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Perché siamo nostalgici degli anni '80? Risponde Steven Spielberg

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Nessuno meglio di Steven Spielberg può spiegare il motivo per cui oggi tutti sono ossessionati dagli anni '80. Il regista statunitense alla prima australiana di Ready Player One conferma che "era una decade in cui non esisteva lo stress".

Steven Spielberg alla premiere di Ready Player One

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Ci sono mode ed epoche che, nonostante il passare del tempo, restano impresse nella mente e nel cuore di chi le ha vissute. A tal proposito, negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio ritorno al passato: la televisione, il cinema, e anche il fashion system hanno infatti riportato in auge mode, oggetti e trend che hanno caratterizzato quelli che ormai sono diventati gli anni migliori del secolo scorso: gli anni '80

Gli anni 80' chiamano, Spielberg risponde!

Negli ultimi tempi, appena si pensa agli anni '80, saltano in mente due aspetti: la serie TV Stranger Things, che con le sue atmosfere retro ha dato il via a questo ritorno di fiamma, e naturalmente Steven Spielberg, uno dei registi più famosi al mondo, che degli anni '80 ne ha fatto il suo periodo d'oro. Basti ricordare film come E.T. l'extraterrestre, i primi tre episodi della saga di Indiana Jones e Ai Confini della Realtà per comprendere che forse nessuno più del regista e produttore è legato a quell'epoca.

Proprio in virtù di questo forte legame con quella decade nasce l'ultimo capolavoro di Spielberg, Ready Player One. Riadattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da Ernest Cline nel 2010, il film ingloba in un'atmosfera futuristica tutto ciò che ha caratterizzato gli anni '80, dalla musica al cinema, alle prime tecnologie, mirando ad esaltare la cultura pop sul grande schermo. 

Una scena dal film Ready Player OneWarner Bros
Scena da Ready Player One, il nuovo film di Steven Spielberg

In occasione della prima australiana del film a Sydney, il regista statunitense è stato più che disponibile nel riflettere sul motivo per cui è nata la nostalgia verso gli anni '70/'80, e sul perché questa spopoli principalmente fra le generazioni che non hanno vissuto quell'epoca. 

Spielberg afferma che gli anni '80 sono stati anni di transizione, di preparazione. Sono stati gli anni della musica pop, di Pac-Man e dei blue jeans, erano degli anni spensierati in cui non c'era motivo di stress

Credo che siamo nostalgici degli anni '80 perché era una decade in cui non esisteva lo stress. Tutto era semplice, innocuo, lo stile e la musica di quei tempi - i Duran Duran, Eddie Van Halen - era tutto fantastico!

Il regista si è soffermato sul periodo storico, analizzandolo anche sotto il punto di vista politico, ricordando nello specifico la presidenza di Ronald Reagan e di come il suo passato da attore non abbia influito sul suo mandato. 

Era l’epoca di Ronald Reagan. Abbiamo avuto un attore come presidente, la sua presidenza non era fuori luogo, anzi, aveva senso anche per me che sono sempre stato un democratico.

Ready Player One: un grande omaggio agli anni '80

Con Ready Player One, Steven Spielberg ha creato un vero e proprio tributo agli anni che gli hanno permesso di portare alla luce alcuni dei suoi più grandi progetti. Dalla colonna sonora alle scene clou, tutto il film ruota su riferimenti per nulla casuali. Già dal trailer pervengono scene e fotogrammi ispirati a Ritorno al Futuro, Tomb Raider, i fumetti DC e al manga Akira. Le musiche sono un mash-up dei più grandi successi dell'epoca e degli artisti più in voga, come Wham! e Twisted Sisters. Insomma, i pochi minuti del trailer bastano per capire che nulla è lasciato al caso e che il film è molto di più di un esperimento futuristico

In un'epoca così problematica, secondo Spielberg, un ritorno al passato è quasi necessario. Il regista, infatti, continuando sulla nostalgia degli anni '80 afferma che l'epoca odierna è così diversa e per certi aspetti che si sente il bisogno di evadere e di ritornare a tempi più semplici, meno pretenziosi.

Credo che quello che sta succedendo nel mondo adesso e quando Ernie [Ernest Cline, n.d.r.] ha scritto il libro ci fa pensare che ci sono stati tempi migliori in passato e ci forza quasi a voler ritornare a ciò che era negli anni '80.

Questo ritorno al passato, dichiara infine Spielberg, riguarda anche le nuove generazioni che grazie alla cultura pop e ai social media possono accedere tranquillamente al patrimonio culturale e sociale degli anni '70/'80.

Anche chi non essendo nato negli anni '80 non può completamente relazionarsi al film, grazie ai social media come YouTube e Google può accedere tranquillamente alle decadi '70/'80.

Ready Player One, Steven Spielberg sul set Entertainment Weekly
Steven Spielberg sul set del nuovo film Ready Player One

Sembra dunque che questa sfrenata nostalgia degli anni '80 non sia solo una moda passeggera, ma una tendenza forte e radicata nella cultura e nel pensiero dei veri appassionati. Ready Player One saprà essere un degno omaggio ai tanto criticati anni '80? Per saperlo basterà aspettarne l'uscita nelle sale cinematografiche italiane tra poco, il prossimo 28 marzo! 

Anche voi siete degli inguaribili nostalgici degli anni '80 come Steven Spielberg? Vedrete Ready Player One al cinema? Fatecelo sapere in un commento!

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