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Johnny Depp perde i suoi avvocati prima del processo contro gli ex manager

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Cambio in corsa nel pool di avvocati di Johnny Depp. L'attore ha sostituito il vecchio studio legale con uno nuovo. Si tratta di una mossa strategica in vista del processo?

Johnny Depp alla prima di Assassinio sull'Orient Express

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Colpo di scena nella lunga e intricata battaglia legale che vede contrapposti Johnny Depp e gli ex manager. Come riporta Deadline, l'attore ha perso i suoi avvocati principali a poco più di 4 mesi dall'inizio del processo per la (presunta) frode milionaria di cui ha accusato Joel e Rob Mandel di The Management Group (TMG).

Stando alle informazioni raccolte dal sito e contenute in un documento ufficiale depositato presso la Corte Suprema di Los Angeles, lo studio legale Manatt, Phelps & Phillips ha rimesso il mandato per difendere l'attore nel dibattimento che inizierà il 15 agosto 2018. Al posto di Matthew P. Kanny, John Gatti, Benjamin G. Chew e di altri 3 collaboratori subentra Mona Z. Hanna di Michelman & Robinson.

Il perché del cambio in corsa non è chiaro. Tuttavia, potrebbe trattarsi di una (azzardata) mossa per posticipare la deposizione giurata che Johnny dovrebbe rilasciare all'inizio del mese di maggio. La nuova difesa potrebbe fare leva sull'avvicendamento per chiedere alla Corte una proroga.

Nel documento è indicato come dimissionario anche Adam R. Waldman di The Endeavor Group, che ha difeso l'attore dalle accuse di essere finito sul lastrico a causa delle sue spese folli fin dall'inizio della querelle con TMG. Ma stando a quanto scrive Deadline, si tratterebbe di un errore e il legale continuerà a rappresentare la star di Pirati dei Caraibi.

Di certo, Waldman rimane l'uomo di fiducia di Johnny nella causa da 30 milioni di dollari contro l'ex avvocato Jacob Bloom dello studio Bloom Hergott Diemer Rosenthal LaViolette Feldman Schenkman & Goodman, che secondo l'attore sarebbe responsabile insieme a Joel e Rob Mandel di The Management Group della cattiva gestione delle sue finanze e del crac finanziario.

Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar: Johnny DeppHDGetty Images
Johnny Depp alla prima di Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar

L'avvicendamento degli avvocati della difesa di Johnny Depp è stato un fulmine a ciel sereno non solo per la vicinanza del processo, ma anche perché è arrivato ad appena un paio di settimane di distanza da una dura presa di posizione decisa proprio dal team di Manatt, Phelps & Phillips, in collaborazione con Waldman.

Il 20 marzo 2018, il pool di legali ha rigettato in modo lapidario un'istanza avanzata a novembre 2017 da TMG per ottenere dal giudice una ordinanza di vendita di 5 proprietà dell'attore a Los Angeles, a titolo di rimborso di un prestito di 5 milioni di dollari concesso dagli ex manager a "Capitan Jack Sparrow" e a quanto pare mai rimborsato.

Perché se da un lato Johnny accusa Joel e Rob Mandel di averlo truffato, questi ultimi fanno lo stesso con lui. Secondo i due, l'attore non avrebbe rispettato gli accordi economici nei confronti della loro compagnia e non avrebbe pagato parte del lavoro svolto. Inoltre, gli ex manager sostengono che i 40 milioni di debiti della star di Pirati dei Caraibi non sono stati causati da TMG, bensì dal modo di vivere esagerato e sopra le righe di Johhny.

A luglio 2017, il giudice giudice Teresa Beaudet ha stabilito che le spese folli dell'attore sono irrilevanti ai fini controversia. Tuttavia, ha concesso a Joel e Rob Mandel la possibilità di presentare una nuova istanza di risarcimento nei confronti della star. Cosa che gli ex manager hanno prontamente fatto.

Nuovi sviluppi erano previsti per i primi di maggio, con la deposizione giurata di Johnny, ma l'abbandono dello studio Manatt, Phelps & Phillips (che non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, almeno per il momento) ha cambiato le carte in tavola.

Cosa succederà adesso? La telenovela continua...

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