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Attacco al potere 2: trama, trailer e curiosità del film con Gerard Butler

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Terroristi di nuovo in azione, stavolta a Londra. Tutto sul sequel con protagonisti Gerard Butler e Aaron Eckhart.

Gerard Butler e Aaron Eckhart in una scena del film

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Quando nel 2013 uscì nelle sale di tutto il mondo Attacco al potere non era nei certo nei piani un franchise action. I 170 milioni incassati da Olympus Has Fallen (questo il titolo originale del film con Gerard Butler), però, hanno ingolosito i produttori a tal punto da realizzare un sequel dedicato all'agente dei servizi segreti Mike Banning.

Attacco al potere 2 - London Has Fallen è stato in grado di racimolare al box-office oltre 200 milioni di dollari. Un risultato insperato, specie se si tiene conto del giudizio poco lusinghiero della critica internazionale. Il film detiene infatti uno score positivo sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes piuttosto basso: appena il 24%.

Nonostante sia stato stroncato in maniera netta, il franchise ha già in produzione un terzo capitolo intitolato Angel Has Fallen, ambientato durante un volo dell'Air Force One.

Gerald Butler in una scena del filmHDM2 Pictures

Attacco al potere 2: trama e trailer del film

Sono passati sei anni dagli eventi del primo film (il sequel in realtà è stato girato tre anni dopo Olympus Has Fallen). Mike Banning (Gerard Butler), capo della sicurezza del Presidente degli Stati Uniti d'America (lo interpreta Aaron Eckhart), medita di lasciare il proprio incarico perché intende passare più tempo in famiglia. Decide però di scortare il Presidente Asher ad un funerale di Stato a Londra.

Banning non può sapere che l'evento a cui parteciperanno i leader mondiali sia in realtà una trappola messa a punto da un commando di terroristi al soldo di Aamir Barkawi, signore della guerra yemenita intenzionato a vendicarsi contro i rappresentanti del G8 in seguito ad un attacco militare subito, effettuato con l'ausilio di droni.

Uno ad uno, i leader mondiali vengono falciati dai mercenari camuffati da poliziotti e guardie reali. Il presidente Asher viene tratto in salvo da Banning. I due, saliti a bordo di un veicolo blindato, vengono inseguiti e attaccati dai terroristi. Dopo un rocambolesco inseguimento per le vie della capitale britannica, il gruppo viene recuperato dall'elicottero presidenziale, il Marine One.

La tregua ha però durata breve, dal momento che l'elicottero finisce nel mirino di diversi terroristi appostati sui tetti, armati di missili terra-aria Stinger. Abbattuto, l'elicottero presidenziale precipita in un parco. Allo schianto sopravvivono solo i due protagonisti (muore invece la Lynne Jacobs di Angela Bassett).

Rimasti soli, Il presidente Asher e Banning riescono a raggiungere una safe-house, potendo contare così sulla collaborazione dell'agente dell'MI6 Jacqueline Marshall (Charlotte Riley) e sul supporto di Scotland Yard, che riesce a coordinare i soccorsi in quella che è una Londra fantasma su cui vige una sorta di coprifuoco terrorista.

Attraverso le indagini, si scopre che alla congiura avevano preso parte anche alcuni funzionari del MI5 e del governo inglese, i quali avevano avvelenato di proposito il primo ministro Wilson, il cui funerale-trappola serviva a riunire in un unico luogo i leader politici mondiali.

Asher e Banning, impegnati a raggiungere una zona sicura, rimangono vittime di un agguato dei terroristi; il Presidente viene catturato mentre Banning viene salvato all'ultimo istante dall'arrivo dei militari. 

Dopo essersi ripreso, riesce ad intercettare il covo dei mercenari e, assieme alle Forze Speciali, assalta il luogo in cui il Presidente Asher è tenuto prigioniero, in quella che è una sequenza che ricorda da vicino videogame del calibro di Call of Duty e Battlefield. I cadaveri si accumulano, i proiettili si sprecano, i cattivi vincono e i buoni vengono eliminati sul posto e a migliaia di km di distanza da Londra.

