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The Walking Dead, i dieci momenti più commoventi di sempre

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The Walking Dead è una serie carica di momenti emotivamente impegnativi. Ecco 15 fra i più commoventi dei primi 107 episodi trasmessi, dalla prima all'ottava stagione.

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Doverosa premessa: The Walking Dead è una serie ricchissima di momenti che mettono a dura prova i personaggi e i telespettatori. Anche solo perché i protagonisti sono a rischio quasi sempre, perfino quando meno ce l'aspettiamo. Ne abbiamo visti morire molti, e ci siamo commossi per molti di loro.

Ma questa non vuole essere solo una selezione di momenti in cui i personaggi vengono eliminati: vuole raccontare anche momenti diversi, in cui Rick, Daryl, Carol e tutti gli altri vengono messi duramente alla prova. 15 scene non sono abbastanza per restituire il quadro emozionale di 8 stagioni, con i 107 episodi finora trasmessi. 

Eppure, una scelta è stata fatta. Cercando di ripercorrere la storia della serie attraverso tutte le stagioni. Con sequenze che ricordiamo insieme rigorosamente in ordine cronologico.

Stagione 1: Andrea attende il risveglio di Amy

Questa sequenza non è solo molto commovente, è anche fondamentale nella storia di The Walking Dead e nel nostro rapporto con il suo mondo. Siamo alla prima stagione, quando le regole del mondo post-apocalisse ci vengono spiegate passo dopo passo.

Per la prima volta, assistiamo al risveglio di un cadavere, in dettaglio. E il cadavere è quello di un personaggio che conosciamo, Amy, al cospetto della sorella maggiore, Andrea, che impedisce a chiunque di avvicinarsi.

Vuol essere lei a dare la pace alla sua sorellina. Vuole avere l’occasione di chiederle perdono per non averla salvata, per non esserci stata in tante altre occasioni, per non averla saputa proteggere. Vuole vedere coi propri occhi che quel corpo non ha più niente di Amy. E noi lo vediamo insieme a lei, attraverso le lacrime, in uno dei momenti più importanti della serie.

Stagione 2: Sophie esce dal fienile

Non è solo una delle scene più commoventi di The Walking Dead, ma anche una delle più scioccanti. Quando Shane decide di aprire le porte del fienile di Hershel per massacrare gli zombie che Hershel tiene in vita (e nutre a suon di polli) nella speranza di trovare una cura, la tensione è alle stelle.

Non solo per la presenza degli zombie, ma anche per la situazione con la famiglia Greene, che porterà alla decisione di Hershel di allontanare il gruppo di Rick.

Ma poi, la scena d’azione e di tensione si trasforma nella manifestazione di un incubo: la piccola Sophia, dispersa da lungo tempo, esce per ultima dal fienile. Trasformata in zombie. Carol corre verso di lei, disperata, e Daryl la ferma e la abbraccia.

Tutti gli altri - incluso Shane - sono sotto shock. Paralizzati dalla sorpresa e dal dolore. Solo Rick, l’unico vero leader, ha il coraggio di fare ciò che va fatto, puntandole la pistola alla testa e premendo il grilletto…

Stagione 3: Rick e il dolore per Lori

Rick e Carl piangono la morte di Lori in uno degli episodi più struggenti della terza stagione. Dopo aver dovuto provvedere al cadavere della madre - che ha visto morire - per evitarne la trasformazione, Carl Grimes raggiunge il cortile della prigione, dove bastano le sue lacrime a far capire al padre Rick cosa sia successo.

Carl è solo un bambino: non ha il coraggio di alzare lo sguardo, mentre Rick si dispera - circondato dalla commozione degli altri.

La particolarità di questa scena consiste nell’assenza di parole (non c’è bisogno che Carl racconti nulla: basta il suo viso a raccontare la storia di Lori) e nella commozione che proviamo per empatia. Il personaggio di Lori, sebbene redento in punto di morte, non è mai stato molto amato dal pubblico. Ma Rick sì, ed è per lui che piangiamo. Per partecipare al suo dolore. Non male, per una serie ambientata in un mondo dominato dagli zombie…

Stagione 3: Daryl ritrova Carol

Siamo di fronte alla seconda scena di questa selezione che coinvolge Carol e Daryl. Ma stavolta le circostanze sono molto diverse: se l’abbraccio nei dintorni di Terminus rappresentava il sollievo di ritrovarsi e di riunire Carol e il resto del gruppo, questa volta ritrovare Carol significa scoprire che è sopravvissuta.

Rinchiusa in una cella della prigione dopo il caos scatenato dagli zombie, era stata data per morta e pianta dai suoi amici. Ma aveva resistito, stremata, in attesa di essere salvata. E tocca a Daryl farlo, portandola in braccio fuori da quel corridoio pieno di morti. Verso la sua seconda occasione.

