Die Hard - Duri a morire: cast, citazioni e doppiatori del cult con Bruce Willis

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Il terzo appuntamento della saga vede Jeremy Irons nel ruolo di un terrorista intenzionato a rapinare la Federal Reserve.

Samuel L. Jackson e Bruce Willis in una scena del film

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Un mentecatto balbuziente tiene sotto scacco un'intera città. Dopo aver fatto saltare in aria un magazzino, intende giocare con la vita del poliziotto più sudicio e irriverente di tutta New York. Die Hard - Duri a morire vede il ritorno di Bruce Willis nei panni del tenente John McClane a cinque anni di distanza da 58 minuti per morire, diretto ancora una volta da John McTiernan, già regista del primo film della serie, Trappola di cristallo.

Buddy movie adrenalinico, il terzo capitolo della saga di Die Hard si rivela uno degli action anni '90 più riusciti. Ad affiancare Willis troviamo Samuel L. Jackson - nel ruolo del "buon samaritano" Zeus - mentre il ruolo del villain è affidato ad un Jeremy Irons che gigioneggia con rime e indovinelli (splendido quello di "colui che, mentre andava nelle Ardenne, vide un uomo e sette donne").

Die Hard - Duri a morire è un film davvero unico per il modo in cui di fatto anticipa l'incubo terroristico che la Grande Mela vivrà qualche anno dopo, colpita - un po' come nel film di McTiernan - nel punto nevralgico dell'economia, Manhattan (nella pellicola, datata 1995, gli obiettivi dei mercenari al soldo di Simon Gruber sono un magazzino, una stazione della metropolitana, una scuola e la Federal Reserve a Wall Street; nel 2001 sarà il World Trade Center).

Come se non bastasse, il film con Bruce Willis esordì nelle sale americane appena qualche settimana dopo il terribile attentato dinamitardo di Oklahoma City che causò la morte di 168 persone, tra cui 19 bambini.

Le analogie - e l'inquietante tempismo - tra le vicende raccontate nel film e la cronaca di allora sono frutto del caso. La sceneggiatura scritta da Jonathan Hensleigh era inizialmente destinata ad essere utilizzata per un'altra celebre saga poliziesca, quella di Arma Letale (il film doveva intitolarsi Simon says e il ruolo di Zeus era stato pensato per una donna).

Il terzo capitolo dedicato a John McClane avrebbe dovuto invece vedere Willis impegnato a sgominare un cellula terroristica rea di aver sequestrato una nave da crociera. Ma la somiglianza della sceneggiatura originale - intitolata Troubleshooter, scritta da James Haggin - con il plot di Trappola in alto mare convinse la produzione a rimandare tutto.

Assieme alle scene d'azione - che prevedono inseguimenti, sparatorie e salti da un ponte - il cast è il vero punto di forza di Die Hard - Duri a morire. Anche se Willis e Jackson figuravano già nel cast del demenziale Palle in canna e del gangster movie Pulp Fiction, questo è il primo film dove i due dividono lo schermo.

Il ruolo di Zeus era stato pensato inizialmente per Brandon Lee (in seguito fu contattato anche Laurence Fishburne, che però rifiutò). Jackson è un vero fan di Trappola di cristallo. Ai tempi delle riprese dichiarò "di aver visto il primo film della saga almeno 30 volte"! Nella pellicola è doppiato con successo da Luca Ward, formando nuovamente la formidabile accoppiata "volto/voce" di Pulp Fiction.

Bruce Willis invece è doppiato per la prima volta in un film da Corrado Sorrentino, storica voce di Mel Gibson e John Travolta. Tra i doppiatori del film si segnala anche il comico romano Maurizio Mattioli (la voce di Charles, l'esperto di esplosivi).

Tutto il film è costruito sul duetto fra il "bianco" Willis e il nero "Jackson", i quali si scambiano battute razziali di continuo. La scena in cui McClane attraversa Harlem con un cartello che riporta la scritta "Odio i neg... " è uno dei momenti più iconici del terzo capitolo della saga, il primo ambientato a New york. Durante le riprese il cartello indossato da Willis non aveva alcuna scritta. Fu inserita solo in fase di post-produzione.

Con il poliziotto McClane di mezzo, non potevano mancare battute brillanti. Così il tenente chiama "mentecatto" il suo interlocutore, a sua volta ricordato per la frase con cui dà il via al mortale gioco di indovinelli: "Simon ordina".

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