FOX

Zoe Saldana difende i film Marvel e il genere sci-fi dagli elitisti di Hollywood

I cinecomic e i film di fantascienza non sono solo blockbuster pensati per fare soldi: Zoe Saldana, la Gamora dei Marvel Studios, spiega l'importanza di questi generi, soprattutto per i fan più giovani.

Zoe Saldana nel ruolo di Gamora in Avengers: Infinity War

407 condivisioni 0 commenti

Condividi

Campioni d'incassi, attesissimi dai fan in tutto il mondo, e responsabili di alcuni dei migliori effetti speciali del cinema. Eppure, i cinecomic vengono spesso osteggiati dalla critica e dagli stessi addetti ai lavori. Solo di recente i film ispirati ai fumetti hanno iniziato a ricevere riconoscimenti di valore anche dai più prestigiosi eventi del settore (una su tutte la nomination all'Oscar di Logan per la Migliore sceneggiatura non originale).

L'argomento è stato a lungo discusso on ed off-line e ora, nel dibattito, si è inserita anche un'altra voce importante: quella di Zoe Saldana. La Gamora dei Guardiani della Galassia è uno dei volti più noti dello scenario fantascientifico contemporaneo, essendo protagonista anche di due altri franchise di immenso successo: la nuova saga di Star Trek e i film di Avatar. Eppure, parlando con la rivista canadese Porter, l'attrice ha spiegato quelli che, secondo lei, sono i motivi per cui la sua massiva presenza in prodotti di punta delle major non le assicura un'apparizione sulle copertine delle riviste patinate.

Primo fra tutti, ci sarebbe l'elitismo di Hollywood che guarda dall'alto in basso i prodotti dei Marvel Studios:

Ho condiviso la stanza con persone di questa industria che sono fantastiche in quello che fanno, ma che sono elitiste e guardano dall'alto in basso film come quelli Marvel, o attori come me. Pensano che siamo dei venduti, in un certo senso.

Mezzobusto di Zoe Saldana sorridenteHDGetty Images
Zoe Saldana a un evento nel 2017

L'argomento mette ancora una volta a confronto quelli che potremmo definire come "film di prestigio" con i blockbuster pensati in prevalenza per il successo commerciale. E non è la prima volta che i detrattori del genere presentano questo punto di vista, in luce soprattutto dei frequenti reboot e degli eventi crossover (Avengers: Infinity War riunirà un cast di oltre 76 eroi) progettati anche per massimizzare le vendite di biglietti.

Ma per Zoe Saldana il punto non è affatto questo. L'importanza dei cinecomic e della fantascienza in genere risiede altrove:

Tutte le volte che sento parlare questi elitisti mi sento delusa da loro, perché ogni volta che vedete foto di attori di questa industria che donano il loro tempo a bambini bisognosi, è questi attori che stanno accusando di svendersi. Ma questi attori hanno capito che il ruolo che interpretano inspira un bambino di cinque anni che sta morendo e vuole incontrare un supereroe. Quegli attori donano il proprio tempo, si siedono con quel bambino e gli dicono: 'Ti vedo, ti sento, e tu sei importante'.

L'esempio portato dall'attrice non è casuale. Gli interpreti dei supereroi del cinema non sono affatto estranei dall'aiutare i fan (e non) bisognosi del loro aiuto tramite visite in ospedale, segnalazione di raccolte fondi, inviti alle prime dei loro film o altre iniziative di vario genere.

Solo di recente, Chris Evans (il Capitan America di Marvel) ha reso tributo a un piccolo fan morto di cancro, mentre Ben Affleck (il Batman di Warner e DC) ha avuto un breve scambio di battute su Twitter con un ammiratore malato. E, sebbene questi gesti potrebbero essere visti in modo cinico come meri stunt pubblicitari, la gioia di chi ne beneficia è innegabile.

Questi elitisti dovrebbero riconoscere di più ciò che interpretare un supereroe vuol dire per un bambino. Perché [nel criticarli] non stanno mancando di rispetto a me in prima persona, ma a quello che un bambino considera importante nel suo mondo.

Zoe Saldana ha continuato la sua intervista dicendosi molto orgogliosa di aver ottenuto ruoli in universi fantascientifici capaci di ispirare le giovani generazioni. Il genere, secondo l'attrice, infatti è molto importante perché è capace di parlare a chi si sente escluso in ogni campo, da quello sessuale a quello razziale.

Voi cosa ne pensate: è arrivato il momento che anche i critici più snob di Hollywood riconoscano l'importanza dei cinecomic?

Vota anche tu!

Sei d'accordo con le parole di Zoe Saldana sull'importanza dei cinecomic?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Avengers: Infinity War arriverà nelle sale italiane dal 25 aprile 2018.

Condividi

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.