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I migliori giochi da tavolo di sempre: la top 20

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Da Monopoli a Scarabeo, passando per le indagini di Sherlock Holmes e le battaglie navali: ecco la top 20 dei migliori giochi da tavolo di tutti i tempi!

Giochi da tavolo: un tabellone

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Prima dei videogiochi, prima di internet, prima delle escape room, c’erano soltanto loro: i giochi da tavolo, noti da noi anche come giochi di società o giochi in scatola.

Straordinarie invenzioni che hanno intrattenuto generazioni di giocatori. Passatempi famigliari, per combattere la noia di una giornata piovosa in montagna o circoli con tornei più o meno prestigiosi, poco importa: i giochi da tavolo, almeno una volta nella vita, ci hanno salvato una serata.

Diversi dai giochi di ruolo - penso a Dungeons & Dragons, per citare il più famoso - per la selezione di una superficie di gioco ben precisa e delimitata, i giochi da tavolo vantano una tradizione lunga e prestigiosa.

Ogni anno ne vengono ideati e messi in commercio di nuovi, il cui successo si affianca ai grandi classici senza tempo.

Impossibile conoscerli tutti, e soprattutto averci giocato: sono migliaia, si sono evoluti nel corso del tempo (sono state trovati giochi egizi risalenti a un periodo riferibile a XXX secoli a.C.) e hanno proposto ai giocatori di tutte le età sfide sempre nuove.

I bambini cresciuti giocando a L’allegro chirurgo e a Forza 4 hanno assistito alla “rivoluzione elettronica” del tabellone di Battaglia navale, hanno giocato ai giochi dei programmi televisivi più celebri in Italia (da Bis a Il pranzo è servito - probabilmente il migliore in questo genere - a Passaparola e Avanti un altro).

Avendo vissuto in prima persona il grande boom dei giochi di società, ho provato a selezionarne venti che - fra vecchi e nuovi - non possono mancare nell’esperienza di gioco di un appassionato. Quelli che per me sono i 20 migliori giochi da tavolo di sempre.

E ho scoperto che i più divertenti sono spesso anche i più semplici: che si tratti di creatività o strategia, non importa. Non sono le innovazioni tecnologiche a intrattenerci, bensì il piacere di stare insieme.

 

20. Scarabeo

Il tabellone di Scarabeo
Il tabellone di Scarabeo

Un grandissimo classico, forse il più classico fra i giochi di società. Tanto che ne sono state distribuite moltissime versioni e varianti, sebbene l’originale - distribuito in Italia alla fine degli anni ’50 e creato inizialmente dall’architetto newyorkese Alfred Mosher Butts nel 1938 - mantenga intatto il suo fascino.

Dopo aver ricevuto un determinato numero di lettere da usare - che deve mantenere segrete - ogni giocatore accetta la sfida, al suo turno, di usarle unendole al tabellone per comporre la parole più lunga possibile. 

Un gioco classico, senza tempo, adatto a tutti e in tutte le occasioni. Come tutti i giochi basati sul linguaggio, diverte soprattutto quando ci sono dispute sull’esistenza di una parola o quando un giocatore particolarmente audace ne inventa una ridicola nella speranza di portare a casa un valido punteggio.

Un gioco da tavolo semplice, intuitivo, appassionante.

 

19. Battaglia navale

Battaglia navale
Una variante di Battaglia navale

Classico fra i classici, nasce come un semplicissimo gioco da realizzare uno contro uno, con l’ausilio solamente di carta e matita: si disegna un quadrato di dimensione definita dai giocatori, si assegnano numeri e lettere a righe e colonne, si piazza la propria flotta navale e si cerca d’indovinare dove si trovi quella dell’avversario. Ogni casella indovinata rappresenta un colpo inflitto alla nave, fino all’affondamento. Vince chi affonda per primo l’intera flotta avversaria.

Probabilmente si tratta del passatempo più celebre fra gli studenti annoiati, e del gioco più diffuso grazie alla semplicità di realizzazione.

In versione da tavolo è arrivato nella classica edizione con il tabellone generico e i due piccoli in cui ogni giocatore piazza le proprie navi, per poi evolversi in una versione elettronica che all’epoca della prima commercializzazione ottenne un immenso successo.

Le regole si apprendono in due minuti e le partite possono risultare lunghe e avvincenti.

