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Steven Spielberg non credeva in Hook - Capitan Uncino

Tra i motivi del successo di Hook, forse c'è anche la stessa insicurezza del suo regista, Steven Spielberg. I suoi dubbi sul set portarono a un film molto più colorato.

Faccia a faccia tra Capitan Uncino e Peter Pan in Hook

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Hook - Capitan Uncino è uno dei film più amati degli anni '90.

Il film, che vedeva protagonista Robin Williams, ha da subito saputo conquistarsi l'affetto del pubblico e, nel tempo, è diventato un vero e proprio cult. Ma qualcuno non credeva nella buona riuscita di questa favola ispirata a Peter Pan: qualcuno che, per ironia della sorte, occupava la sedia del regista.

In una recente intervista col magazine Empire, Steven Spielberg ha dichiarato che non aveva fiducia nel progetto e che, secondo lui, il film si sarebbe trasformato in un flop.

Mi sentivo come un pesce fuor d'acqua, a fare Hook. Non avevo fiducia nel copione. Avevo fiducia nel primo atto, e avevo fiducia nell'epilogo. Non avevo fiducia in quello che ci stava in mezzo.

E invece "quello che ci stava in mezzo" ha saputo convincere non solo il giovane pubblico a cui era rivolta la storia, ma anche quello adulto, aiutandolo a tornare bambino. Il che è esattamente quanto succede nel film a Peter Banning, un cinico avvocato che un giorno riscopre il suo passato, tornando sull'Isola che non c'è alla ricerca dei figli in un'avventura che lo renderà di nuovo il leggendario Peter Pan.

Alla sua uscita nelle sale, Hook si rivelò subito un successo, incassando 300 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di "soli" 70 milioni. Il copione di James V. Hart e Malia Scotch Marmo deve molto anche alle interpretazioni dei protagonisti, a partire da Robin Williams, Julia Roberts e Dustin Hoffman, a cui venne assegnato il ruolo di Capitan Uncino. E, ironicamente, il film giovò anche dei dubbi del suo regista.

Incapace di entrare in sintonia con la storia, Steven Spielberg trovò un modo piuttosto inusuale per compensare la sua sfiducia nel progetto.

Non sapevo quello che stavo facendo, e ho cercato di nascondere le mie insicurezze in una produzione di qualità, anche a livello di ambienti. Più insicuro mi sentivo, più grandiosi e colorati i set diventavano.

A questo punto non possiamo quindi che essere grati delle insicurezze del regista, visto che i set di Hook sono una delle cose più memorabili del film. Nonostante il successo della pellicola, comunque, Spielberg non sembra essere riuscito a far pace con il progetto. Secondo quanto riportato da ScreenRant, il regista arrivò a dichiarare senza mezzi termini che il film non gli piaceva, anche se sperava, un giorno, di rivederlo a cambiare finalmente idea.

Nel frattempo, Hook ha continuato ad affascinare il pubblico di tutte le età. Tanto che Dante Blasco è riuscito a finanziare un film-prequel incentrato sul suo personaggio, il ribelle Rufio, mentre tantissimi fan hanno seguito con interesse la reunion dei Bambini Sperduti, organizzata nel 2016 per i 25 anni del film ed in memoria di Robin Williams.

Voi che ne pensate di Hook: secondo vuoi riesce davvero a catturare la magia dell'Isola che non c'è?

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