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Macaroni!, quando gli italiani emigravano in Belgio

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Il fumetto di Thomas Campi e Vincent Zabus è la storia malinconica di un ex minatore italiano emigrato in Belgio, che si racconta al nipotino.

La copertina del fumetto Macaroni

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Macaroni!, il fumetto del disegnatore italiano Thomas Campi e l’autore belga Vincent Zabus edito da Coconino Press, è una storia comune a molte famiglie italiane. La graphic novel narra dell’immigrazione italiana nel dopoguerra e, nello specifico, delle centinaia di uomini che andarono a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio.

La storia di Ottavio, un ex minatore ormai anziano e un bel po' scorbutico, viene narrata in modo speciale, intrecciando tre diverse generazioni: la sua, quella del figlio al quale non ha voluto mai raccontare fino in fondo del suo passato, e quella del nipotino Roméo. Un racconto che aggancia il passato, il presente e il futuro, per non morire nel tempo.

Roméo si mette a lavoro

Le prime pagine della graphic novel sono piene di dettagli che ben riassumono la vita del vecchio Ottavio: dei grappoli perfetti di pomodori, una bombola di ossigeno, una sagoma sospettosa dietro una tenda, un cassetto aperto con una lettera e un orto rigoglioso.

Sono tutti particolari dell'esistenza di Ottavio, italiano emigrato in Belgio e nonno del piccolo Roméo che, insieme al vecchio rompiscatole, trascorrerà una lunga settimana di vacanza.

Dopo un primo approccio difficile – il nonno mette subito a lavoro nell’orto Roméo, criticandolo per le sue mani che non hanno mai lavorato - i due cominciano pian piano a conoscersi. Merito dei consigli di Lucie, una simpatica ragazzina che vive nella casa accanto, e che suggerisce a Roméo di provare un diverso approccio col nonno.

Roméo a lavoro

La fiducia che si crea tra nipote e nonno fa sì che quest’ultimo si senta più a suo agio e racconti il suo passato. Roméo scopre così che il nonno ha partecipato alla seconda guerra mondiale a soli 18 anni, un'età così giovane da non permettergli di comprendere l’errore di combattere a fianco dei tedeschi.

Il nipotino viene a conoscenza della miseria vissuta dal nonno che, per costruire un futuro dignitoso, aveva deciso di lasciare l’Italia per andare a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio.

Roméo è dubbioso sul rapporto col nonno

La nuova "casa" offre all'uomo una vita fatta di sacrifici ma anche di piccole soddisfazioni, è qui che a Ottavio viene data l'occasione di lavorare e provvedere alla sua famiglia, anche se dovrà soffrire la lontananza dalla sua bella Italia e sopportare gli sfottò dei belgi, che in quel periodo avevano dato agli italiani il soprannome “Macaronì”.

Alla memoria lucida di quei fatti, si sovrappongono i ricordi fumosi della miniera, visioni del passato che tormentano Ottavio ancora, dopo tanti anni.

Difficile non affezionarsi ai personaggi di questa storia e non commuoversi pensando alla vita di Ottavio e alla sua malinconia.

Roméo racconta la giornata al padre

I bellissimi acquerelli di Thomas Campi hanno una grande forza, il viso di Ottavio è lo specchio di un sacrificio, quello di aver lasciato la propria casa, e di una speranza tradita, quella di farvi ritorno.

La graphic novel - vincitore del Prix Cognito 2016 per il miglior fumetto a carattere storico - ha avuto un lungo percorso, e ha rischiato più volte di non essere realizzata. Zabus, ispirato dalla vita del padre della sua amica Inès, aveva deciso di raccontare il periodo dell’emigrazione italiana in Belgio, scrivendo una sceneggiatura.

L'autore provò ad adattare il testo a un fumetto, poi a uno spettacolo teatrale, ma nessuna di queste versioni lo convinceva. Finché non è iniziata la collaborazione con il disegnatore italiano Campi, quella giusta, quella perfetta per Macaroni! 

La copertina del fumetto Macaroni!

Macaroni! (143 pagine, cartonato) è disponibile sullo shop online di Fandango e in libreria al prezzo di 20 euro.

Voto8/10

Macaroni! è il racconto degli italiani che andarono a lavorare nelle miniere in Belgio; è la memoria di un nonno che racconta la sua vita al nipote; è la nostra Storia.

Tanina Cordaro

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