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"La pedofilia è OK?" Facebook chiede scusa per un sondaggio shock agli utenti

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Facebook ha chiesto scusa ai suoi utenti dopo che sul social network è apparso un sondaggio sull'opportunità di adescare dei minori. Il vicepresidente Guy Rosen ha ammesso l'errore.

Il logo di Facebook al fianco di una ragazzina

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Un errore davvero grave e imbarazzante quello per il quale Facebook, il più famoso social network al mondo, ha dovuto porgere le sue più sentite scuse.

Facebook, che ha recentemente lanciato Messenger Kids (un'app per bambini sotto i 13 anni), ha chiesto ai suoi utenti se sia giusto che un adulto maschio possa richiedere, in un messaggio privato, delle immagini a sfondo sessuale ad una ragazzina di 14 anni.

La scioccante domanda è stata posta in un sondaggio inviato a un gruppo di utilizzatori su come l'azienda dovrebbe rispondere a determinati comportamenti sulla piattaforma. 

Questa è la domanda completa così com'è apparsa:

Ci sono una vasta gamma di argomenti e comportamenti che appaiono su Facebook. Pensando a un mondo ideale in cui puoi impostare le politiche di Facebook, come gestiresti la seguente ipotesi: un messaggio privato in cui un uomo adulto chiede a una ragazza di 14 anni delle foto a sfondo sessuale.

sondaggio FacebookJonathan Haynes, The Guardian
ll sondaggio di Facebook sulla pedofilia

Ai partecipanti sono state date alcune alternative per la risposta, ovvero:

  • "Questo contenuto dovrebbe essere consentito su Facebook e non mi dispiacerebbe vederlo"
  • "Questo contenuto dovrebbe essere consentito su Facebook ma non vorrei vederlo"
  • "Questo contenuto non dovrebbe essere consentito su Facebook e nessuno dovrebbe essere in grado di vederlo"
  • "Non ho preferenze sull'argomento"

Non è tutto. Con una domanda successiva, Facebook ha chiesto agli utenti chi dovesse essere responsabile di questa decisione, ovvero chi dovesse decidere le regole sulla possibilità, o meno, che l'adulto nell'esempio avesse la facoltà di chiedere tramite Facebook immagini pedopornografiche. Le ipotetiche risposte includevano: "Gli utenti di Facebook decidono le regole votando e informando Facebook" e "Facebook decide le regole da solo".

In nessuna possibile risposta era contemplato l'intervento della Legge o delle Forze dell'ordine, ma venivano chiamati in causa dei "consulti con esperti esterni", a cui dare la facoltà di giudizio in autonomia o in cooperazione allo stesso Facebook.

La reazione delle autorità e la risposta di Facebook

Yvette Cooper, membro del parlamento del Regno Unito e presidente del comitato ristretto per gli Affari Interni, ha dichiarato a The Guardian:

Questo è un sondaggio stupido e irresponsabile. Il fatto che degli uomini adulti possano chiedere a dei quattordicenni di inviare immagini sessuali non è solo contro la legge, ma è completamente sbagliato ed è un orribile abuso e sfruttamento dei bambini.

Mark Zuckerberg, presidente e amministratore delegato di Facebook

Facebook ha ammesso che il sondaggio è stato un "errore" dopo che The Guardian l'ha segnalato per la prima volta. Il product manager di Facebook Guy Rosen ha cercato di rimediare chiedendo scusa su Twitter in risposta ad un utente:

Eseguiamo sondaggi per capire cosa ne pensa la comunità su come impostiamo le nostre politiche. Ma questo tipo di attività è e sarà sempre completamente inaccettabile su FB. Collaboriamo regolarmente con le autorità se lo identifichiamo. Questo argomento non avrebbe dovuto far parte di questo sondaggio. È stato un errore.

Non solo il sondaggio si è rivelato chiaramente di pessimo gusto, ma in molti si chiedono ora se Facebook potrebbe farla passare liscia ad un uomo che spinga una ragazzina ad inviargli delle foto sessualmente esplicite. La compagnia ha dissipato queste preoccupazioni in una risposta ufficiale a The Guardian.

Siamo consapevoli che questo sondaggio si riferisce a contenuti offensivi che sono già vietati su Facebook e che non abbiamo intenzione di consentirli, così abbiamo interrotto il sondaggio. Abbiamo proibito l'adescamento di minori su Facebook sin dai nostri primi giorni e non abbiamo intenzione di cambiarlo. Lavoriamo regolarmente con la polizia per garantire che chiunque riesca a farlo venga in qualche modo assicurato alla giustizia.

Negli ultimi mesi, Facebook ha deviato le critiche per il suo presunto effetto su bambini e giovani adulti. A novembre 2017, l'ex presidente di Facebook Sean Parker ha sostenuto che la società in cui un tempo lavorava ha avuto successo "sfruttando una certa vulnerabilità nella psicologia umana". Non molto tempo dopo, un altro ex dirigente, Chamath Palihapitiya, ha parlato di come Facebook stia distruggendo la società moderna.

E voi cosa ne pensate?

Via: The Daily Dot

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