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Fantascienza, anno 2015: i 10 film da non perdere

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Tra ritorni come quelli di Mad Max e Star Wars e storie distopiche dai festival europei, il 2015 fantascientifico è stato uno degli anni più ricchi di sempre al cinema. Ecco con quali pellicole riviverlo.

I protagonisti di Mad Max

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I fan della fantascienza al cinema ricorderanno a lungo l'anno felice 2015 e non solo per il colossale ritorno di Star Wars e conseguente, travolgente successo al box office. Dal Festival di Cannes in poi, il 2015 è stato un tripudio di piccole e grandissime pellicole capaci di convincere la critica e in molti casi diventare fenomeni da botteghino, nonostante questo genere non abbia vita facile a livello commerciale. 

Tra le grandi saghe che tornano al cinema dopo decenni di silenzio, gli immancabili eroi Marvel, qualche hit Disney dedicata ai più giovani, grandissimo cinema autoriale e persino qualche scult di lusso, ecco i 10 film che proprio non potete perdervi, per dire di aver vissuto intensamente il 2015 fantascientifico al cinema.

George Luca e J. J. Abrams alla premier di Episodio VIIHDGettyImages
2015, l'anno in cui George Luca ha ceduto il testimone a J. J. Abrams

1 - Star Wars: il risveglio della forza

Non si poteva che partire dal film che ha chiuso il 2015 fantascientifico, conquistando uno dei maggiori incassi di sempre e polarizzando l'attenzione dei fan e dei media per settimane. Scommessa vinta quindi per Disney e J.J. Abrams, anche a distanza di un paio d'anni.

Il tempo è passato ma la rilevanza dell'episodio VII rimane indiscutibile: ha lanciato carriere attoriali, reso Disney più ricca e influente che mai e provato ancora una volta quanto il discusso talento di produttore e regista di J.J. Abrams sia riuscito a uscire vincitore da sfide che avrebbero fatto tremare i polsi a chiunque. D'altronde stiamo parlando dell'ex ragazzo nerd che in un decennio ha resuscitato al cinema sia Star Trek sia Star Wars: un'impresa davvero stellare!
Sicuri di sapere davvero tutti i segreti di lavorazione emersi dai dietro le quinte o sarà il caso di rivedere episodio VII?

2 - Mad Max: Fury Road

Se a livello commerciale il ritorno di Star Wars non ha davvero uguali, a livello artistico e di critica il nuovo capitolo della saga di Mad Max si è imposto da subito come un nuovo classico del genere e una grandissima pellicola del decennio cinematografico tutto. Dalla presentazione a Cannes allo sbarco nelle sale di mezzo mondo, l'impressione degli spettatori all'uscita delle sale è sempre stata quella di aver visto un film che avrebbe fatto la storia. 

Impressione che a qualche anno di distanza non si può che confermare: nessuno se lo sarebbe aspettato da George Miller, finito dopo i primi 3 capitoli di Mad Max a girare rassicuranti film per famiglie. Invece Fury Road è forse la sua opera più grande, sbalorditiva a livello visivo e ipercontemporanea a livello di contenuti, suscitando gli entusiasmi dei nerd più appassionati e delle femministe più intransigenti. Anche la realizzazione complicatissima di questo film è già diventata leggenda, così come la versione alternativa in bianco e nero che Miller avrebbe voluto portare al cinema (la nostra recensione della versione homevideo). 

3 - The Lobster

Rimaniamo sulla Croisette, per un'annata festivaliera che fu nobilitata soprattutto dalle pellicole di genere. Il film del raffinato cineasta Yorgos Lanthimos non venne riconosciuta da tutti in prima battuta come un grande titolo distopico sui mondi e sui sentimenti umani che è (forse anche a causa della sua complessità), ma a distanza di un paio di anni la sua rivalutazione è in pieno corso, tanto da accreditarlo come uno di quelli che farà la storia del decennio in corso. 

Se la post apocalisse desertica di George Miller vi è sembrata un mondo da incubo, aspettate di vivere insieme a Colin Firth in The Lobster, una dittatura dell'amore in cui chi rimane senza partner viene spedito in apposite strutture per trovarne uno e, se fallisce la missione, verrà trasformato in un animale. Paradossale, autoriale e bellissimo, per contraddire quanto pensano che il genere fantascientifico al cinema sia composto solo da blockbuster. 

4 - The Martian 

In un'anno baciato dalla dea fantascientifica del cinema poteva forse mancare un film di Ridley Scott, che con la sua sola filmografia ha imposto almeno un paio di svolte epocali a tutto il genere? Ovviamente no, ma il successo di un film tanto "tecnico", basato sul super best seller dell'esordiente Andy Weir, non era affatto scontato. Matt Damon è bloccato sulla superficie di Marte: siamo davvero sicuri di volerlo andare a salvare, sorbendoci 2 ore e 24 minuti di film in cui gioco forza è l'assoluto protagonista?

La risposta è sì, grazie alla geniale intuizione di sceneggiatura e regia di mantenere inalterato il tono giocoso e l'umorismo originale della scrittura di Weir, che rendono appassionante e mai troppo drammatica l'odissea marziana del classico ragazzone bianco americano.