Imperdibile sfida, da giocare almeno una volta nella vita.

 

18. Saltinmente

Il gioco da tavolo Saltinmente
Il gioco da tavolo Saltinmente

L’edizione da tavolo ufficiale di uno dei giochi più praticati di tutti i tempi: il classico Nomi, cose città.

Un passatempo adottato da tutti, almeno una volta nella vita. A scuola, sull’autobus o in famiglia, apprezzato per la personalizzazione delle categorie e la condivisione di tematiche apprezzate dai partecipanti.

La versione di Hasbro consente un massimo di sei giocatori, esponenzialmente aumentabili con la formazione di squadre.

Entro il tempo stabilito dalla clessidra, ogni giocatore o squadra dovrà cercare la risposta più originale per ogni categoria con un termine che inizi con la lettera selezionata attraverso il lancio del dado.

Imperdibili le discussioni sull’ammissibilità di persone od oggetti particolari in determinate categorie. Quelle classiche prevedono libri, film, animali, fiori, colori, città…

 

17. Life - Il gioco della vita

Life il gioco della vita
Life. Il gioco della vita

Un grande classico, in cui ogni giocatore parte a bordo di un’automobile minuscola per percorrere il grande gioco della vita.

Trovando un compagno, formando una famiglia, acquistando una casa, acquisendo titoli di studio… Superando, insomma, tutte le tappe classiche che determinano il cambiamento nella vita di un individuo.

Nato già negli anni ’60, negli anni ’80 era molto popolare soprattutto per l’originalità (una sorta di Gioco dell’oca in versione moderna) e la grande ruota colorata che, una volta girata, determinava il destino dei giocatori.

Ha avuto un grandissimo successo soprattutto prima che il web spalancasse a chiunque le porte su un mondo pieno di possibilità, ma grazie alla semplicità delle regole e l’immediatezza dei meccanismi è rimasto un gioco divertente.

 

16. Pictionary

Il gioco Pictionary
Il gioco Pictionary

Edito nella forma che conosciamo come gioco in scatola nel 1985, fa capo al classico in cui un giocatore disegna e un membro della sua squadra deve indovinare cosa sta disegnando.

Il più classico dei party game, insieme al gioco dei mimi (che - segnalo - ha avuto una splendida edizione dedicata allo spettacolo negli anni ’90, ed è poi stato tradotto nel celebre Indomimando).

Si può giocare anche questo, come battaglia navale, con una matita e un pezzo di carta. Il tabellone serve per far avanzare i giocatori che indovinano più spesso, portandoli fino alla vittoria, ma è altrettanto semplice e divertente assegnare un punteggio da raggiungere indovinando.

Rigorosamente vietato usare le parole, sia in forma scritta che orale, per suggerire la risposta mentre si disegna.

 

15. Taboo

Taboo
Taboo il gioco delle parole vietate

Divertentissimo, si può giocare a squadra composte da diversi giocatori e rappresenta una sfida veloce e stimolante.

Lo scopo del gioco è di far indovinare al compagno di squadra una parola senza pronunciare né quella, né una serie di parole che le vengono comunemente associate.

Mette in gioco l’affinità fra i membri della stessa squadra che, se condividono passioni o esperienze in comune, possono trovare modi molto originali di indicare la parola da indovinare. 

Nel minor tempo possibile, scandito da una clessidra.

La versione in scatola più famosa è stata distribuita a partire dal 1989 dalla celebre Milton Bradley Company. 

Adatta a un grande numero di giocatori, di tutte le età.

 

14. Sherlock Holmes, consulente investigativo

Sherlock Holmes, consulente investigativo
Sherlock Holmes, consulente investigativo: il gioco

Creato nel 1981 e sbarcato in Italia nel 1987, è un celebre gioco da tavolo che prevede due possibilità: competitiva, mettendo i giocatori o le squadre l’una contro l’altra, o collaborativa, unendo le forze per risolvere il mistero del momento.

Siamo a Londra, dove gli irregolari di Baker Street - i consulenti non ufficiali di Sherlock Holmes - collaborano alle indagini su un caso da risolvere.

A turno si può scegliere una pista da seguire, da unire poi a tutti gli indizi raccolti e alle informazioni sui luoghi già visitati, utili a concludere il caso.

Appassionante detective story che trasforma i giocatori in investigatori che si mettono alla prova su un tabellone che riporta ogni indizio utile alle indagini.

