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Oblivion Song - Volume 1, la recensione: viaggi interdimensionali e mostri giganti

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In Oblivion Song Robert Kirkman affronta le tematiche del lutto e della scomparsa in chiave sci-fi, tra viaggi interdimensionali e mostri giganti. La recensione del primo volume.

Nathan Cole, il protagonista di Oblivion Song

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Dopo aver rivisitato alla sua maniera le ambientazioni tipiche del genere horror con The Walking Dead e Outcast nonché quelle supereroistiche con Invincible, Rober Kirkman si dà alla fantascienza. E lo fa con un titolo - Oblivion Song, il cui primo volume è in libreria dal disponibile dal 9 marzo per saldaPress - che fin dalle pagine iniziali promette di essere una di quelle serie di cui sentiremo molto parlare negli anni a venire.

La trama di superficie, a prima vista, ricorda il racconto breve di Stephen King The Mist e la serie TV The Leftovers, con oltre 300.000 abitanti di Philadelphia che, da un giorno all'altro, spariscono nel nulla. O meglio vengono teletrasportati in una dimensione aliena e ostile, popolata da mostri giganti che sembrano usciti da un film giapponese con i kaijū. A distanza di dieci anni dall'avvento di questo cataclisma, ribattezzato "Trasposizione", il governo ha ormai smesso di cercare un modo per riportare questa gente sul nostro pianeta, ergendo un altissimo monumento ai caduti e lavandosene biecamente le mani.

Uno scienziato, Nathan Cole, non riesce però a darsi per vinto, continuando praticamente in solitaria a varcare la soglia dei due mondi e riportando di volta in volta sulla Terra alcuni degli scomparsi. Le motivazioni che lo spingono a intraprendere tale crociata sono sostanzialmente due, una resa esplicita fin dall'inizio - suo fratello Edward è uno degli scomparsi - e un'altra che rappresenta il colpo di scena finale dell'intero volume.

Tenendo fede al suo lavoro su The Walking Dead, in Oblivion Song Kirkman imbastisce una storia che alle atmosfere tipiche dei survival apocalittici e dei grandi racconti d'avventura unisce un grandissimo lavoro sui personaggi, vero centro nevralgico dell'intera narrazione. Sono infatti le loro emozioni, il loro diverso modo di reagire al cataclisma, a portare avanti l'azione, soprattutto quella che si svolge sulla Terra.

Non è dunque un caso che Lorenzo De Felici, italianissimo disegnatore della serie, giochi molto con i primi piani dei protagonisti, lasciando trasparire dubbi e paure di ognuno di essi attraverso uno stile che mischia il cartoon ad anatomie semplici, squadrate ma fortemente espressive. Ovviamente De Felici il meglio lo dà quando è impegnato sulla dimensione di Oblivion, dove crea un mondo alieno che sembra essere uscito da un moderno videogioco.

Qui grande importanza la assumono anche i colori di Annalisa Leoni, altro talento italiano impegnato sulla serie, vividi e dai toni caldi ed esplosivi, in netto contrasto con quelli più freddi e cupi delle sequenze ambientate nel nostro mondo - in cui l'azione è difatti più verbale che fisica.

Le due edizioni di Oblivion Song volume 1

Parlando dell'edizione italiana di Oblivion Song, saldaPress ci ha fornito una copia del primo volume in formato brossurato con alette (è disponibile anche cartonato), a cui basta una veloce sfogliata per capire che quanto l'editore tenga a questa serie. Oltre a distribuirlo in contemporanea con gli USA, il volume è infatti curato in ogni sua parte, dalla qualità di stampa alla scelta dei materiali, in grado di far risaltare i colori vivaci e brillanti della Leoni nelle sequenze ambientate sulla dimensione di Oblivion.

Se proprio vogliamo trovare una pecca all'edizione, questa è l'assenza totale di materiale extra, ormai quasi una regola per i prodotti che vedono coinvolti autori italiani. A questo dettaglio provvederemo però noi di MondoFox nei prossimo giorni con un'intervista esclusiva a Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni.

Chi si aspetta un clone di The Walking Dead rimarrà deluso: pur riprendendone alcune tematiche ed elementi, Oblivion Song è infatti qualcosa di molto distante dalla celebre serie con protagonista Rick Grimes, tanto negli intenti quando nel suo appena iniziato percorso. Una strada che, a giudicare dai sei capitoli contenuti in questo primo volume, si prospetta tutta in salita e lastricata di colpi di scena e ribaltamenti di ogni sorta.

Voto8/10

Dall'autore di The Walking Dead, un esplosivo mix di viaggi interdimensionali, enormi mostri giganti e personaggi finemente caratterizzati. Il primo tassello di un successo annunciato.

Lorenzo Bianchi

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