Hollywood contro le armi: le star si uniscono agli studenti in manifestazione

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Alla marcia contro le armi da fuoco, #MarchForOurLives, sono intervenute anche diverse star di Hollywood. Ecco l'intervento pubblico di tre attrici.

George Clooney e Amal a #MarchForOurLives

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Sabato 24 marzo si è svolta un'importante manifestazione promossa dagli studenti liceali contro l'uso delle armi negli Stati Uniti. L'iniziativa è partita da un gruppo di ragazzi della Florida come reazione alla strage del 14 febbraio 2018, compiuta a Parkland da un alunno. Poi, però, la causa si è allargata e ha incentivato altri cortei in tutta la nazione e in altre parti del mondo.

L'adesione a #MarchForOurLives, la marcia in onore di tutte le vittime uccise da armi da fuoco, è stata oltre ogni aspettativa: si contano manifestazioni in 836 città degli Stati Uniti, con 800mila persone solo a Washington.

Al fianco degli studenti sono scesi in campo anche adulti, insegnanti, genitori, liberi professionisti e chiunque si sentiva di supportare la protesta. Non sono mancate neanche le star di Hollywood, che si sono schierate al fianco dei cittadini per una battaglia urgente e importante.

Come riporta The Hollywood Reporter, sono state avvistate nei vari cortei celebrity come Kim Kardashian, Nick Offerman, Kendall Jenner, George Clooney, Cynthia Nixon, Willow e Jaden Smith e David e Jeffrey Katzenberg, che si sono distribuiti tra le marce di New York, Los Angeles e Washington DC.

Tra le attrici in prima linea, Laura Dern, Connie Britton e Rhonda Jones.

La Dern, star di Big Little Lies, è convinta che le giovani generazioni vadano protette e tutelate il prima possibile contro la follia delle armi. Ecco cos'ha dichiarato a The Hollywood Reporter.

Il cambiamento avverrà, deve avvenire. Sentire che stiamo facendo tre passi avanti e dieci indietro è terrificante.

Connie Britton ha parlato dell'importanza delle manifestazioni.

La gente sta entrando nell'ottica di marciare.

E si è rivolta ai genitori.

Non siete preoccupati per i vostri figli? Pensate davvero che quello di cui abbiamo bisogno sia una nazione armata?

Rhonda Jones si è espressa sull'urgenza di eliminare le armi.

Non siamo al sicuro nelle scuole. Non siamo al sicuro nelle chiese. A Chicago non siamo nemmeno al sicuro nelle nostre case. I proiettili colpiscono attraversando le finestre. Dove siamo al sicuro?

Today I was blessed with the opportunity to be a voice for missing Indigenous women. I was almost not allowed my time to speak. I was one of the last speakers to go and I was being rushed and told that I could speak at the next part of the march. But I wasn’t having it. What I had to say was just as important as what anyone else said before me, if not more. Too often do our voices not get heard, but today was certainly a start. Marches across the nation had indigenous women at the forefront holding people accountable for not paying more attention to the rapidly disappearing Indigenous women. Thousands of indigenous women go missing everyday and it seems like no one cares and no one is searching for them. 3 girls have gone missing in Lumberton alone in the last year. Two of these girls were found with their bodies decomposing in trash cans recently. One is still missing. We need to acknowledge and broadcast their names and their faces. The FBI is just now starting to investigate these cases after 8 months. Situations like this happen way too often on Native land whether it be on or off a reservation. My speech is on Facebook for anyone who wants to watch it and listen. Pay attention to the names. Remember them and pray for their families. #rhondajones #cheyennacooper #abbylynnpatterson #arielbegay #meganoxendine #olivialonebear #womensmarch #annapolis #missingindigenouswomen and thank you @allietheconvostarter for the amazing opportunity 💕✊🏽

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Che ne pensate? Queste manifestazioni cambieranno davvero la preoccupante cultura delle armi negli Stati Uniti?

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