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Un parroco di Lecce si traveste da Pennywise per avvicinare i bambini all'oratorio

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Don Luca De Santis, parroco di Corsano in provincia di Lecce, si è travestito da Pennywise per il carnevale locale. Alla base della sua scelta delle motivazioni ben precise.

Don Luca De Santis

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A distanza di diversi mesi dall'uscita di IT nei cinema italiani (avvenuta ad ottobre 2017), Pennywise continua a lasciare il segno su grandi e piccini.

In particolare, il mostruoso clown, nato dalla penna di Stephen King e portato sul grande schermo dall'adattamento di Andy Muschietti, è stato il travestimento scelto da un parroco di Corsano, in provincia di Lecce.

Indossando una parrucca arancione, e truccandosi come il temibile clown del film horror di maggior successo di sempre, don Luca De Santis ha scelto un travestimento per il Carnevale locale che di certo non è passato inosservato. In particolare, i commenti sui social network sono stati alquanto positivi, sebbene non sia mancato chi ha criticato la sua scelta.

Pennywise nel film di Muschietti

Come molti sapranno il clown Pennywise, nel romanzo di King e nel film di Muschietti, è una delle sembianze assunte da IT, un'entità malefica che da secoli dimora nelle fogne della fittizia cittadina di Derry. Alcuni ragazzini, autoproclamatisi come Club dei Perdenti, uniscono le forze per tentare di sconfiggere non solo i bulli che li perseguitano, ma anche il mostro che tenta di ucciderli facendo leva sulle loro più profonde paure. 

Il parroco della chiesa di Santa Sofia di Corsano ha motivato la sua scelta di travestirsi da Pennywise facendo leva proprio su uno dei significati più profondi sia del romanzo di King che della pellicola, ovvero: il Male che può essere sconfitto grazie all'unione e all'amicizia di un gruppo di ragazzi.

Don Luca è stato intervistato da La Repubblica, a cui ha spiegato la sua scelta, intrapresa soprattutto per far avvicinare i ragazzi all'oratorio:

Ci troviamo in un'epoca di forte individualismo. I ragazzi non s'incontrano più, non fanno associazionismo e si isolano. Invece, quando ci si ritrova insieme, si fa amicizia, si instaurano relazioni e si diventa comunità, si abbattono la solitudine e ogni forma di paura. Tant'è che come nel film, anche nella nostra messinscena di domenica 18 febbraio, IT muore. I nostri ragazzi, unendosi insieme, riuscivano a sconfiggerlo e con lui il terrore, la paura, la solitudine.

Del resto, da ben 36 anni, ovvero da quando va in scena nella città pugliese il Carnevale, la parrocchia non aveva mai partecipato alla tradizionale sfilata e il giovane parroco ha così avvertito l'esigenza di esporsi in prima persona per dare l'esempio e incoraggiare tutti coloro che avevano vergogna a partecipare al Carnevale.

A chi ha storto il naso di fronte alla sua scelta di mascherarsi da Pennywise per Carnevale, il parroco ha risposto:

Mi sono mascherato anch'io per far capire che ci credo, che è una cosa importante, e questo ha attirato le famiglie della nostra parrocchia.

Insomma, don Luca e IT hanno colpito nel segno, con uno dei simboli del Male usato per far trionfare, in maniera profonda, il Bene.

Via: La Repubblica 

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