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Le Regole dello Scandalo Perfetto: un doppio episodio memorabile

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La riuscita dell'impresa non era scontata: far convivere due protagoniste forti e indipendenti come Annalise Keating e Olivia Pope era una sfida per gli autori e per il pubblico. Una sfida vinta su tutta la linea con il crossover tra Scandal e Le Regole

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Memorabile. Perché per la prima volta, due grandi interpreti si incontrano in TV per regalarci momenti perfetti. Il doppio crossover fra le due serie prodotte da Shonda Rhimes, Scandal e Le Regole del Delitto Perfetto, entrambe incentrate su brillanti, forti e indipendenti donne avvocato - che in realtà nascondono grandi fragilità - è uno di quegli eventi destinati a lasciare il segno nella storia del piccolo schermo.

Annalise Keating non è una che fa giri di parole, e non ne fa nemmeno con Olivia Pope al loro primo incontro. Chiunque conosca il personaggio interpretato da Kerry Washington sa bene che Olivia apprezza le persone dirette e non è abituata a usare più parole del dovuto.

Google dice che è una criminale.

Eppure... Olivia sente che c'è qualcosa di speciale nella class action di Annalise. E anche nella stessa Annalise. Spronata da Marcus, Olivia studia il caso e decide di aiutare una donna che non conosce, ma che in qualche modo l'ha colpita. In una sfida a colpi di bravura, Viola Davis e Kerry Washington si studiano a vicenda e uniscono le forze. La cosa straordinaria è che lo fanno proprio come ci hanno abituati: con intraprendenza, coraggio, forza e dedizione.

Soprattutto, mantenendo le loro peculiarità. Annalise è il migliore avvocato in circolazione per questa causa, Olivia la maggiore esperta per aiutarla a vincere.

Olivia e Annalise: disposte a tutto

Olivia crede così tanto nell'importanza della class action da rivolgersi a Fitzgerald Grant. E da sfidare la Casa Bianca. L'idealismo è sempre stato una caratteristica spiccata nella personalità di Olivia e nelle sue priorità. Ma anche Annalise, nonostante tutti i guai che la circondano, crede profondamente nella legge, nel diritto e nell'uguaglianza delle persone. Ed ecco che si crea la magia. Due donne fuori dal comune - sullo sfondo di un'America con il suo primo Presidente donna - danno vita a un'alchimia che niente e nessuno potrà fermare.

Le regole del delitto perfetto ci ha abituati ad assistere all'avvincente preparazione dei testimoni - o direttamente alla sbarra - da parte di Annalise Keating. Ma assistere al momento in cui Olivia Pope - la protagonista di Scandal - prepara Annalise a testimoniare davanti alla Corte Suprema, ha qualcosa di unico. Così come vedere in che modo Annalise sfida i pregiudizi di un giudice ostile, dopo che Olivia ha mosso le pedine giuste per portarla di fronte a lui.

Dall'iniziale diffidenza per le voci, le accuse (più o meno fondate) e i guadi passati, Olivia e Annalise imparano a conoscersi e ad apprezzarsi. In fondo è molto verosimile che due donne di tale caratura riconoscano il reciproco valore.

Un passo alla volta

Anche per questo, per l'attenzione dedicata alla costruzione del loro rapporto, le due protagoniste seguono un percorso fatto di tappe che, un passo alla volta, le portano nella stessa direzione. La coerenza delle trame, la scelta di esaltare le caratteristiche caratteriali che il pubblico ama - di tutti i personaggi, inclusi quelli di contorno - e la passione che unisce l'arringa di Annalise e gli sforzi di Olivia per fargliela pronunciare fanno il resto: scrivono un doppio episodio perfetto.

Fra l'ostilità della Casa Bianca, le complicazioni personali di Annalise (e mi riferisco alla situazione di Isaac), gli intrighi degli assistenti (Marcus e Michaela), gli avversari che influenzano i giudici (Ingrid Egan, che davanti alla Corte Suprema riesce quasi a fermare Annalise), la strada di Olivia e Annalise è costellata di ostacoli.

Ma più gli ostacoli appaiono insormontabili, più entrambe - e lo sappiamo perché le conosciamo da tempo - sono motivate ad andare avanti.

Non a caso è sullo sfondo del clima spensierato di un salone di bellezza che Olivia e Annalise si affrontano a muso duro. Perché solo essendo completamente sincere, dirette, oneste in tutto e per tutto queste due donne fenomenali capiscono, in fondo, di essere molto simili. E solo tirando fuori l'iniziale ostilità si possono gettare le basi di un rapporto proficuo.

Ostilità e alleanza: una questione di rispetto

Uno degli aspetti più efficaci di questo doppio crossover si trova nei due mondi che circondano le star indiscusse. Mondi pieni di odio, invidia, rancore. Olivia è alle prese con la donna più potente del mondo che le sbarra la strada e con i suoi ex alleati che cercano di ostacolarla per vendetta. Annalise, dal canto suo, deve affrontare la responsabilità delle accuse di Isaac e Jacqueline e un'overdose di cui, in fondo, si sente responsabile. Senza contare le implicazioni personali nel caso Lahey. Ingrid Egan, l'avversaria di Annalise in aula, prima ancora di incontrare la sua avversaria rilascia interviste al vetriolo in TV, chiamando in causa le conoscenze importanti della Keating tramite Olivia.

Ciononostante, non sarà un aiuto esterno a garantire la vittoria ad Annalise: ci vorranno il suo coraggio, la sua bravura e il prezioso, anzi indispensabile aiuto di Olivia. Olivia ha studiato il caso, ha studiato la storia personale di Annalise e si comporta esattamente come fa con i suoi clienti: assiste Annalise dicendole quali sono le mosse migliori da fare. E Annalise, dal canto suo, sa accettare consigli preziosi e mettere da parte il passato. Sa guardare avanti, nonostante tutto.

La posta in gioco

Annalise si gioca tutta la carriera in questa causa, mentre per Olivia è anche peggio: c'è in gioco la sua reputazione, nella città più spietata in questo senso. Ciascuno fa il suo lavoro. Annalise dibatterà la causa, Olivia si occuperà di risolvere tutti i problemi che la circondano. Ma non prima di una doppia intervista in TV che fa emergere prepotentemente gli obiettivi comuni, il carattere simile e la combattività di Olivia e Annalise. Finalmente unite da una crociata senza precedenti per i diritti delle persone di colore in un Paese nel cui DNA, ci dice Annalise, c'è ancora il gene del razzismo.

I genitori di Annalise, gli ex collaboratori di Olivia, l'ex presidente e quello attuale, Isaac e Jacqueline: tutto il corollario non fa che spingere le protagoniste - vero centro dell'universo mentre sono in scena insieme - a mostrare ancora più chiaramente il loro valore. Per un istante dimentichiamo tutto: gli scandali, i tradimenti, le menzogne, perfino gli omicidi. Tutto viene messo da parte per lasciare il posto a due personaggi così ben scritti e ben interpretati da trasformare un crossover in un appuntamento televisivo memorabile.

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