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National Geographic Festival delle Scienze: ecco il programma

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Tanti gli eventi in programma e gli ospiti nazionali e internazionali in questa 13^ edizione del National Geographic Festival delle Scienze, dal Premio Nobel Tawakkol Karman all'informatico Salvatore Aranzulla.

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Anche quest'anno arriva il National Geographic Festival delle Scienze all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Una settimana ricca di appuntamenti, incontri e spettacoli che prende il via il 16 aprile e termina domenica 22 con la celebrazione dell'Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra.

Protagonista di questa edizione, e degli oltre 340 eventi, è la causa delle cose, fondamentale in ambito scientifico e filosofico ma che genera una rete di relazioni causa-effetto, collegandosi a discipline come l'informatica, l'ingegneria e la statistica, attraendo la curiosità degli adulti, dei ragazzi ma anche dei più piccoli.
Ad ammaliare gli oltre 40 incontri di questo programma saranno scienziati di livello internazionale ed esperti di scienza, filosofia, psicologia, arte e giornalismo, impegnati in un ventaglio di suggestioni ed appuntamenti molto ampio. Si affronteranno tanti temi importanti e anche molto delicati, tra i quali diritti umani, intelligenza artificiale, il futuro mondo dei robot e l'avvento dei bitcoin, tanto per citarne qualcuno. 

Per dare spazio ad un programma così vasto e coinvolgente, il Festival sarà suddiviso in quattro marco-sezioni che sono Terra e Ambiente, Pensiero e Creatività, Società e Legge, Tecnologia e Realtà. A farla da padrone sarà la Scienza, ovviamente.
Ecco una serie di eventi in programma per questa edizione.

Le cause delle cose al National Geographic Festival delle Scienze 2018

Percorso Terra e Ambiente

Il percorso di esplorazione Terra e Ambiente, che si rivolge al rapporto tra causalità e ambiente, si apre con Life: A Journey Through Time, un'opera multimediale che lega la musica di Philip Glass e le immagini del fotografo di National Geographic Frans Lanting, in cui si parla della creazione della vita, partendo dalle origini della Terra.
L'appuntamento Earth Day special – Quale futuro per la Terra?, invece, chiude l'evento il 22 aprile, che da ormai quasi 50 anni segna la Giornata Mondiale della Terra. A moderare questo incontro sarà Marco Cattaneo, direttore di "Le Scienze" e "National Geographic".

Lunedì 16 aprile il Festival ospita il primo volto di caratura internazionale, Sylvia Earle, oceanologa statunitense e Explorer in Residence di National Geographic che, alle ore 10, conduce una lectio su come Salvare gli oceani, e alle ore 12 riprende il tema della salvaguardia degli oceani nell'incontro Ocean Rescue for a Better Future, con Jeremy Darroch e Gary Knell, rispettivamente Group Chief Executive Officer di Sky e CEO di National Geographic Partners, introdotti e moderati da Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze e dell’edizione italiana del mensile National Geographic.

Martedì 17 aprile appuntamento con il National Geographic Emerging Explorers Summit. Ogni anno la National Geographic Society sostiene progetti di ricerca che contribuiscono a sviluppare la conoscenza del nostro pianeta e a generare soluzioni per un futuro sostenibile, e proprio in occasione del festival alcuni dei ricercatori finanziati da National Geographic condivideranno con il pubblico le loro ricerche e scoperte. 
Sempre martedì 17 ci sarà la proiezione di One Strange Rock, la serie di National Geographic con Will Smith.

Si affronteranno nel corso di questo percorso tanti altri temi come quello dell'economia circolare e della corretta gestione dei beni culturali, per la salvaguardia dell'ambiente e dei paesaggi, a cura della Fondazione Benetton e CNR.

Percorso Tecnologia e Realtà

Il filone più ricco ed articolato di questa edizione del National Geographic Festival delle Scienze 2018 è sicuramente quello sulle relazioni causali nella tecnologia e nella realtà, grazie all'intreccio di diverse tematiche e formati, con spettacoli, conferenze, incontri e proiezioni in cui si racconteranno alcune delle sfide più attuali nella ricerca tecnologica e scientifica. A sottolineare questo approccio interdisciplinare della manifestazione saranno degli spettacoli in cui la scienza incontra l'arte e la musica, e cioè Lights and Waves Rhapsody, un racconto in musica a tre voci con il trio jazz formato da Danilo Rea, Paolo Damiani e Michele Rabbia di lunedì 16 aprile, e Cosmic Groove: Luci e suoni dell'Universo, venerdì 20 a cura di GSSI – Gran Sasso Science Institute. 

Lunedì 16 aprile, all'evento Umani e umanoidi si parlerà di quel futuro vicino in cui l'uomo si troverà a convivere con robot sempre più cognitivi ed emotivi con Giorgio Metta, Vice Direttore Scientifico di IIT.
Il tema della robotica sarà ripreso anche venerdì 20 con Daniele Pucci, responsabile del Dynamic Interaction Control Lab, IIT, che parlerà del modo in cui i robot umanoidi si muovono e interagiscono con l'ambiente e il mondo della salute, e come diventa sempre più importante il loro utilizzo per la scoperta di nuovi metodi di indagine e cura per patologie come tumori, disturbi oculari e malattie neurodegenerative.

Sempre nella giornata di lunedì 16 arriverà al tanto celebre Festival delle Scienze Salvatore Aranzulla, il divulgatore informatico star del web, che affronterà, accompagnato dal Direttore Generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi, un tema piuttosto attuale ed interessante, quello dei bitcoin e delle criptovalute.

