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La stazione spaziale cinese ha concluso la sua caduta nel Pacifico

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Dopo le innumerevoli previsioni (ed eventuali pericoli) sulla caduta di frammenti di Tiangong-1 sulla Terra, la stazione spaziale cinese “fuori controllo” dal 2016 ha terminato la sua caduta nel Pacifico meridionale.

Una rappresentazione Tiangong-1 prima dell'impatto con l'atmosfera terrestre (CMSE)

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È ufficialmente terminata l’avventura di Tiangong-1, la stazione spaziale cinese ormai fuori controllo dal 2016, dopo essere rimasta in orbita per 2.375 giorni e 21 ore.

Rientrati gli allarmismi dei giorni scorsi sull’eventualità di frammenti che potevano colpire zone della Terra abitate come il Sud Italia, Tiangong-1 ha terminato la sua caduta nel Pacifico meridionale il 2 aprile 2018 dopo essere entrato a contatto con l'atmosfera terrestre alle 2:16, ora italiana.

L'annuncio è stato dato dal Joint Force Space Component Command (JFSCC) del Comando strategico degli Stati Uniti, che 48 ore prima aveva già reso noto la zona esatta dove sarebbe caduto Tiangong-1.

Anche l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che ha seguito l'evento, ha confermato il luogo e l’orario del rientro di Tiangong-1, escludendo l'ipotesi della presenza di frammenti della stazione spaziale nel territorio italiano:

"Il comitato tecnico scientifico, riunito in seduta permanente presso la sede del Dipartimento della protezione Civile, sulla base degli ultimi dati forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), ha escluso la possibilità che uno o più frammenti della stazione spaziale Tiangong-1 abbiano impattato sul territorio nazionale", si legge in una nota diffusa sul sito ufficiale dell'ASI.

La caduta della stazione spaziale cinese è stata monitorata nei mesi scorsi da paesi come Stati Uniti, l'Italia, Canada, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e ovviamente la Cina. Ma dove sono caduti precisamente i frammenti di Tiangong-1?

Secondo Jonathan McDowell, l’astrofisico presso Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, la stazione spaziale è caduta a nord-ovest di Thaiti:

Un ulteriore conferma sulla caduta di frammenti di Tiangon-1 nei pressi dell'arcipelago della Polinesia francese è arrivata anche da Washington, tramite un tweet pubblicato sull'account di 18 SPCS (Space Control Squadron):

Gli allarmismi delle settimane scorse sulla caduta di possibili frammenti di Tiangong-1 erano dovuti alla presenza a bordo del veicolo spaziale di alcune sostanze nocive come l'idrazina e tetrossido di azoto, che a contatto con zone abitate potevano causare non pochi danni.

Tiangong-1 era prima stazione spaziale della Repubblica Popolare Cinese, lunga 10,4 metri, alta circa 3,5 e con un peso di ben 8,5 tonnellate. Lanciata nello spazio per la prima volta nel 2011 per alcuni test tecnologici che servivano alla Cina per la costruzione della prima stazione spaziale più grande del mondo, Tiangong-1 fu dichiarato "fuori controllo" dall'Agenzia Nazionale Cinese per lo Spazio (CNSA) il 16 marzo 2016.

Una cosa è certa: dopo settimane di allarmi (e ansie) per la caduta di frammenti nocivi di Tiangong-1 sul nostro Bel Paese, almeno per ora possiamo continuare a dormire sonni tranquilli.

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