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Karla Souza de Le Regole del delitto Perfetto: sono stata violentata

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La Walk of Fame si trasforma sempre di più nella passeggiata della vergogna. Continuano, infatti, ad arrivare testimonianze di vittime di violenza dal mondo in pellicola.

La bella e sensuale attrice messicana Karla Souza

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Donne che rompono il silenzio. Così viene presentato il servizio di Carmen Aristegui, la giornalista della CNN spagnola che, sull’onda della campagna #MeToo lanciata ad Hollywood dopo lo scandalo Weinstein, ha intervistato diverse attrici messicane vittime di abusi.

Nel servizio andato in onda lo scorso martedì è toccato a Karla Souza, l’attrice che interpreta Laurel Castillo ne Le Regole del Delitto Perfetto, raccontare la sua terribile esperienza.

Karla Souza interpreta Laurel Castillo in Le regole del delitto perfetto

Il racconto dell’abuso di Karla Souza

L’attrice messicana racconta alla giornalista della violenza subita quando ancora era una giovane sconosciuta intenta a far carriera nel cinema. Il preambolo della Souza è lo stesso di molti altri racconti di giovani attrici. All’inizio della carriera le viene presentato un produttore famoso che inizia una sorta di sudditanza psicologica, facendole capire che si sta esponendo molto per una sconosciuta come lei e che si aspetta molto in cambio.

Così si ritrova in Messico per le riprese di un film per poco più di un mese, e mentre tutto il cast alloggia in un determinato hotel, lei si ritrova in un’altra struttura dove risiedono solo lei e il regista. L’ingenua Karla non bada molto a quella insolita sistemazione, salvo poi ricredersi le notti successive quando il regista bussa alla sua porta ad orari inappropriati con la scusa di ripassare battute e rivedere scene girate durante il giorno.

L'attrice Karla Souza racconta la sua drammatica esperienza

Questo rituale si verifica spesso, fino a quando la Souza decide una notte di non aprire la porta della sua stanza. Le ritorsioni non tardano ad arrivare e il regista, indispettito dalla sua insolenza, inizia ad umiliarla sul set davanti all’intero cast e rimandando le riprese delle scene che riguardavano la giovane attrice.

L’intervista per CNN continua assumendo connotati lascivi dal momento che l’indifesa Karla decide di riprendere il rituale delle visite notturne, permettendogli di baciarla e toccarla in modi che lei non avrebbe voluto. Lo squallido atteggiamento continua per l’intera durata delle riprese, fino a quando in una di queste occasioni il regista messicano prende con forza l’attrice e ne abusa sessualmente.

Karla Souza risulta ancora molto provata da questa vicenda personale, e anche solo parlarne le fa riempire gli occhi di lacrime e le fa tremare la voce.

Chi ha parlato prima di Laurel

Come ben sappiamo Karla Souza è solo l’ultima di una lunga serie di testimonianze e denunce provenienti dal mondo dello spettacolo. Hollywood e non solo è stato teatro di scandali e prese di posizione a partire dallo scorso anno. Adesso, il coraggio di tante donne che iniziano a “rompere il silenzio” lascia presagire che quello che vediamo è solo la punta dell’iceberg.

#MeToo e Time’s Up sono solo alcune delle iniziative portate avanti da uomini e donne che si schierano in favore delle vittime di abusi e decidono di non tacere più. L’esempio partito da Hollywood ha smosso le coscienze degli addetti ai lavori anche di Francia e Italia, lanciando le campagne #balancetonporc e #quellavoltache.

Tra le voci maggiormente udite in Italia c’è quella di Asia Argento, che si è unita al coro delle vittime del colosso Harvey Weinstein.

Come ricordiamo lo scandalo delle molestie derivate dalle posizioni di potere non ha investito solo il produttore di Gangs of New York, ma anche molti altri nomi illustri. Stiamo parlando, tra gli altri, di Woody Allen, Kevin Spacey, Charlie Sheen e Bill Cosby.

Le donne abusate in passato hanno deciso di far sentire la propria voce, non tanto per ottenere giustizia (ormai difficilmente raggiungibile) ma per evitare che altre giovani aspiranti attrici si sentano in dovere di subire tutto questo solo per far carriera.

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