Stagione 3: Daryl uccide Merle

Anche questa è una scena particolare, perché gli autori ce l’avevano in qualche modo anticipata. Al contrario di Daryl, noi avevamo visto Merle morire per mano del Governatore, che lo lascia volontariamente in condizioni di trasformarsi.

Daryl, invece, se lo trova davanti - in versione zombie - mentre si sta nutrendo di un essere umano. Lo shock lo spinge a cercare di lottare per allontanarlo, evitando di eliminarlo una volta per tutte. Ma in cuor suo, Daryl Dixon sa che non ha altra scelta: deve dare la pace a suo fratello. La pace eterna. Per quanto gli costi.

Stagione 4: Carl Grimes pensa che suo padre si sia trasformato

Dopo la distruzione della prigione, Rick e Carl si rifugiano in una casa. Ma Rick è gravemente ferito, tanto che Carl deve arrangiarsi a uscire per procurare il cibo.

In uno dei momenti emotivamente più impegnativi della sua vita, deve affrontare il momento in cui crede che suo padre sia morto e si sia trasformato. Carl, seduto al buio contro la porta barricata della casa, sente i rantoli di Rick, che tende una mano verso di lui senza riuscire a parlare. Carl gli punta contro la pistola. Sa che se non premesse il grilletto, quello che una volta era suo padre lo divorerebbe, eppure abbassa l’arma fra le lacrime.

Carl Grimes è solo un ragazzino. Ha già visto morire la madre, e si è dovuto occupare del suo cadavere. Rick è l’unica persona che gli è rimasta al mondo, soprattutto adesso che il gruppo si è disperso. Conosciamo le regole del mondo spietato di The Walking Dead, come le conosce Carl.

Eppure, non possiamo che comprendere il suo dolore e restare col fiato sospeso di fronte a un bambino in lacrime. Il cui padre, per fortuna, non è affatto diventato uno zombie…

Stagione 4: Guarda i fiori

Guarda i fiori, le dice. Come aveva fatto la sua sorellina Mika al momento della morte del padre. Quella sorellina tenera e indifesa che Lizzie ha massacrato senza pietà, convinta che la trasformazione in zombie avrebbe rappresentato un miglioramento. Il passaggio a una condizione migliore.

Lizzie, del resto, è sempre stata attratta dagli zombie. E ha anche sempre mostrato evidenti segni di follia. Per proteggere la piccola Judith, ma anche tutti gli altri (inclusa se stessa, perchè Lizzie la minaccia con una pistola), Carol deve fingere.

Deve fingere di perdonarla, di capire la sua scelta, di aiutarla. E poi la deve uccidere. Durante una scena entrata nella storia della TV.

Stagoone 4: Glenn e Maggie di nuovo insieme

Ancora una scena carica di azione e di tensione: la galleria percorsa da Maggie e dai suoi compagni di viaggio è invasa dagli zombie e per sopravvivere dovranno tutti lottare duramente.

Ma alla fine del tunnel, non solo metaforicamente parlando, Maggie trova la luce: dopo la lunga separazione, causata dall’attacco del Governatore che distrugge la prigione, può finalmente riunirsi al suo amato Glenn. Fra le nostre lacrime.

Stagione 5: Carol si riunisce al gruppo

Dopo essere stata allontanata dalla prigione per volontà di Rick - che non poteva passare sopra agli omicidi di Karen e David - Carol resta completamente sola.

Per diverse settimane, sopravvive lontano dai nostri occhi. Fino a quando arriva alle porte di Terminus, dove Rick e gli altri sono stati catturati e stanno per essere messi sul menu da Gavin e dagli altri terribili cannibali.

Sarà proprio lei, Carol, a impedire che succeda. Scatenando un’esplosione che segnerà la caduta definitiva di Terminus. Per poi riunirsi, con un abbraccio che avrebbe fatto commuovere anche un sasso, a Daryl e al resto del gruppo. Nello stesso episodio, sempre grazie a Carol, Rick e Carl ritrovano la piccola Judith, mentre Sasha si riunisce al fratello Tyreese. Un episodio ricco di abbracci e lacrime, insomma.

Stagione 5: Daryl e Beth

Inaspettatamente uccisa con un colpo alla testa durante lo scambio con Dawn, Beth viene presa in braccio da Daryl e portata fuori dall’ospedale, al cospetto di sua sorella Maggie - che crolla a terra, devastata dal dolore - e degli altri.

Daryl piange, ma non si ferma: il suo prendersi cura di Beth, evitando di lasciarla nel luogo che le è costato la vita (e molto dolore, come sappiamo), è l’unico modo che ha per onorare il suo affetto per la ragazza. In una scena breve ma indimenticabile.

