FOX

Cosa hanno in comune Ready Player One e Albus Silente?

di -

Siamo volati a Londra per intervistare il cast del film di Steven Spielberg, Ready Player One, e abbiamo scoperto un collegamento, sottile e inaspettato, con una grande saga letteraria e cinematografica, quella di Harry Potter.

44 condivisioni 1 commento

Condividi

In Ready Player One le persone vogliono vivere i propri sogni in Oasis, una realtà virtuale in grado di fornire qualsiasi tipo di esperienza possibile, mentre nella vita reale continuiamo a vivere i nostri sogni d’infanzia grazie al ritorno in auge della pop culture degli anni ‘80 e ‘90.

Il film di Steven Spielberg si basa molto su questo ritorno al passato, questa nostalgia viscerale che ci attanaglia e non ci lascia andare avanti. Dato che il film è fatto di citazioni durante le interviste al cast non ci siamo limitati a chiedergli di indovinare i nostri Easter Egg, ma abbiamo voluto citare una frase di Harry Potter detta da Albus Silente, che riassume in poche semplici parole il significato di Ready Player One, qualcosa di sintetizzabile in: se vivi nei tuoi sogni ti dimentichi di vivere la tua vita

Ne La Pietra Filosofale Silente parla di questo con Harry Potter, che non vuole lasciare lo specchio delle brame, che ritrae i suoi genitori come se fossero ancora vivi vicino a lui. In Ready Player One Parzival (tra l'altro il secondo nome di Silente è Percival...) inizialmente non ha quasi una vita nel mondo reale, perché è concentrato a costruirne una migliore all'interno di Oasis. 

Al cast abbiamo chiesto se sono d'accordo o meno con questa interpretazione data da Silente, o se vedendo Ready Player One avremo una risposta diversa su questo argomento. Lena Waithe, che nel film intepreta Aech, propone una sintesi di questi due aspetti:

Il mio obiettivo è di vivere entrambi, vivere il proprio sogno mentre stai vivendo la tua vita, ma è molto difficile, perché delle volte il tuo sogno può portarti via tanto tempo, e molta della tua energia mentale, e credo che questa sia la lezione fondamentale di questo film, di portare entrambi i mondi insieme. Un messaggio molto importante per questa generazione, che magari è un po’ troppo ossessionata dalla propria presenza sui social media, più che quella nella vita reale.

Per Simon Pegg invece:

Il film in qualche modo è una favola cosciente su questo aspetto, sui pericoli del vivere nei propri sogni, è un’estensione del periodo storico che stiamo vivendo, che tende più a guardare indietro che avanti. Basta pensare a tutti film che stiamo realizzando ultimamente che sono remake, o reboot di cose che abbiamo già visto in passato, di cose che ci piacevano da bambini, cerchiamo disperatamente di riportare indietro. Ma la verità è che l’unico momento che possiamo vivere il presente, e quindi dovremmo guardare al futuro. La nostalgia però crea dipendenza, ti conferisce una sensazione di sicurezza, ed è molto forte la tentazione di abbandonarsi a questo sentimento.

Ready Player One è nelle sale dal 28 marzo distribuito dalla Warner Bros. Italia

Condividi

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.