Mercoledì 18 aprile, infine, Alessandro Gnucci e Massimiliano Trevisan proporranno ad un pubblico di scolaresche uno spettacolo scientifico intitolato Cacciatori di onde che, tra esperimenti ed una forte narrazione, permetterà di compiere un viaggio attraverso il concetto di onda, a partire da quelle più comuni fino ad arrivare alle onde gravitazionali.

Percorso Società e Legge

In questa parte del Festival ci si concentra sui rapporti che legano casualità, società e legge.

Giovedì 19 aprile entra in scena, in questo filone, l'ospite internazionale più atteso, Tawakkol Karman che nel 2011 ricevette il Premio Nobel per la Pace, per il suo impegno a favore della sicurezza delle donne e delle loro partecipazione alla costruzione della pace. In questa occasione Karman pronuncerà il tanto atteso keynote speech sul tema dei diritti civili e sull'importanza di lottare per la libertà. Un impegno, più che un tema, quello dei diritti delle donne, su cui il Festival delle Scienze conduce da anni la sua battaglia per abbattere qualsiasi barriera che impedisca alle donne di circolare liberamente nel mondo della scienza. Anche quest'anno il Festival dimostra il suo impegno con un grande appuntamento realizzato in collaborazione con il programma L'Oréal-UNESCO For Women In Science, che da anni riconosce le migliori scienziate del mondo e le vedrà protagoniste alla XIII edizione.

Venerdì 20 aprile, con il Vice Direttore Digital di Vanity Fair, entra in scena Raoul Martinez, filosofo, artista, film-maker e scrittore di caratura internazionale, che risponde ad un quesito molto affascinante: Visto che non siamo noi a scegliere il nostro corredo genetico, l'ambiente in cui cresciamo o il cervello con cui pensiamo, possiamo essere considerati moralmente responsabili delle scelte che ne conseguono? 

Questo filone si chiude giovedì 19 aprile con due appuntamenti di diversa natura: la proiezione del film Giordano Bruno, e l'incontro Articolo 9 della Costituzione dedicato a quella parte della Costituzione Italiana in cui si ricorda che “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”. A questo progetto promosso da MIUR, MIBACT e Fondazione Benetton intervengono i fisici Vanni Antoni, Elisabetta Baldanzi, Gilberto Corbellini e Alessandro Farini. 

Percorso Pensiero e Creatività

Anche la sezione più “creativa” del Festival presenta una serie di eventi in cui ospiti accademici internazionali offrono innovative risposte e chiavi di lettura a storiche questioni scientifiche e filosofiche. 
Giovedì 19 aprile a rispondere ad una serie di domande inerenti al tema centrale dell'intero Festival, ossia la causa delle cose, saranno due illustri docenti universitari statunitensi Laurie Paul e Joseph Halpern.

Sabato 21 aprile Susan Rogers e Chrysta Bell, attrice, modella e musicista, approfondiranno il tema sui rapporti tra causalità, creatività e musica, in un incontro moderato dal co-direttore del National Geographic Festival delle Scienze, Vittorio Boh. 

Mercoledì 18 aprile sarà la volta di Genius: Picasso, la nuova serie tv targata National Geographic e prodotta da Ron Howard, con Antonio Banderas nel ruolo dell'artista spagnolo. L'appuntamento sarà a inviti, ma con alcuni posti riservati per il pubblico.

L'area Educational: laboratori e mostre

National Geographic Festival delle Scienze si rivolge ad un pubblico di tutte le età con oltre 200 attività educazionali, che comprendono eventi, spettacoli e una serie di laboratori realizzati per i ragazzi delle scuole, ma anche per gli altri ospiti del festival. Gli spazi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, infatti, saranno occupati da laboratori ed eventi dedicati ai ragazzi, che si affiancheranno al programma principale del Festival.

Lunghissimo è l'elenco dei laboratori offerti dalla manifestazione che coinvolgeranno anche bambini a partire dai 5 anni, con eventi come quello in trasferta nel Bioparco di Roma, per far conoscere meglio ai bambini le specie animali in estinzione e sensibilizzarli alla salvaguardia di questi.
I laboratori che invece coinvolgeranno "i più grandi" spaziano dalla robotica, come Makers: Robotica e Coding, che porterà i ragazzi ad esplorare il mondo dei makers, tra elettronica, coding, modellazione e stampa 3D, al giornalismo, con i laboratori degli  Sky Academy Studios, dove i ragazzi potranno realizzare un servizio di telegiornale con un team di giornalisti di SkyTG24. 

Non solo laboratori, ma anche le mostre intratterranno il pubblico, come la mostra Photo Ark – Meraviglie del mondo animale, dove sono esposte le specie animali fotografate da Joel Sartore, fotografo di National Geographic, che conta di ritrarre tutte le 12mila specie esistenti nel mondo.

Tra i volti simbolo più giovani di questa edizione del Festival, in rappresentanza di questa sezione dedicata in particolar modo proprio al target giovanile, c'è quello di Valeria Cagnina, la giovane ragazza di Alessandria che dopo aver costruito il suo primo robot a 11 anni ed esser stata la più giovane in Europa nominata Digital Champion a 13 anni, oggi sogna di rivoluzionare l'insegnamento attraverso la tecnologia e la robotica, e per questo motivo al National Geographic Festival delle Scienze condurrà dei veri e propri laboratori di robotica.

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