 

13. Puerto Rico

Puerto Rico, il gioco
Il gioco da tavolo: Puerto Rico

Relativamente recente, ha vinto importanti premi a partire dal 2002, anno della prima distribuzione. 

Ciascuno dei giocatori, che variano da due a cinque, ha a disposizione una piantagione sulla quale può costruire edifici, coltivare terreni e far insediare e crescere una civiltà.

Gioco di tattica, prevede che ciascun giocatore applichi la migliore strategia per fra prosperare la propria piantagione e civiltà più di quella degli avversari. 

Lo scopo del gioco è accumulare il maggior numero di punti fino a raggiungere la vittoria, costruendo edifici e coltivando merci da vendere.

Sbarcato in Italia nel 2009, ha visto la distribuzione di due espansioni, chiamate I nobili e I nuovi edifici, che servono ad arricchire la piattaforma di gioco e a variare le già ampie possibilità di scelta dei giocatori.

Consigliato ai maggiori di dodici anni.

 

12. I coloni di Catan

Il gioco I coloni di Catan
I coloni di Catan

Un altro gioco relativamente recente, creato in Germania nel 1995 e distribuita da noi prima nel 1999 con il nome I coloni di Katan e poi nel 2001 con la dicitura Catan.

Lo scopo del gioco, che avanza grazie al lancio dei dadi, è di costruire e migliorare colonie, strade e città con il proseguire dei turni e l’acquisizione di risorse.

Possono partecipare da tre a quattro giocatori che, grazie alle espansioni distribuite, si possono aumentare fino a un massimo di sei.

Si possono fare scambi commerciali con i vicini, migliorare la qualità della vita delle città e rubare risorse agli altri giocatori.

Indicato per ragazzi dai dieci anni in poi, impegna circa un’ora e mezza per ciascuna partita. 

 

11. 7 Wonders

Il gioco 7 wonders
7 Wonders: il gioco da tavolo

Creato nel 2010, ha vinto molti premi di categoria e ottenuto un grande successo commerciale.

Lo scopo del gioco - che coinvolge da due a sette giocatori - è di arrivare a controllare una delle sette civiltà alle quali sono state associate le Sette Meraviglie del Mondo.

Passando attraverso tre epoche, i giocatori rivivono la storia e cercano di conquistare strutture commerciali e civili, di acquisire risultati nel campo della ricerca scientifica e di ottenere tutto ciò che possa servire a far progredire la propria civiltà.

Le regole richiedono un certo studio, prima di essere acquisite, perché la struttura del gioco è abbastanza complessa. Ma l’età consigliata è dai 9 anni in su, quindi una volta appreso il meccanismo anche i bambini possono divertirsi, imparando qualcosa sulla storia.

 

10. Carcassonne

Il gioco in scatole Carcassonne
Carcassonne, il gioco

Di ambientazione medievale, viene distribuito per la prima volta nel 2001. Un gioco di tattica e strategia adatto anche a giocatori molto giovani, che devono contribuire a formare la mappa del gioco estraendo a turno le tessere che la formano e conquistandole.

Consigliato per giocatori dagli 8 anni in su, permette di sfidarsi in numero variabile da due a cinque giocatori e ciascuna partita dura un periodo di tempo compreso fra la mezz’ora e l’ora.

Avvincente, permette di applicare diversi tipi di tattiche, da variare a seconda della partita o dell’avversario che ci si trova di fronte.

Il nome deriva dall’omonima cittadella fortificata francese, situata nel Sud del Paese e fortificata prima dai romani e poi dai Visigoti.

 

9. Pandemia

Il gioco Pandemia
Pandemia

Nato nel 2007 su un’idea dell’americano Matt Leacock, è un gioco da tavolo esclusivamente cooperativo: i partecipanti devono trovare il mondo di sconfiggere le malattie letali che potrebbero porre fine all’umanità.

Divisi fra Scienziati, Medici, Ricercatori, Esperti nelle operazioni e Responsabili dei trasporti, i giocatori devono individuare le quattro malattie che minacciano il mondo contribuendo con le proprie abilità specifiche. Muovendosi sulla mappa di gioco, che indica le principali città mondiali, i giocatori devono individuare e fermare il contagio.

Si gioca da due a quattro, per un’età consigliata maggiore ai dodici anni e una durata media di partita inferiore all’ora.

