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Legion 2: il primo episodio tra passato, presente e futuro

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Ancora più intricata e disturbante di quanto visto lo scorso anno, la premiere della seconda stagione di Legion è un incubo tra passato, presente e futuro. La nostra recensione.

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Arrivata come un fulmine a ciel sereno nel febbraio del 2017, Legion ha da subito rappresentato un unicum nel panorama della serialità televisiva supereroistica. Contraddistinto da una regia e una messa in scena a dir poco maniacali e fortemente segnato da una narrazione frammentaria insolita per questo tipo di prodotti, lo show creato da Noah Hawley ha fatto conoscere al grande pubblico David Charles Haller alias Legione, tra gli individui più potenti dell'Universo Marvel nonché figlio del Professor Xavier, il leader degli X-Men.

L'ultima volta che lo abbiamo visto, il giovane era riuscito sia a mettere fuorigioco la Divisione 3, un'organizzazione governativa intenzionata a eliminare tutti quelli come lui, che a scacciare dalla sua mente il Re delle Ombre, un malvagio parassita mutante ora rifugiatosi nel corpo del telepate Oliver Bird.

Nonostante tutto si fosse risolto per il meglio, uno spiazzante cliffangher finale ci aveva mostrato David venir imprigionato in un minuscolo globo meccanico e allontanato fra urla strazianti dalla sua amata.

La premiere della seconda stagione di Legion ha ripreso il suo corso esattamente un anno dopo quell'evento, rimescolando le carte in tavola e proponendoci fin dalle battute iniziali nuovi inquietanti scenari. David è infatti tornato dai suoi amici e sembra avere ricordi molto confusi del periodo in cui è stato via. Un periodo in cui il Re delle Ombre si è messo alla ricerca del suo corpo originario, quello di Amahl Farouk, lasciando dietro di sé una scia di individui in stato catatonico. L'unico modo per fermare questa epidemia è trovarlo il corpo prima di lui, motivo che ha spinto i mutanti di Summerland e la Divisione 3 a unire le forze, dando vita a un'insolita alleanza tra ex rivali.

Quello che però nessuno sa è che a rapire David sembrerebbe essere stata una versione futura di Syd, con l'unico scopo di supplicare il giovane affinché aiuti il Re delle Ombre nella sua impresa. Che una minaccia ancora più grande e potente di quest'ultimo spinga anche loro due a collaborare?

Un inizio col botto per una seconda stagione forse più immediata e comprensibile della precedente - almeno per quanto riguarda la trama principale - ma non per questo meno folle e imprevedibile, come dimostrato dai bizzarri nuovi ingressi nel cast e dalla eccezionale scena di ballo a tre fra Dan Stevens, Jemaine Clement e Aubrey Plaza.

Legion continua a portare avanti la sua difficile ma riuscita missione di raccontare pensieri ed emozioni dei suoi protagonisti principalmente attraverso le immagini anziché le parole, mettendo in scena sequenze all'apparenza sconnesse e dal taglio onirico che hanno lo scopo di trasmettere allo spettatore quel senso di straniamento che è uno dei tratti caratteristici del figlio del Professor X.

Sul piano tecnico la serie si conferma un prodotto sontuoso e di elevatissima fattura, in cui ogni movimento di macchina, ogni inquadratura, ogni elemento è studiato nei minimi particolari per essere quanto di più inaspettato e di rottura si è mai visto in una serie tratta da un fumetto di supereroi.

Con l'introduzione dei viaggi nel tempo, quest'anno lo show parrebbe voler tentare il grande passo e giocare con una delle meccaniche più care agli X-Men. Che Noah Hawley abbia deciso di dare la sua personale versione della storica saga Giorni di un Futuro Passato?

Per scoprirlo non vi resta che sintonizzarvi mercoledì 11 marzo alle 21.50 su FOX e gustarvi un nuovo episodio di Legion!

Legion: qual è il tuo Mutante preferito dell'Universo di X-Men?

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