London Has Fallen: la recensione di Attacco al potere 2

Gerard Butler e Angela Basstt in una scena del filmHDM2 Pictures

Attacco al potere 2 rispolvera cliché e dinamiche del precedente, spostando stavolta l'azione sul vecchio continente. Il risultato? Se da un lato il cortocircuito fra realtà - quella della cronaca nera che ultimamente ha visto Londra fare da bersaglio dell'Isis - e cinema genera un incremento della tensione, dall'altro è fin troppo evidente la povertà di idee e di mezzi con cui è stato realizzato questo sequel, costato per assurdo 100 milioni di dollari.

Sembra di guardare un film d'azione girato fuori tempo massimo (con una CGI quantomeno rivedibile). Sarebbe pure passabile, se ci trovassimo nel 1980. Invece dai duri a morire di quegli anni ne è passata di acqua sotto i ponti e l'idea di riproporre un Rambo 2.0 - ovvero lo spartano Butler - è oltremodo anacronistica, sviluppata per di più in modo approssimativo.

Il risultato è uno sparatutto in cui l'eroe protagonista manifesta un nemmeno troppo velato sadismo, vomitando battute e proiettili per tutta la durata del film. Eppure Butler dimostra di essere in gran forma e l'alchimia con Eckhart non è affatto male. Peccato però che i plot twist siano assenti e il film si riduca ad un onesto sparatutto degno della filmografia di Steven Seagal. Nella storia del cinema abbiamo assistito a b-movie - quella è del resto la dimensione di Attacco al potere 2 - di gran lunga più esaltanti.

Le curiosità sul film

  • Nonostante il Big Ben venga mostrato distrutto in alcuni poster promozionali di Attacco al potere 2, ciò non si verifica mai nel film.
  • Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman e Angela Bassett hanno recitato in alcuni film targati DC Comics. Morgan Freeman ha ricoperto il ruolo di Lucius Fox nella trilogia de Cavaliere Oscuro; Eckhart ha prestato il volto (a due facce) a Harvey Dent ne Il cavaliere oscuro; la Bassett ha impersonato l'enigmatica Amanda Waller in Lanterna Verde; Butler - per la gioia dei fan di Watchmen - ha fatto da voce narrante a I racconti del vascello nero.
  • Antoine Fuqua, regista del primo film della serie, ha ritenuto la sceneggiatura del sequel poco allettante, rifiutandosi di dirigerlo. Al suo posto è arrivato Babak Najafi.
  • L'Air Force One su cui viaggiano il Presidente e Banning per recarsi alle esequie del Primo Ministro inglese è lo stesso velivolo apparso in Casino Royale. Nel film di 007 - naturalmente con una livrea completamente differente - veniva presentato come Skyfleet S570, un aereo passeggeri avveniristico lanciato sul mercato, oggetto delle mire del terrorista Claudio Santamaria. Il velivolo, un Boeing 747 in precedenza utilizzato dalla compagnia British Airways, fu oggetto di modifiche proprio in occasione del primo film di James Bond con Daniel Craig. Il cambiamento più radicale riguardò un nuovo equipaggiamento motoristico, diverso da quello del Jumbo Jet e più simile a quello di un B-52 Stratofortress. Dopo Casino Royale, l'aereo passeggeri non è più tornato all'aspetto originale, tant'è che anche in Attacco al potere 2 è visibile la stranezza motoristica del velivolo (con i serbatoi posizionati all'esterno, lì dove dovrebbe essere alloggiato invece uno dei motori). Il Boeing 747, da anni non più in servizio, è apparso in molte puntate della trasmissione TV Top Gear, parcheggiato in bella vista sul circuito di Dunsfold Park, nel Regno Unito.

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