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YouTube spiega perché non banna Logan Paul dalla piattaforma

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Perché YouTube non banna Logan Paul? Il CEO Susan Wojcicki ha spiegato che (paradossalmente) il vlogger non ha violato alcuna regola della piattaforma.

Logan Paul a un evento ufficiale

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Dallo scorso 31 dicembre, la vita di Logan Paul ha subito parecchi scossoni. Dopo essere stato travolto da uno tsunami di critiche per avere pubblicato il video di un uomo che si era appena tolto la vita, il vlogger ha fatto ammenda, si è preso un periodo di riflessione lontano dai riflettori e poi è tornato online con una sorta di documentario sul tema del suicidio.

Ma l'esperienza vissuta ha davvero cambiato Logan? Sono bastati pochi giorni per rendersi conto che non è così. O almeno, il giovane è di nuovo inciampato in un paio di comportamenti discutibili. Prima, lanciando una serie di messaggi controversi nel video del suo ritorno ufficiale all'attività di vlogger. Poi, esibendosi in alcune gag con un pesce agonizzante e un paio di topi morti, che sono state bollate come crudeltà nei confronti degli animali.

L'ultima bravata ha fatto suonare diversi campanelli d'allarme dalle parti di YouTube e la piattaforma ha deciso di sospendere la monetizzazione del canale di Logan. Del resto, che il giovane fosse un "sorvegliato speciale" e che il suo caso abbia segnato un punto di non ritorno, è stato chiaro da pochi giorni dopo i fatti, quando YouTube ha cambiato le regole della community.

Tuttavia, in molti hanno trovato i provvedimenti della compagnia di San Bruno fin troppo blandi e si sono chiesti perché YouTube non abbia chiuso il canale di Logan.

Logan Paul in una posa scherzosa a un evento ufficialeHDGetty Images
Logan Paul è tornato su YouTube e... è finito di nuovo in mezzo alle polemiche

Come riportano Deadline e Variety, a rispondere ci ha pensato il CEO di YouTube, Susan Wojcicki. Parlando alla conferenza Code Media di Huntington Beach, in California, la donna ha spiegato che (paradossalmente) Logan Paul non ha violato le regole della community pubblicando il video dell'uomo suicida, non ha ricevuto i famigerati 3 avvertimenti che portano all'allontanamento dalla piattaforma e pertanto non può essere bannato:

[Logan Paul, n.d.r.] non ha fatto nulla che possa costargli i 3 avvertimenti. Non possiamo semplicemente tirare via le persone dalla nostra piattaforma... devono violare la politica interna. Abbiamo bisogno di avere regole coerenti. È come un codice di legge.

La Wojcicki ha specificato che i video di cattivo gusto non sono una violazione:

Ciò che per una persona è di cattivo gusto, non lo è necessariamente per un'altra. Abbiamo bisogno di regole e di una politica coerente, in modo da poter agire con coerenza nei confronti di milioni di video e di milioni di creatori di contenuti.

In realtà, YouTube potrebbe cambiare le regole, ma si tratta di scelte molto complesse e delicate:

Da una parte c'è la censura. Dall'altra troppa libertà di parola. Il posto dove va tracciata quella linea è molto complicato e sfumato.

Wojcicki ha aggiunto che la (enorme) popolarità di Logan non ha influito sulla decisione di non espellerlo dalla community:

[Alcune persone, n.d.r.] potrebbero avere da ridire sulla nostra scelta, ma noi facciamo del nostro meglio per comportarci in modo coerente con tutti.

D'altra parte, per il CEO, la scelta di sospendere la monetizzazione del canale del vlogger è indicativa della posizione di YouTube sulla vicenda:

Pensiamo che in realtà sia una dichiarazione piuttosto forte.

Per il momento, Logan Paul non ha reagito alla nuova, durissima "punizione" di YouTube né ha replicato alle parole del suo CEO. Ma la vicenda non è sicuramente chiusa qui. Restate sintonizzati per conoscere gli aggiornamenti.

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