Finora sono già state distribuite con successo tre espansioni del gioco.

 

8. Ticket to ride

Il gioco Ticket to Ride
Il gioco da tavolo Ticket to Ride

Pluripremiato e amatissimo dai giocatori di tutto il mondo, ha regole semplici e veloci da apprendere, ma si fonda su un’avvincente strategia che varia a ogni partita.

Lo scopo del gioco, creato nel 2004, è di collegare sulla mappa di gioco due destinazioni indicate dalle carte pescate.

Creando un percorso geografico personalizzato, si dà vita a itinerari più o meno lunghi e collegabili da due o più percorsi paralleli, che possono essere utilizzati anche da altri giocatori.

Ne sono state create diverse edizioni, da quella europea a quella svizzera, da quella che comprende gli interi Stati Uniti a quella riservata ai Paesi Nordici.

Divertente e fortemente strategico, consigliato da provare a chi non lo conosce.

 

7. Dixit

Dixit il gioco
Il gioco da tavolo Dixit

Ciascun giocatore riceve delle carte e svolge, a turno, il ruolo del narratore: lo scopo del gioco, infatti, è indovinare l’illustrazione riportata sulla carta descritta dal narratore.

Come per Taboo, il gioco diventa più personale e originale in base alla sintonia e alle esperienze condivise dal gruppo di giocatori, che varia da un minimo di tre a un massimo di sei.

Le partite sono piuttosto veloci, durano in media una mezz’ora al massimo, e alimentano la fantasia dei narratori e dei concorrenti a ogni turno.

Perfetto per le serate in famiglia o con gli amici, viene indicato come adatto a bambini dagli 8 anni d’età.

Dixit è stato creato da una coppia di autori francesi nel 2010 e ha subito conquistato il mondo con edizioni specifiche, vincendo numerosi premi nel settore.

 

6. Cranium

Il gioco Cranium
Cranium, il gioco da tavolo

Conquista una posizione alta in classifica per due motivi: è semplice da giocare e le partite sono sempre varie.

Nato nel 1998, è diventato popolare fin dalla prima distribuzione.

I giocatori, per un massimo di quattro squadre in sfida, devono cimentarsi in diverse prove che prevedono di disegnare, mimare, cantare e perfino creare modelli in plastilina.

Grazie alle varie abilità messe in campo, Cranium consente a tutti di mettersi alla prova, anche scoprendo una particolare predilezione per un metodo comunicativo che gli consente di far superare la prova richiesta all’intera squadra.

Perfetto per serate fra amici, ha visto la distribuzione di molte espansioni, racchiude diversi tipi di rompicapo ed è consigliato a giocatori di ogni età.

 

5. Trivial Pursuit

 Il gioco Trivial Pursuit
Trivial Pursuit, il gioco da tavolo

Scelto in rappresentanza dei moltissimo giochi da tavolo basati sui quiz, propone migliaia di domande divise in categorie specifiche (Geografia, Storia, Arte e Letteratura, Natura e Scienza, Spettacolo, Hobby e Sport) in cui ciascun giocatore deve ottenere una Laurea. Al conseguimento delle sei Lauree corrispondenti a ciascuna categoria, il domandone finale determinerà il vincitore.

Ideato nel 1980, venne lanciato sul mercato nel 1983, diventando uno dei giochi da tavolo più celebri e giocati di tutti i tempi.

Grazie anche alle espansioni distribuite periodicamente - con domande nuove per le categorie classiche ed edizioni specifiche dedicate a determinate materie o periodi storici, come l’edizione sugli anni ’80 - nonostante la semplicità gode ancora di grande popolarità fra tutti gli appassionati di giochi in scatola.

Spettacolare anche l'edizione dedicata ai fumetti, di Sergio Bonelli editore.

Istruttivo e divertente, viene apprezzato soprattutto per l’altissimo numero di giocatori che può intrattenere, con la creazione di squadre numerose che si sfidano l’un l’altra.

 

4. RisiKo!

Il gioco Risiko
RisiKo!

Non poteva certo mancare: il gioco di strategia militare più famoso e giocato al mondo.

Creato in Francia nel 1957, arriva in Italia nel 1968 ottenendo fin da subito un grandissimo successo commerciale.

