per la morte con uno sconvolgente video, pubblicato il 5 febbraio scorso, dove prima tira fuori un pesce morente dal laghetto di casa sua e poi colpisce con un taser due ratti morti.

A questo bisogna aggiungere un tweet, pubblicato sempre il 5 febbraio e poi rimosso, dove Logan scherza sulla Tide Pods Challenge, la folle sfida a cui si partecipa postando un proprio video sui social dove si mastica una capsula di detersivo:

Ingoierò una capsula di detersivo per ogni retweet.

Il tweet di Logan Paul dove il vlogger scherza sulla Tide Pods ChallengeHDTwitter
Il tweet del vlogger dove scherza sulla Tide Pods Challenge

Probabilmente tale tweet, unito al filmato dove Paul colpisce cadaveri di ratto con un taser, ha spinto YouTube a prendere seri provvedimenti nei confronti del vlogger, ormai fuori controllo:

In risposta al recente comportamento ostentato da Logan Paul, abbiamo temporaneamente sospeso la monetizzazione dei suoi canali.

Un colpo durissimo per Logan Paul, considerando che i suoi guadagni mensili derivanti dalla monetizzazione di YouTube e affiliati ammonterebbero a circa 1 milione di dollari.

Una mossa di YouTube fatta dunque per difendere in primis la community e, in secondo luogo, tutti gli altri creatori di contenuti che affollano la rete. Il cattivo esempio dato da un vlogger con più di 15 milioni di iscritti non è qualcosa da prendere sottogamba.

YouTube giustifica infatti così la propria decisione:

Crediamo fermamente nella libertà d’espressione e sappiamo che la maggior parte di voi utenti segue le regole di YouTube. Ma abbiamo anche la responsabilità di proteggere la community di creatori di contenuti, gli iscritti ai canali e anche gli inserzionisti da situazioni potenzialmente dannose. Speriamo di dover adottare provvedimenti del genere raramente ma, allo stesso tempo, ci auguriamo che tali contromisure riescano a proteggere la più ampia community da casi analoghi.

Infine YouTube illustra nel particolare quali saranno i nuovi provvedimenti che intende adottare d’ora in poi:

YouTube può rimuovere un canale dai programmi preferiti da Google, causando una grossa perdita di visualizzazioni al proprietario del canale in questione.

YouTube può rimuovere un canale dalla lista dei raccomandati su YouTube, facendolo scomparire dalla home page, dai trend o dalla funzione ‘guarda il prossimo’.

YouTube può sospendere tutti i messaggi pubblicitari da un canale, danneggiando la capacità del canale stesso di generare introiti.

Continuiamo a sperare che Logan Paul, prima o poi, impari la lezione. Adesso ha “1 milione di motivi in più” al mese per rigare dritto.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con la decisione presa da YouTube?

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