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Mad Max oltre la sfera del tuono: la colonna sonora del film con Mel Gibson

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Il commento musicale di Maurice Jarre e le indimenticabili hit di Tina Turner a comporre la colonna sonora del terzo capitolo della saga.

Mel Gibson in una scena del film

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Il 1985 segna l'ultimo avvistamento sul grande schermo di un antieroe solitario e spietato: "Mad" Max Rockatansky, bello e dannato col volto di Mel Gibson, sex symbol di quel decennio. Passeranno esattamente 30 anni prima di riassaporare le atmosfere distopiche della saga di George Miller grazie al quarto capitolo della saga, Fury Road.

Con Mad Max oltre la sfera del tuono l'arma letale Gibson dice addio al guerriero della strada. Non tornerà più e il testimone ricadrà nelle mani di Tom Hardy (e se vogliamo pure in quelle di Charlize Theron). Proprio per questo l'atmosfera del film - un western post-apocalittico in cui affiorano rare tracce di una civiltà pseudo medioevale - assume contorni epici, di commiato e di frontiera, con il protagonista rassegnato a vagabondare attraverso il deserto, ricordato nei racconti dei sopravvissuti.

Terzo capitolo della saga, Mad Max oltre la sfera del tuono si discosta notevolmente dai precedenti. Il primo datato '79 - Interceptor - sembra essere addirittura ambientato in un'altra epoca, in un futuro non troppo lontano intriso di violenza e anarchia.

Qui invece la componente fantasy viene accentuata, l'elemento della vendetta azzerato. Somiglia ad un western di frontiera (l'eroe taciturno e solitario giunto in città per rovesciare lo status quo, proprio come Shane) ma l'immaginario pesca da altri generi dando vita ad una mitologia per certi aspetti rinnovata e che verrà in seguito imitata. A cambiare, e non è certo un caso, è anche il patchwork musicale che accompagna le avventure del guerriero Max Rockatansky.

Mad Max Beyond Thunderdome: le musiche del film

Diversamente dai precedenti, la colonna sonora di Mad Max oltre la sfera del tuono è opera di Maurice Jarre, chiamato a sostituire l'australiano Brian May (da non confondere con il celebre chitarrista dei Queen), artefice delle prime due soundtrack. Il motivo della scelta è spiegato dal regista George Miller in termini esclusivamente di natura economica (l'agente di May pretese una cifra troppo alta per il suo assistito). 

Il francese Jarre vanta già all'epoca un curriculum eccezionale (suoi gli Oscar per le musiche di capolavori come Lawrence d'Arabia e Il dottor Zivago) e viene consigliato a Miller dal regista Peter Weir, con cui aveva in precedenza lavorato per la colonna sonora di Witness - Il testimone

La splendida partitura realizzata dal compositore transalpino è eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra. Ma non è tutto perché Mad Max Beyond Thunderdome - questo il titolo della soundtrack - comprende "We Don't Need Another Hero" e "One of the Living", due celebri brani cantanti dalla star Tina Turner, che nel film si ritaglia anche un ruolo da villain: la spietata despota Aunty Entity.

Le tracce della colonna sonora di Mad Max oltre la sfera del tuono

  1. We Don't Need Another Hero (Thunderdome) - cantata da Tina Turner
  2. One of the Living - composta da Holly Knight e cantata da Tina Turner & Device
  3. We Don't Need Another Hero (Thunderdome) - Instrumental
  4. Bartertown - composta da Maurice Jarre ed eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra
  5. The Children - composta da Maurice Jarre ed eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra
  6. Coming Home - composta da Maurice Jarre ed eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra

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