Stagione 6: Fuga da Alexandria

Gli zombie sono ovunque. Alexandria ne è invasa. L’unica speranza per Rick, Jesse e i loro figli, è usare le interiora dei cadaveri per mascherare il proprio odore e camminare in mezzo a loro, allontanandosi. Ma Sam non ci riesce. Paralizzato dalla paura, attira l’attenzione degli zombie e viene divorato, mentre Jesse si rifiuta di lasciargli la mano. E finisce per essere divorata a sua volta. Rick, e Carl non possono fare nulla per aiutarli.

E Rick la guarda morire, mentre vede svanire la speranza di un futuro migliore. Un futuro in mezzo ai mostri, ma anche carico d’amore. Un futuro che deve comunque garantire a suo figlio, amputando la mano di Jesse che non lo lascia andare. Poco prima che Ron, il figlio maggiore di Jesse, spari a Carl. Colpendolo al volto…

Stagione 7: Il massacro di Negan

Un’inattesa doppia uccisione, crudele e spietata, per mano di Negan e Lucille. L’uccisione di Abraham, a cui i suoi amici devono assistere in silenzio per non essere uccisi a loro volta, porta alla disperazione di Daryl, che si ribella. Ma Negan, nella sua infinità crudeltà, non punirce lui. Decide di punirlo costringendolo ad assistere, insieme a Rick, a Maggie e a tutti gli altri, al massacro di Glenn.

Il rumore dei colpi inferti da Negan, uno dopo l’altro, si alterna alle lacrime e ai singhiozzi dei sopravvissuti, inginocchiati e costretti all’impotenza.

Maggie, in particolare, ci spezza il cuore. Mentre le lacrime di Rick si accompagnano a uno sguardo carico d’odio: in quel momento, Rick Grimes giura a se stesso (dopo averlo giurato a Negan) che lo ucciderà. E non vediamo l’ora di scoprire se manterrà la sua promessa…

Stagione 7: Negan piega Rick Grimes (7x01)

Per piegare Rick, Negan è disposto a tutto. Pur di far sì che il leader dei nostri sopravvissuti si inginocchi al suo cospetto e lo implori, il cattivo più crudele mai incontrato da Rick lo obbliga ad accettare di amputare un braccio a suo figlio per salvargli la vita.

Assistiamo alla scena in cui Rick viene messo maggiormente alla prova in tutta la serie. Almeno finora. E non possiamo non commuoverci di fronte alla sua disperazione, alle sue lacrime, alla sua confusione e ai suoi disperati tentativi di convincere Negan a cambiare idea.

Fino al momento in cui è pronto a fare ciò che gli viene chiesto. E che, fortunatamente, non dovrà fare davvero.

Stagione 7: L’abbraccio fra Rick e Daryl

Dopo essere stato portato via da Negan, aver subito di tutto ed essere finalmente riuscito a scappare, Daryl arriva a Hilltop. Dove, dopo l’arrivo di Rick, Michonne e gli latri, può finalmente riabbracciare l’uomo che è diventato suo fratello. Rick e Daryl sono due fra i guerrieri più duri dell’intera serie, ma non hanno paura mai paura di mostrarsi in lacrime, perché è la loro umanità a renderli grandi guerrieri. E quella stessa umanità fa piangere loro - e noi con loro - nel momento in cui finalmente si ritrovano di nuovo insieme.

Subito dopo, Rick guida il gruppo al completo - con Daryl, Maggie, Sasha, Michonne e tutti gli altri - verso la casa di Gregory. I nostri eroi sono di nuovo insieme. E niente potrà fermarli…

Stagione 8: Ezekiel e Shiva

La scena della morte di Shiva, la tigre di Ezekiel, rientra nella selezione per un motivo preciso: non rappresenta solo un momento molto triste per Ezekiel e per chi vi assiste (inclusi noi spettatori), ma anche un punto di rottura molto importante. La distruzione di Shiva simboleggia la definitiva distruzione del mondo di prima, quello in cui gli zombie erano solo mostri protagonisti di storie dell’orrore. Ezekiel, insieme a lei, perde in qualche modo la propria identità.

L’unico legame affettivo che si è portato dietro da un mondo che non esiste più gli aveva permesso di diventare il Re: l’uomo alla guida di una comunità capace di mantenersi e di difendersi dagli zombie e dagli altri uomini. Perdendo la sua tigre, l’ex guardiano dello zoo perde tutto ciò che gli aveva consentito di sopravvivere.

Dovrà ritrovarlo - per andare avanti - grazie all’aiuto di Carol, ma gli costerà molta fatica…

La nuova stagione di The Walking Dead vi aspetta dal 26 febbraio su FOX, preceduto dal canale temporaneo (su FOX+1) con la maratona di tutte le stagioni.

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