Nel giro di pochi anni nascono club dedicati, che si riuniscono settimanalmente per partite e tornei, e il numero di giocatori appassionati cresce a dismisura.

Scopo del gioco: portare a termine il proprio obiettivo, assegnato da una carta pescata all’inizio, con la conquista dei territori designati fra i continenti di Europa, Africa, Asia, Nord America, Sud America e Oceania.

Sfide a colpi di dadi fra i leggendari carro armati colorati di ogni giocatore determinano il destino del mondo.

Uno dei giochi di culto più amato dai giocatori di tutto il mondo.

 

3. Cluedo

Cluedo
Cluedo

Il gioco d’investigazione per eccellenza, nato da un’idea dell’inglese Anthony Pratt e datato 1948, era inizialmente rivolto ai fan dei romanzi gialli.

Ma l’appassionante caccia all’assassino, all’arma del delitto e alla stanza in cui viene commesso l’omicidio che dà inizio a ogni partita ha contagiato giocatori di tutti i gusti e di tutte le età.

Victor Plum, Jack Mustard, Diane White e tutti gli altri personaggi sono diventati delle vere e proprie celebrità e hanno dato vita a storie appassionanti che, proprio come nel caso di Monopoli, sono state più volte distribuite in versioni limitate.

Imperdibile l’edizione Scooby-Doo di Cluedo (io ne ho una inglese, l’unica che mi risulta reperibile in Italia, dove il classico Cluedo è sbarcato nel 1969), ma degne di nota anche quelle dedicate ad Alfred Hitchcock, Harry Potter, The Big Bang Theory e I Simpson.

 

2. Monopoli

Monopoli
Monopoli

Distribuito in Italia a partire dal 1935, Monopoli è il Re dei giochi da tavolo. Creato da Elizabeth Magie agli inizi del 1900, venne modificato e distribuito a partire dagli anni ’30 nella versione riveduta e corretta da Charles Darrow.

Centinaia di migliaia di persone ci hanno giocato in tutto il tempo, dagli anni ’30 a oggi. 

Ne sono state create dozzine di versioni dedicate (io ho quella, meravigliosa, di Game of Thrones), personalizzate per i fan di film, cartoni animati, saghe fantasy e serie TV.

Personalmente non ho mai apprezzato le versioni elettroniche: la vecchia cara “banca” del Monopoli, con i soldi di carta, per quanto mi riguarda rappresenta uno dei maggiori elementi di fascino del gioco.

La sua semplicità di svolgimento, unita all’infinità di variabili determinate dai dadi e dal numero di giocatori, lo rende di immediata comprensione, con il divertimento assicurato.

Anche quando vieni mandato in prigione e senza passare dal Via… 

 

1. Scacchi

Scacchi
Scacchi

Ebbene, sì: tecnicamente, gli scacchi sono un gioco da tavolo. Il limite è quello dei due giocatori, ma questo non lo rende meno appassionante. Semmai, più facile da praticare anche in assenza di un gruppo numeroso disposto a giocare.

Tattica, strategia, tecniche descritti in un gran numero di testi: gli scacchi ci appassionano da secoli. 

Inventati nel continente indiano attorno al VI secolo, sono arrivati in Europa all’inizio del primo millennio: se ne trovano tracce già nell’anno 1000.

I pezzi e le regole si sono evoluti nel corso del tempo, ma la sostanza è rimasta intatta: un gioco di strategia che mette a confronto due avversari, costringendoli non solo a pianificare le proprie mosse ma anche a rispondere a quelle di chi ha di fronte.

La nascita di circoli dediti a sfide e tornei è stata pressoché immediata ma la sua ufficializzazione risale al 1924, con la fondazione della Federazione Internazionale degli Scacchi.

Citati da autori di tutti i tempi, da Dante a Lewis Carroll, e presenti in moltissimi dipinti di pregio, rappresentano forse il passatempo più amato al mondo.

Infinite le variabili delle scacchiere a disposizione degli appassionati: dal vetro al marmo, dal legno al metallo. Con edizioni limitate in cui i classici pezzi vengono sostituiti da personaggi di film, cartoni o serie TV.

Io sono fiera giocatrice degli scacchi di Buffy, de I Simpson e di Scooby-Doo. 

Ma la versione più affascinante resta, senza dubbio, quella degli scacchi viventi nella partita più celebre del mondo: la sfida annuale che si svolge a Marostica.

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