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I migliori film del terrore del 2014

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L'uomo nero in compagnia di clown divoratori di bambini, spiriti maligni e vampiri fuori dagli schemi: il 2014 è stato un anno strano per il cinema horror e vi proponiamo una selezione delle dieci migliori pellicole del terrore.

Illustrazione promo del film horror Babadook

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Continua l'operazione di recupero horror con lo scopo di riproporre i migliori film del terrore. Il 2014 è stato un anno nel quale i grandi franchise dell'orrore hanno quasi del tutto disertato la vetta della classifica lasciando posto a produzioni alternative ma ugualmente interessanti. Perciò ecco la classifica dei migliori 10 film del terrore usciti nel 2014 (data di distribuzione nelle sale nel paese di origine).

1 - Babadook di Jennifer Kent

Lungometraggio d'esordio della registra australiana Jennifer Kent, Babadook è l'esempio classico di come il genere horror sia anche capace di uscire dalle sue più classiche zone di comfort e osare qualcosa di più. Amelia è una madre vedova che ha cresciuto il figlio da sola e la già difficile situazione domestica si complica quando il piccolo Samuel inizia a pensare che dei mostri minaccino lui e la madre. Babadook è un horror psicologico che si spinge in zone molto oscure, in territori neri nei quali una madre può arrivare a odiare il figlio. 

2 - A Girl Walks Alone at Night di Ana Lily Amirpour

Tornano i vampiri ma come era accaduto per il delizioso Lasciami Entrare lo fanno con una storia fuori dai canoni, sia dal un punto di vista estetico che da quello concettuale. Nella città iraniana di Bad City la giovane Arash vive insieme al padre tossicodipendente ma ben presto la sua vita finirà con l'incrociare quella di una strana ragazza che vaga di notte per la città, a bordo di uno skateboard e avvolta da uno chador nero simile a un mantello. Girato in bianco e nero e definito dalla stessa regista uno spaghetti-western con i vampiri, A Girl Walks Alone at Night sfrutta la sensibilità della Amirpour (regista persiana cresciuta però in occidente) per offrire una visione inedita di un Iran fantasioso. 

3 - Vita da Vampiro di Jemaine Clement e Taika Waititi

Sul terzo gradino del podio ancora vampiri con un horror che esplora altre sfaccettature del genere fondendo l'inflazionato mokumentary a una pungente ironia. Quattro vampiri mostrano agli spettatori come si svolge la quotidianità di un gruppo di non-morti fino a quando l'arrivo di un quinto membro, Nick, non complicherà molto le loro vite (o non-vite). Vita da Vampiro strizza l'occhio ai luoghi comuni dei film di genere (per esempio il franchise di Underworld) ma lo fa con un tono leggero e convincente. Nel cast anche i registi e sceneggiatori Jemaine Clement e Taika Waititi.

4 - Oculus - Il Riflesso del Male di Mike Flanagan

Usciamo dal podio con una bella pellicola diretta da Mike Flanagan, prodotta nel 2013 ma arrivata nella sale americane l'anno successivo. Oculus - Il Riflesso del Male racconta la storia di Tim e Kaylie, fratello e sorella che cercano di saldare il conto con uno specchio maledetto responsabile, undici anni prima, della morte del padre. Il film ruota intorno allo stereotipo dell'oggetto maledetto, ha atmosfere convincenti e riesce a confondere lo spettatore così come confonde Tim e Kaylie. Una curiosità: la pellicola nasce come sviluppo di un cortometraggio diretto dallo stesso Flanagan nel 2005.

5 - Honeymoon di Leigh Janiak

Bea e Paul sono due ragazzi freschi di matrimonio che decidono di trascorrere la luna di miele in una baita di montagna. Tutto sembra andare per il meglio ma dopo qualche giorno e dopo qualche strano incontro, Bea inizia a comportarsi in modo inquietante. Honeymoon è un film disturbante tutto incentrato sul rapporto tra Bea e Paul e sull'insidiosa impressione di non sapere con chi si è deciso di trascorrere la propria vita. Mescola i generi e riesce a trasmettere un profondo disagio nello spettatore fino a un epilogo che colpisce come un cazzotto nello stomaco.

6 - Clown di Jon Watts

I pagliacci sono da sempre figure affini al genere horror e Clown offre una variante sul tema molto interessante. Kent è un agente immobiliare che si improvvisa clown per la festa del figlio ma quando viene il momento di togliere il costume trovato in un vecchia cassa, scopre che liberarsi del travestimento non è così facile. Watts esplora e approfondisce i motivi che rendono la mitologia del clown così inquietante e lo fa senza paura di osare, senza mai nascondere la mano, e rispondendo a modo suo alla più classica delle domande: perché ai pagliacci piacciono così tanto i bambini

7 - The Den di Zachary Donohue

Pellicola d'esordio del regista Zachary Donohue, The Den è uno dei tanti horror incentrati sui pericoli nascosti del web. Elizabeth è una studentessa che sta svolgendo un lavoro di ricerca sociologica: lo scopo è comprendere le interazioni del pubblico che frequenta The Den, sito internet nel quale è possibile chattare con sconosciuti selezionati a caso tra gli iscritti. Ben presto Elizabeth scoprirà a suo rischio e pericolo gli oscuri segreti di The Den. Ci sono predecessori ben poco illustri che trattano temi similari (Smiley, Paura.Com, Unfriended), mentre The Den riesce a osare nel modo giusto.

8 - Annabelle di John R. Leonetti

Unico rappresentate dei franchise horror in questa lista, Annabelle è il prequel spin-off di The Conjuring e aggiunge qualche elemento alla bambola maledetta resa famosa dal primo capitolo della serie. John e Mia sono una giovane coppia di sposi in attesa del loro primogenito e l'uomo decide di regalare alla moglie una bambola per arredare la camera del nascituro. L'aggressione da parte di una coppia di occultisti darà il via a una serie di eventi a dir poco inquietanti. Molta della forza di Annabelle deriva dall'efficacia con la quale James Wan in The Conjuring è riuscito a caratterizzare la bambola maledetta, ma in questo film Leonetti riesce comunque ad aggiungere qualcosa di suo. Se amate il franchise, da recuperare.

9 - Le Origini del Male di John Pogue

La mente umana può essere forte abbastanza da creare quello che non c'è? Un gruppo di persone convinte dell'esistenza di qualcosa può essere in grado di dare consistenza fisica alla cosa in cui credono? Nel 1972 degli scienziati tentarono di rispondere a queste domande con un test, l'esperimento Philip. John Pogue si ispira a quell'esperimento per il suo Le Origini del Male. Fa qualche passo di lato, strizza l'occhio al misticismo delle più classiche possessioni ma la domanda di fondo resta sempre la stessa: può la mente umana creare cose che non esistono? Un horror in salsa scientifica non perfetto ma che si merita il penultimo posto della top ten.

10 - Liberaci dal Male di Scott Derrickson

Dopo il bellissimo Sinister, Scott Derrickson continua a esplorare il mondo dei demoni e questa volta lo fa rivolgendosi al più consolidato tema delle possessioni demoniache. Ralph Sarchie è un poliziotto di New York che viene coinvolto suo malgrado in una complessa indagine che mescola demoni sumeri e reduci della guerra in Iraq. Ispirato alle rivelazioni del vero Ralph Sarchie, Liberaci dal Male ha qualche difetto ma nel complesso riesce a fondere suggestioni molto diverse tra loro.

Adesso tocca a voi recuperare quelli che non avete ancora visto!

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