5 - Adaline - L'eterna giovinezza

Il film da cui davvero non ti aspetti niente (e il secondo titolo della classifica con Harrison Ford nel cast!) si è trasformato in pochi anni in un piccolo cult del genere, pur avendo i suoi limiti artistici interni. La pellicola di Lee Toland Krieger sembrava l'erede povera di adattamenti come La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, storie in cui il flusso del tempo si distorce fino a permetterci di vedere con chiarezza i sentimenti dei protagonisti. 

Merito dell'ambientazione d'inizio secolo o dell'eleganza di Blake Lively? Difficile dare una risposta soddisfacente, tuttavia è innegabile come Adaline ricorra ancor oggi nei discorsi cinematografici di genere e abbia uno stuolo di fedelissimi, insospettabili estimatori. Si tratta del classico successo che funziona "a pelle" e che è difficile da spiegare razionalmente. 

6 - Tomorrowland - Il mondo di domani

Questo titolo per ragazzi a firma Disney fu invece uno dei grandi flop dell'annata, nonostante vanti la regia di Brad Bird e una sceneggiatura coscritta con Damon Lindelof, due numi tutelari del genere sci-fi. Forse non piacque la destinazione squisitamente adolescenziale del film, di certo non aiutò la pessima recitazione della giovane protagonista Britt Robertson (al fianco di George Clooney e Hugh Laurie).

Tuttavia è davvero paradossale come in un'epoca in cui le persone provano una disperata nostalgia per i film della loro adolescenza un titolo nuovo così vicino a quei classici e così ottimamente diretto e scritto venga snobbato. Tomorrowland rimane uno dei pochissimi film degli ultimi anni capace di ispirare un autentico senso di meraviglia e di avere un atteggiamento proposito verso il futuro senza negare le difficoltà del presente. Un piccolo cult snobbato da troppi che va recuperato.

7 - Jurassic World 

Certo non si posiziona sullo stesso livello artistico delle altre due mega saghe tornate al cinema nel 2017, ma solo un anno incredibile come il 2015 poteva vantare anche i dinosauri nel suo ricchissimo parterre. Jurassic World si è rivelato una perfetta hit estiva (in Italia uscì a giugno), capace di convincere tanti spettatori ad andare in sala disertando il sole e le spiagge, impresa davvero non da poco. 

Certo non è propriamente memorabile - scontro tra tirannosauri e ridicola scena della corsa sui tacchi a parte - però ha avuto il grande merito di consolidare l'aura di divismo attorno a due carriere nettamente in ascesa; quella di Chris Pratt e quella della collega Bryce Dallas Howard. 

8 - Ant-Man

Nell'anno in cui il gigantesco ritorno degli Avengers al cinema ha un po' deluso con il pesante Age of Ultron, la vera sorpresa Marvel e fantascientifica è stata quella di Ant-Man, un supereroe dal fandom così microscopico che ben si adatta ai suoi poteri. 

Anche qui non ci libriamo sulle grandi vette delle cinematografia, ma forse è stata proprio la caratura minore di questo eroe a permettere Marvel di sfornare un film più contenuto e scanzonato, perfettamente incarnato da Paul Rudd a fianco di un ritrovato e burberissimo Michael Douglas. Rimaniamo in attesa di vedere come se la caverà in coppia con The Wasp. 

9 - Humandroid

Bisogna ammettere che dopo il suo straordinario esordio con District 9, Neill Blomkamp non ha mai davvero azzeccato in pieno un altro film. Chappie però con tutti i suoi difetti è comunque una pellicola con un suo perché, soprattutto grazie al sorprendente immaginario visivo tra squat e street art. Inoltre questa classifica è troppo povera di androidi dai sentimenti umani per essere completa. 

L'aspetto forse più sorpredente di questo film (soprattutto per chi ha visto le altre prove del regista sudafricano) è come punti inaspettatamente ai sentimenti familiari e alla speranza per redimere un mondo sporco in cui la tecnologia è asservita agli interessi altrettanto luridi di chi detiene il potere. Nella loro innocenza, Chappie e il suo film hanno qualcosa da dire. 

10 - Jupiter - Il destino dell'universo

Ogni anno cinematografico vive di grandi hit e imperdonabili scult. La grandezza del 2015 fantascientifico può essere misurata anche da quanto sia tremendo il film che la critica ha massacrato senza pietà. Jupiter - Il destino dell'universo ha pochi rivali in questo campo, configurandosi come uno dei film fantascientifici peggio scritti, confusi e noiosi dell'intero decennio. 

La vostra esplorazione del 2015 fantascientifico non sarà completa finché non vi immergerete nell'incubo nonsense del duo Wachowski. A differenza di Cloud Atlas (massacrato dalla critica che ne ignorò i tanti punti di forza e la suggestiva storia e già in corso di rivalutazione) Jupiter - Il destino dell'universo è francamente indifendibile, quando non apertamente ridicolo.
Uno scult con Mila Kunis e Channing Tatum? A suo modo è imperdibile. 

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