FoxCrime

Lady Mafia, la recensione del noir di Pietro Favorito

di -

Ci sono due strade da scegliere dopo essere stati feriti, o il perdono o la vendetta. Veronica De Donato ha scelto quella che porta la firma del sangue

La protagonista di Lady Mafia nella versione a fumetti

53 condivisioni 0 commenti

Condividi

Dopo essere stata un fumetto, Lady Mafia ha fatto il suo ingresso in tutte le librerie d’Italia sotto forma di romanzo noir. Nata dalla penna di Pietro Favorito e pubblicata da Cuore Noir Edizioni l’8 marzo, la festa della donna, Lady Mafia irrompe sulla scena con un impatto sociologico e psicologico notevole.

Con le sue 474 pagine Pietro Favorito descrive nel dettaglio uno scenario complesso, accattivante, agrodolce e sempre in crescendo, mantenendo viva l’attenzione del lettore.

Il nuovo romanzo di Pietro Favorito
Il romanzo Lady Mafia nelle librerie dell'8 marzo

Siamo in Puglia, a Foggia, in uno scenario mafioso senza precedenti e tra boss, affari sporchi, depistaggi e tradimenti si delinea la figura della protagonista Veronica De Donato.

La trama

La storia parte dal Veneto, ma si sposta subito a Foggia, che resta lo scenario stabile per tutta la durata del romanzo. Una giovane mafiosa inizia la sua scalata nella criminalità organizzata pugliese, nascondendo però un terribile segreto e il suo reale obiettivo: la vendetta.

L’intera storia prende da subito diversi filoni narrativi e non è difficile per il lettore riuscire a tenere il passo. C’è la vendetta per un torto subito in passato, il tentativo di farsi strada nella mafia foggiana fatta di uomini e nepotismo, c’è il rimorso, la rabbia e perfino l’amore tra le pagine di Lady Mafia.

La struttura del romanzo

Come in un dramma teatrale il romanzo è diviso in sette parti, ognuna con un titolo descrittivo ben preciso, che non lascia spazio ad altre interpretazioni, compreso l’atto finale. Nei suoi 76 capitoli nulla viene lasciato al caso, ogni più piccolo aspetto della storia viene analizzato con un linguaggio fluido ed esaustivo, senza risultare mai prolisso o arzigogolato.

Il romanzo è intriso di flashback riguardo il passato della protagonista, nello specifico un evento traumatico che ne ha determinato la figura presente. Con lo scorrere delle pagine l’accaduto si arricchisce di dettagli e frammenti utili al lettore per capire le scelte della donna, quasi a comprenderne la psiche.

Anche la più banale aggiunta è necessaria ai fini dell’intera struttura narrativa, in modo da fornire gli strumenti utili al lettore per crearsi una propria opinione ed immedesimarsi nei vari ruoli sapientemente descritti.

Il linguaggio e lo stile

L’autore utilizza spesso un linguaggio crudo e diretto, come lo richiede l’ambientazione, ed è in grado di modificare lo stile in base al personaggio che prende la parola. Non è mai fuori luogo e anche quando la scena rende necessario un linguaggio aggressivo o scurrile questo non sconvolge il lettore, che quasi ne prevede l’utilizzo.

Favorito si lascia spesso andare nella descrizione dei suoi personaggi, riuscendo ad inquadrare ogni singolo protagonista in modo fisico e caratteriale. Il corpo, le smorfie, l’andatura, ogni cosa viene esplicitata al lettore che riesce a dare un volto ai nomi fittizi presenti nel romanzo.

Il personaggio di Veronica

La protagonista viene messa a nudo davanti al lettore e alla sua lente d’ingrandimento. Veronica è una donna forte, bella e spietata, segnata dalle scelte degli altri e dai fantasmi del passato. Avvolta da un alone di morte e tenebre, Lady Mafia è un personaggio poliedrico. Nelle pagine del romanzo viene spesso descritta come una donna di mafia pronta a prevaricare sull’uomo e a dimostrare la sua adeguatezza nel ruolo ricoperto. Non mostra esitazione alcuna nell’agire senza scrupoli. È un animale di puro istinto, selvaggia e crudele.

Nell’analisi introspettiva che l’autore fa di Veronica viene fuori però anche il suo aspetto più umano, fatto di sentimenti (seppur ben nascosti) e senso materno. Veronica è una donna rancorosa, che non riesce a dimenticare e andare avanti. Ha lavorato duramente sul suo carattere per raggiungere quel livello di cinismo, salvo poi deporre le armi in alcune circostanze.

La protagonista, come in dottor Jekyll e mister Hyde, è in continua lotta con le donne che albergano nella sua anima, spesso difficilmente domabili.

Veronica De Donato, come la protagonista di Kill Bill, è guidata dalla vendetta e dalla voglia di riappropriarsi della sua vita, benché fortemente segnata, incurante della scia di sangue lasciata dietro di sé.

Il ruolo della mafia

Ricordiamoci che Lady Mafia parla anche di criminalità e giochi di potere all’interno della mala foggiana. Nonostante si tratti di scenari e fatti inventati, Pietro Favorito ricrea una mafia molto fedele alla realtà.

La struttura piramidale e gerarchica tipica della criminalità organizzata, gli affari legati allo smaltimento dei rifiuti e ai centri di accoglienza, la corruzione e il regolamento di conti aprono una finestra sullo scenario mafioso che imperversa in Italia.

I grandi assenti

All’interno delle pagine di Lady Mafia c’è spazio per la chiesa e le associazioni antimafia, per funzionari e avvocati corrotti e anche per le lotte intestine ai clan criminali, ma si nota l’assenza di elementi fondamentali.

Manca lo Stato, quello incorruttibile e coraggioso che combatte in maniera efficace la mafia. Quello che mette a segno colpi importanti e vince contro i criminali. Manca dunque il lieto fine, quello in cui legge e giustizia vincono su tutti.

Manca Foggia e la descrizione di paesaggi e luoghi riconducibili a quella terra, quasi a voler “disumanizzare” gli scenari delle atrocità perpetrate dai personaggi. Manca il dialetto pugliese, quell’impronta di meridionalità che avrebbe forse confinato il romanzo ad un pubblico di nicchia, ma lo avrebbe impregnato di una realtà ancora più viva.

Lady Mafia è questo e molto altro, una lettura ricca di suspense e colpi di scena. Un noir dolceamaro che erge la donna ad assoluta dominatrice della scena, nel bene e nel male.

Voto8/10

Il romanzo noir di Pietro Favorito descrive in modo crudo e realistico la figura poliedrica della protagonista, calata in uno spietato scenario mafioso fatto di criminali e corruzione.

Federica Lucia

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.