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Le candidate come Miglior attrice protagonista agli Oscar 2018

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Chi si aggiudicherà il Premio Oscar come Migliore attrice protagonista? Ecco le 5 attrici che si sfideranno il prossimo 4 marzo.

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Non fatevi ingannare da sorrisi e complimenti di circostanza. Il prossimo 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles si guarderanno in cagnesco e affileranno le unghie per strappare all'avversaria l'ambita statuetta. Ed è giusto che sia così, perché in fondo è di una prestigiosa competizione che si tratta.

Gli Oscar 2018 si avvicinano e, dopo avervi parlato dei nominati nella categoria di Miglior attore protagonista, è la volta delle candidate al Premio di Miglior attrice protagonista. L'anno scorso trionfò Emma Stone grazie al musical La la Land. Di quella cinquina è rimasta solamente la plurinominata Meryl Streep che, dopo quella per Florence, infila un'altra candidatura, stavolta per il ruolo della titubante editrice Kay Graham di The Post.

A far compagnia alla Streep troviamo un manipolo di valide sfidanti: dalla brutale Margot Robbie di I, Tonya all'ostinata Frances McDormand protagonista dell'apprezzato Tre manifesti a Ebbing, Missouri, dalla fragile Sally Hawkins de La forma dell'acqua - The Shape of Water alla studentessa Saoirse Ronan di Lady Bird.

Andiamo ora alla scoperta delle singole nominate come Miglior attrice protagonista agli Oscar 2018:

Frances McDormand

Frances McDormand si ripresenta ai nastri di partenza degli Oscar dodici anni dopo l'ultima nomination, ottenuta nel 2006 come Miglior attrice non protagonista per North Country - Storia di Josey. Stavolta, come nel '97 quando si aggiudicò la statuetta per Fargo, è in lizza per la categoria più ambita grazie al ruolo di una madre battagliera che non si dà pace per la morte della figlia, stuprata e uccisa da un maniaco mai individuato dalle autorità locali.

La regia e la sceneggiatura di Martin McDonagh si sposano alla perfezione con la performance della McDormand, a suo agio in una crime story carica di frecciatine alla società statunitense proprio come ai tempi del cult Fargo, diretto da Joel - marito dell'attrice - ed Ethan Coen.

Quinta nomination agli Oscar per la McDormand, trionfatrice però solo in un'occasione. Molti ricorderanno, tra le altre, le candidature per Mississippi Burning - Le radici dell'odio nel 1989 e per Quasi famosi nel 2001.

A far ben sperare l'attrice ci ha pensato la recente vittoria ai Golden Globe nella medesima categoria. I favori dei pronostici sono quindi tutti per l'artista statunitense classe '57.

 

Saoirse Ronan

La più giovane delle cinque in gara. Il prossimo 12 aprile Saoirse Ronan compirà infatti 24 anni. Chissà che non riesca a festeggiare in grande stile con una statuetta dorata in tasca. Difficile, ma non impossibile. Specie dopo essersi aggiudicata il Golden Globe grazie a Lady Bird, seppur nella categoria "Film commedia o musicale". Sulla carta, la pellicola diretta da Greta Gerwig è la più debole fra quelle coinvolte nella sfida. Ma, come insegna la storia dell'Academy, i pronostici esistono a volte solo per essere ribaltati.

La Ronan, pur così giovane, vanta già tre nomination in carriera: nel 2008 per Espiazione (come Miglior attrice non protagonista), nel 2016 per Brooklyn e quest'anno, grazie al ruolo di Christine McPherson nell'agrodolce Lady Bird. Sarà la volta buona per l'attrice irlandese?

 

Margot Robbie

La bella che balla. Sul ghiaccio. Non è una habitué dei ruoli dark, Margot Robbie. Eppure da Suicide Squad - cinecomic in cui interpreta la psicopatica (sexy da morire) Harley Quinn - in poi ci ha preso gusto. E con Tonya, biopic incentrato sulla figura della discussa pattinatrice Tonya Harding, l'attrice australiana ha dimostrato tutta la sua abilità metamorfica, trasportando nel film la personalità decisamente borderline dell'ex campionessa statunitense anni '90.

Prima nomination per la Robbie, vera e propria outsider (assieme alla Ronan) della 90esima edizione degli Oscar. La sua performance nel film diretto da Craig Gillespie le è valso il plauso della critica internazionale. Certo, potrebbe non bastare per la vittoria finale. Ma, come recita un vecchio adagio (bondiano), mai dire mai.

 

Sally Hawkins

Nel palmarès vanta un Orso d'argento (al Festival di Berlino) e un Golden Globe, ottenuti entrambi per il ruolo di Poppy Cross nel brit indie La felicità porta fortuna - Happy Go Lucky, film del 2008 diretto da Mike Leigh.

Sally Hawkins, londinese classe '76, è intenzionata a dare del filo da torcere fino all'ultimo alla sua più diretta avversaria, Frances McDormand. Sono loro due che, a meno di clamorosi ribaltoni, si giocheranno l'Oscar come Miglior attrice protagonista il prossimo 4 marzo.

Applaudita nella passata edizione del Festival di Venezia con La forma dell'acqua - The Shape of Water, film in cui impersona un'addetta alle pulizie affetta da mutismo che instaura una relazione con una creatura anfibia dall'aspetto umanoide oggetto di esperimenti militari. Quella del regista Guillermo del Toro è una favola moderna a tinte dark. Anche la corsa verso l'Oscar della Hawkins possiede quel certo non so che di fiabesco.

 

Meryl Streep

Insegue il record della leggendaria Katharine Hepburn (quattro Premi Oscar in carriera). Con 3 statuette e 9 Golden Globe in cassaforte, Meryl Streep è l'attrice vivente più premiata. Ma è anche quella che è arrivata più volte in fondo senza riuscire a portare a casa la vittoria. A lei spetta infatti il primato delle nomination: 21 agli Oscar e addirittura 31 ai Globe.

Per quanto riguarda gli Academy Awards, è riuscita a trionfare "solo" in 3 occasioni: come Migliore attrice non protagonista per Kramer contro Kramer nel 1979 e come Migliore attrice protagonista per La scelta di Sophie (1982) e per The Iron Lady, terzo Oscar conquistato nel 2011 quasi 30 anni dopo l'ultima vittoria.

Gli altri ruoli per cui è stata candidata sono Il cacciatore (1978), La donna del tenente francese (1981), Silkwood (1983), La mia Africa (1985), Ironweed (1987), Un grido nella notte (1988), Cartoline dall'inferno (1990), I ponti di Madison County (1995), La voce dell'amore (1998), La musica del cuore (1999), Il ladro di orchidee (2002), Il diavolo veste Prada (2006), Il dubbio (2008), Julie & Julia (2009), I segreti di Osage County (2013), Into the Woods (2014), Florence (2016).

L'ultima nomination l'ha strappata grazie a The Post, film diretto da Steven Spielberg che narra lo scandalo anni '70 dei Pentagon Papers.

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