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The Walk: la storia vera del funambolo delle Torri Gemelle

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The Walk è un film di Robert Zemeckis ispirato a una storia vera, quella del funambolo, mimo e artista francese Philippe Petit, che attraversò le Torri Gemelle.

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The Walk è un biopic del 2015 ispirato alla storia vera del funambolo e artista Philippe Petit, che nel 1974 attraversò le Torri Gemelle a bordo di un cavo d'acciaio.

Il film, diretto da Robert Zemeckis, presenta Joseph Gordon-Levitt nel ruolo del famoso funambolo. La pellicola è incentrata sull'impresa appunto più memorabile e spettacolare di Petit, la traversata delle Twin Towers, che gli valse un arresto e, allo stesso tempo, la gloria eterna.

Al fianco di Levitt troviamo Ben Kingsley nel ruolo di Papà Rudy e Charlotte Le Bon in quello Annie Allix, fidanzata di Petit e musicista di strada.

La sceneggiatura è un adattamento del libro Toccare le nuvole fra le Twin Towers. I miei ricordi di funambolo (2002), scritto dallo stesso Petit.
Il film ha vinto nel 2016 un Satellite Awards per i Migliori effetti visivi.

Chi era Philippe Petit? La storia vera

Chi era Philippe Petit? Nato nel 1949, sviluppò fin da bambino un'innata passione per il mimo, gli spettacoli circensi e i numeri funambolici, nonostante i genitori non lo incoraggiassero affatto. Studiò da autodidatta l'arte del funambolismo e della direzione teatrale, mentre si "manteneva" con scippi e borseggi (fu arrestato un numero infinito di volte).

Le sue imprese, va sottolineato, sono tutt'altro che istituzionali e supportate dalle autorità o da agenzie. Anche per questo, generalmente venne arrestato dopo quasi ogni performance.

La straordinarietà di Philippe Petit

Nel 1971 attraversò su una fune la distanza che separa i campanili di Notre Dame e nel 1973 quella che intercorreva tra i piloni nord dell'Harbour Bridge, a Sydney. La lista dei suoi voli spettacolari è lunghissima e comprende anche le cascate del Niagara, New Orleans e le guglie di alcune cattedrali francesi dallo stile gotico.

La prodezza per cui è famoso è però la traversata delle Torri Gemelle, grattacieli che avevano attirato la sua attenzione già dalla fase della loro costruzione, nel 1973. In 45 minuti su un cavo d'acciaio Petit attraversò più volte la distanza tra una torre e l'altra. Erano le prime luci del mattino e un capannello di curiosi si era radunato sotto il World Trade Center, notando con terrore che il funambolo non disponeva di alcun sistema di sicurezza.

Per questa impresa, Petit venne arrestato ma il giudice, consapevole del clamore mediatico e dei fan dell'uomo, che ormai proliferavano in tutto il mondo, lo "condannò" a esibirsi ogni giorno a Central Park su una fune alta pochi metri, per intrattenere i bambini.

Dagli anni '80 in poi l'artista scrisse anche dei libri, come Trattato di funambolismo (1985) con prefazione di Paul Auster e quarta di copertina di Werner Herzog.

Che ne pensate? Siete curiosi di approfondire la sorprendente vicenda di Philippe Petit?

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