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Tiangong-1, la stazione spaziale cinese cade sulla Terra (ed è visibile anche dall'Italia)

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Cresce l'attesa (e la preoccupazione) per la stazione spaziale cinese in caduta libera sulla Terra. Cosa bisogna sapere su Tiangong-1, dove e quando è previsto lo schianto e i possibili danni.

Rappresentazione grafica della stazione spaziale cinese Tiangong-1 (The Aerospace Corporation)

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Il 7 gennaio 2018 le agenzie stampa di tutto il mondo hanno battuto la notizia di una stazione spaziale cinese chiamata Tiangong-1, già fuori controllo dal 2016, che potrebbe schiantarsi nel mese di marzo sul pianeta Terra creando non pochi danni, visto che a bordo del veicolo sono presenti alcune sostanze nocive come l'idrazina.

Gli esperti della Esa (European Space Agency) che monitorano da Parigi senza sosta Tiangong-1, in un primo momento avevano dichiarato che l’impatto della stazione spaziale sulla Terra sarebbe avvenuto tra il 17 marzo e il 21 aprile. Le ultime stime per il rientro di Tiangong-1 indicano ora come data probabile l'1 aprile intorno alle ore 12.00. Un ulteriore conferma di questa data arriva anche dai ricercatori del Joint Space Operations Center (JSpOC) del Comando Strategico USA.

Dopo settimane di monitoraggio, la caduta incontrollata di Tiangong-1 verso l'atmosfera terrestre è stata fotografata per la prima volta lo scorso 28 marzo 2018 da alcuni scienziati del Fraunhofer Institute for High Frequency Physics and Radar Technology (Fraunhofer FHR) di Wachtberg, in Germania, che hanno pubblicato alcune immagini via Twitter:

Video in esclusiva mondiale ad alta qualità di Tiangong-1 basato sui dati registrati oggi! Altitudine: 200,5 km perigeo, la velocità di rotazione è aumentata, ora 2,2 ° / s -> 2:23 minuti per una rotazione completa.

Cos'è Tiangong-1

Tiangong-1 è la prima stazione spaziale della Repubblica Popolare Cinese e fa parte del Programma Tiangong, che prevede la costruzione e il lancio di tre stazioni spaziali cinesi che porterà entro il 2020 la costruzione del più grande laboratorio spaziale del Paese.

La stazione spaziale Tiangong-1 è lunga 10,4 metri, alta circa 3,5, pesa 8,5 tonnellate ed è costituita da tre moduli cilindrici posti uno sopra l'altro: un modulo di servizio dove sono posizionati due pannelli solari rettangolari lunghi 7 metri, un modulo laboratorio e un modulo di attracco.

Lanciata nello spazio il 29 settembre 2011, Tiangong-1 ha ospitato un primo equipaggio composto da tre astronauti nel 2012, mentre l'anno seguente per un breve periodo ha soggiornato nel modulo di servizio un secondo equipaggio, prima di essere utilizzata soltanto per alcuni test tecnologici.

Il 16 marzo 2016 l'Agenzia Nazionale Cinese per lo Spazio (CNSA) ha annunciato di aver perso ufficialmente qualsiasi tipo di controllo su Tiangong-1: impossibile impartire comandi al veicolo.

Com'er ora la stazione spaziale Tiangong-1 Asian scientist

Dove cadrà Tiangong-1

In data 29 marzo 2018 Tiangong-1 si trova a una distanza media di 200 chilometri dal pianeta Terra, scendendo al ritmo di 4 o 5 chilometri al giorno, fino all'impatto con l'atmosfera che è previsto ora intorno alle ore 11:45 dell'1 aprile 2018 con un margine di un giorno in più o un giorno in meno. Ma in quale luogo precipiteranno i frammenti della stazione spaziale?

Luciano Anselmo, ricercatore dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'A. Faedo' del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr), ha dichiarato ad ANSA che il luogo dello schianto della stazione spaziale è tuttora non definito, per una serie di motivi. A partire dalle tempeste geomagnetiche:

Al momento ogni previsione è indicativa. Ad esempio, il rientro potrebbe essere anticipato da eventuali tempeste geomagnetiche, oppure potrebbe modificare il modo in cui il veicolo è orientato nello spazio. Idee ragionevolmente più affidabili sulla finestra di rientro saranno possibili soltanto nelle ultime 36 ore. Da quel momento in poi comincerà una sorta di 'gioco di esclusione' che porterà a cancellare aree sempre più vaste dalla mappa dei possibili siti di rientro.

ISTI/CNR

I potenziali rischi legati alla caduta di frammenti di Tiangong-1 sulla Terra possono essere meccanici o chimici: il primo consiste nell’urto di frammenti piuttosto massicci a elevata velocità in zone abitate e con veicoli in movimento; il secondo, invece, deriva dalla presenza a bordo di sostanze tossiche come monometilidrazina e tetrossido di azoto.

Dove osservare Tiangong-1 dall'Italia

Tutti con gli occhi puntati al cielo per ammirare Tiangong-1: il 30 marzo 2018 è l'ultimo giorno per poter osservare il passaggio della stazione spaziale cinese sui cieli italiani, prima dell'impatto con l'atmosfera terrestre.

L'astrofisico Gianluca Masi, responsabile di Virtual Telescope, ha dichiarato ad ANSA che si tratta di uno spettacolo imperdibile e che sarà ben visibile soprattutto al Sud, mentre al Centro e al Nord sarà quasi invisibile:

Il passaggio sull'Italia è previsto per il 30 marzo intorno alle ore 6:20. A Palermo la stazione spaziale cinese sarà facilmente visibile a occhio nudo, perché apparirà brillante come la stella Vega e passerà a 60 gradi di altezza. Chi volesse vederla da Roma, invece, faticherà un po' di più: la Tiangong-1 passerà bassa sull'orizzonte e avrà una luminosità ridotta, simile a quella della Stella Polare. Al Nord sarà pressoché impossibile osservare la stazione spaziale cinese perché le stime parlando di un possibile passaggio il 2 aprile 2018, ma in quella data è già prevista la scomparsa della stazione spaziale. 

Fortunati, invece, tutti coloro che si troveranno in Arizona, dove Tiangong-1 sarà ben visibile: "Quello sull'Arizona è un passaggio da manuale - dichiara l'astrofisico - Prima dell'alba la stazione spaziale cinese apparirà brillante come la stella Vega e in tre minuti attraverserà l'intero specchio del cielo passando allo zenit".

Non ci resta che attendere i giorni che vanno dal 31 marzo al 2 aprile per scoprire se il nostro Bel Paese - in particolare la zona che va da Firenze in giù - sarà "colpito" dai frammenti di Tiangong-1 o meno.
Noi, intanto, incrociamo le dita!

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