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Il primo Iron Man non avrebbe successo nel 2018: parla lo sceneggiatore di Black Panther

Secondo Joe Robert Cole, il Tony Stark che abbiamo incontrato nel 2008 non conquisterebbe il pubblico come ha fatto nel 2018. Colpa della misoginia.

Iron Man nel 2008

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A dieci anni dalla sua uscita nelle sale, l'Iron Man di Jon Favreau rimane una delle pellicole più apprezzate del Marvel Cinematic Universe. Il film, che ha visto per la prima volta Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark, è una delle pietre miliari dei cinecomic, e il capitolo che ha aperto le porte a un franchise che non accenna a rallentare i suoi successi.

Ma qualcuno crede che, se la pellicola fosse uscita oggi anziché nel 2008, la risposta del pubblico sarebbe stata molto diversa.

Joe Robert Cole è stato uno degli ospiti Marvel al South by Southwest Film Festival di Chicago, che quest'anno si terrà dal 9 al 17 marzo. Nel corso di un intervento (via IndieWire), il co-sceneggiatore di Black Panther non ha perso occasione di toccare il tema dell'attuale clima politico e socio-culturale che ha largamente influenzato anche il cinecomic di Ryan Coogler, attualmente nelle sale.

Quando gli è stato chiesto se e come i supereroi riflettano o plasmino i valori e la cultura di oggi in qualche modo, Cole ha così risposto:

Pensate a dove siamo adesso. Con questo insulso e ottuso presidente e il nostro mondo che crepita a causa sua. Pensate a Tony Stark, a quanto era stronzo e spaccone in passato, e come la cosa andasse bene. [...] Se quel personaggio, Stark, fosse creato in un film di adesso, mi chiedo se la risposta sarebbe: 'Oh, fantastico che sia così stronzo e non abbia rispetto per le donne.... Va bene!'. Penso che siamo in un momento storico diverso adesso. Uno migliore.

Uno sguardo di Tony Stark al Colonnello Rhodes
Il "Tony spaccone" del primo Iron Man

La posizione di Cole è certamente interessante, anche se bisogna fare una puntualizzazione. Tony Stark è stato oggetto di una grande evoluzione nel corso dei film Marvel: una che l'ha portato a distanziarsi enormemente dall'immagine di lui che abbiamo incontrato all'inizio del primo Iron Man.

In ogni caso, lo sceneggiatore non ha torto quando parla di una nuova corrente di "giustizia sociale" che sta prendendo sempre più forza, non solo sul web ma anche nel mondo reale. Un movimento che, anche se a volte arriva ad assumere toni troppo estremi, affonda le sue radici nelle stesse problematiche che hanno portato ai dibattiti #OscarsSoWhite e sul trattamento delle minoranze (a Hollywood e non solo), e ai più recenti #HeForShe e Time's Up, contro la misoginia e gli abusi di qualsiasi tipo.

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Se fosse uscito nel 2018, il primo Iron Man avrebbe avuto lo stesso successo?

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Sul grande schermo, intanto, ci stiamo preparando a un'ulteriore evoluzione del personaggio di Iron Man. Anche lui, infatti, sarà tra i grandi protagonisti di Avengers: Infinity War, il nuovo capitolo cinematografico delle avventure dei Vendicatori. La data di uscita del film è fissata per il 25 aprile 2018 in Italia.

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