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John Q: la storia vera dietro al film con Denzel Washington

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La vicenda di John Q nell'omonimo film con Denzel Washington ha emozionato milioni di spettatori. Il personaggio interpretato dall'attore non esiste, ma la storia ha basi reali.

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Cosa è disposto a fare un padre per salvare la vita a suo figlio? Nick Cassavetes ha provato a rispondere alla domanda con John Q, film del 2002 interpretato da Denzel Washington.

Nella pellicola, l'attore due volte premio Oscar per Glory - Uomini di gloria e Training Day è John Quincy Archibald, un uomo rispettoso della legge e amante della pace che diventa un criminale per ottenere un trapianto di cuore per il piccolo Michael.

Quando il bambino si accascia al suolo durante una partita di baseball, John e la moglie Denise scoprono che soffre di una malformazione cardiaca e che l'unica chance di sopravvivenza è rappresentata da un organo nuovo. Ma l'assicurazione sanitaria degli Archibald non copre il costo dell'operazione.

Schiacciato dalla prospettiva di vedere morire il figlio ed esasperato dalla freddezza della burocrazia, John sequestra un intero reparto dell'ospedale che nega le cure a Michael per ottenere un cuore per il bambino.

Il film ha avuto un forte impatto sull'opinione pubblica USA a causa dell'annosa questione dei costi della Sanità e prende spunto da un fatto di cronaca e dall'esperienza personale del regista.

Henry Masuka e la sparatoria al St. Michael's Hospital di Toronto

La trama di John Q è ispirata a un drammatico episodio avvenuto in Canada a Capodanno del 1999. Il riferimento è citato nei contenuti extra del Blu-ray del film ed è possibile leggere una ricostruzione del fatto sul sito Canadian Broadcasting Corporation (CBC).

Poco prima della mezzanotte del 31 dicembre, il 26enne Henry Masuka si è presentato con il figlio di 3 mesi al pronto soccorso del St. Michael's Hospital di Toronto. L'uomo ha detto che il bambino aveva difficoltà a respirare e ha richiesto assistenza immediata.

Quando gli è stato comunicato che avrebbe dovuto attendere 45 minuti l'arrivo di un pediatra, ha dato in escandescenze e ha tirato fuori da un asciugamano che aveva con sé un pistola. A quel punto, ha preso in ostaggio un medico, gli ha puntato l'arma alla testa e lo ha bloccato a terra.

Nel giro di pochi minuti, sul posto è intervenuta la SWAT. L'agente che guidava la squadra, Jim Bremner, ha raccontato al Toronto Star che ha provato a fare ragionare l'uomo, ma che "sembrava in trance". Poi, Masuka ha detto che aveva intenzione di mettere fine a quello che stava facendo e si è mosso "in modo brusco e aggressivo verso il medico". Allora, Bremner gli ha sparato.

Henry Masuka è morto poco dopo. In seguito, è emerso che l'arma che aveva con sé era una pistola ad aria compressa.

La storia di Sasha Cassavetes

Se la tragica vicenda di Henry Masuka può essere considerata lo spunto per l'impianto narrativo di John Q, è la drammatica esperienza personale di Nick Cassavetes che dà forma e consistenza alle emozioni del film. 

In una intervista rilasciata a The Washington Post all'epoca dell'uscita della pellicola, il regista ha rivelato che nella storia del signor Archibald c'è una grande parte di lui e della sua vita:

Per me, quelle sensazioni sono reali. Diverse persone hanno detto che il film è melodrammatico. Fidatevi di me: se avete un figlio in ospedale, siete dannatamente preda delle emozioni. La gamma al completo.

La figlia minore di Cassavetes, Sasha, è nata con una malformazione cardiaca e all'età di 14 anni aveva già subito 4 operazioni al cuore e due alla schiena, in attesa di effettuare il trapianto. Oggi, la giovane sta bene. Ma la lunga trafila di visite e interventi hanno segnato l'anima del padre e lo hanno reso particolarmente sensibile ai temi della malattia e dell'assistenza sanitaria:

Quando tua figlia ha una settimana e deve andare in sala operatoria e i medici entrano e dicono: 'Datela a noi'... quando arriva il momento in cui la affidi loro e lei potrebbe fare ritorno, come non tornare mai più... è terribile. E se non potessi pagare [per farla curare, n.d.r.], il senso di colpa e di responsabilità basterebbe a fare andare in pezzi qualsiasi uomo. 

Nick Cassavetes con le figlie alla prima di John QHDGetty Images
Nick Cassavetes con le figlie Sasha (sinistra) e Virginia (destra) alla prima di John Q nel 2002

Il regista ha rivelato che quando ha ricevuto la sceneggiatura di John Q da James Kearns, ha reagito immediatamente... lanciando il copione a terra:

Mi ha fatto arrabbiare.

È stato in quel momento che ha capito che avrebbe girato il film.

Cassavetes ha detto che fin dal primo momento ha pensato a Denzel Washington per il ruolo del protagonista e l'attore ha dichiarato che il materiale l'ha subito colpito. Poi, quando ha conosciuto il regista e ha scoperto il suo coinvolgimento personale nella vicenda, non ha più avuto esitazioni e ha accettato la parte:

Ci saranno quelli che diranno che [il film, n.d.r.] è melodrammatico e cose così. E probabilmente lo è. Ma allora? Quando capita a vostro figlio, chiamatemi.

Il resto è storia. Come la dedica "per Sasha" dopo i titoli di coda. L'omaggio di un padre a una figlia.

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