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La storia di Lucille, l'arma usata da Negan in The Walking Dead

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Lucille è una mazza da baseball avvolta nel filo spinato. Ma è anche il simbolo del potere, l'omaggio a un mondo che non c'è più e un mezzo per espiare il senso di colpa. Ecco la sua storia, con quella di Negan, in The Walking Dead.

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Lucille è una mazza da baseball in legno, avvolta nel filo spinato. Ma Robert Kirkman, sia nei fumetti che nella serie TV che ne è stata tratta, l'ha trasformata in un vero e proprio personaggio di The Walking Dead. Non è solo l'arma di Negan: è anche una personificazione della sua perduta moglie; è il legame di Negan con il mondo che non c'è più; è l'unica arma in tutta la serie ad avere un nome proprio e a scatenare le ire di Negan se qualcuno la danneggia (tanto da meritarsi una punizione esemplare).

Lucille, insomma, viene trattata da Negan e dai Salvatori - che si guardano bene dal contraddire il loro capo - come una persona in carne e ossa. Negan le parla, la tratta come una donna, ne è molto geloso e non se ne separa mai, se non in rarissime occasioni (solamente due, per la precisione, finora. Come due sono le volte in cui è Rick a impugnarla).

Il suo valore altamente simbolico la rende diversa da qualsiasi altro oggetto e proprio per questo, Negan si sente in dovere di tenerla al sicuro. L'ha trasformata nell'emblema del suo potere, del regno che domina attraverso i Salvatori, ma il suo significato nascosto rimane tale anche per molti di loro.

Negan e Lucille nel fumetto di The Walking Dead

Il vero Negan

Non sappiamo molto della vita di Negan prima dell'apocalisse di The Walking Dead, ed è voluto: sappiamo quasi tutto di quella di Rick, che rappresenta la nostra guida nel nuovo, terrificante mondo 2.0. Negan, il nemico numero uno, deve mantenere un certo alone di mistero per diversi motivi, primo fra tutti mantenere la propria imprevedibilità per imprimere direzioni inattese alla trama (vedi la scelta di risparmiare la vita a Jadis, in pieno contrasto con quella di Rick di uccidere i Salvatori).

Il vero Rick si è evoluto fin dall'episodio pilota, trasformandosi davanti ai nostri occhi. La trasformazione di Negan da persona "normale" nel vecchio mondo a leader dei Salvatori ci è stata nascosta per ammantare di mistero il personaggio. Qualcosa però sappiamo. Sappiamo che il nome dell'arma di Negan viene da sua moglie.

Lucille è la donna che Negan aveva scelto come compagna per la vita. La donna che amava prima di diventare l'uomo che punisce con crudeltà, l'uomo che mantiene il potere con il terrore e che pretende che tutti s'inginocchino al suo passaggio. L'uomo che noi abbiamo imparato a conoscere lascia poco, pochissimo spazio (al pubblico, ma anche ai suoi) per farsi conoscere davvero: recita sempre. Costantemente.

Non a caso, i suoi modi sono molto teatrali e i suoi toni, spesso, esasperati: fa in modo che tutti notino il suo essere eccessivo, che ritrovino toni e modi sempre riconoscibili per evitare che notino ciò che nasconde dietro quella maschera. Una maschera che non si è mai tolto, se non quando si è mostrato sinceramente dispiaciuto per la morte di Carl.

Per risultare imprevedibile anche ai nostri occhi, al contrario di ciò che spesso succede - cioè che la conoscenza dello spettatore sia superiore a quella dei personaggi del racconto - non ci viene narrata la sua storia. Ma ci viene detto che Negan viveva in Virginia. E che era sposato.

La vera Lucille

Parlando con Gabriel, durante una sorta di confessione mentre sono rinchiusi in un container e circondati dagli zombie, incapaci di prevedere se riusciranno a cavarsela, Negan parla della moglie. Lucille - appunto - subito prima dell'apocalisse zombie era malata di cancro. Si tratta di uno dei pochi personaggi di cui sentiamo parlare che muore in un modo che non ha nulla a che vedere con gli zombie. In qualche modo, però, gli zombie determinano il suo destino e quello di Negan.

Lucille, apprendiamo, era una moglie tradita. Una moglie gravemente malata - cosa che rende ancora più gravi i peccati di Negan, agli occhi degli spettatori. Una moglie morta di malattia poco prima che gli zombie avessero la meglio sui vivi, in tutto il mondo. Sappiamo fin dalla rivelazione del dottor Jenner a Rick alla fine della prima stagione che, alla diffusione del virus in grado di rianimare i morti tutti, gli esseri umani erano già stati infettati.

Il che ci è utile per comprendere la gravità di uno dei grandi rimpianti di Negan, quando si è trovato alle prese con quello che probabilmente è stato il suo primo incontro ravvicinato con uno zombie. Lucille, morta di malattia, si rianima e dà la caccia ai vivi.

Ma il forte e potente Negan non ha il coraggio di eliminarla, di porre fine alla sua esistenza, di darle la pace. Si limita ad andarsene. Lasciando Lucille, la vera Lucille, a vagare per una terra infestata dalla morte.

The Walking Dead: Negan con Lucille

Lucille nel fumetto e nella serie tv: un'arma per espiare

Battezzando Lucille la sua arma, quindi, Negan rende omaggio alla memoria della moglie che ha perso. Battezzando Lucille la sua arma, Negan si crea dal nulla un mezzo per espiare il senso di colpa. La sua arma è così importante perché ha una storia: una storia di dolore, di rimpianti, di debolezza. E la debolezza è qualcosa che nel mondo 2.0 non ci si può permettere: si pagherebbe un prezzo troppo caro.

Nel fumetto, Lucille apparteneva a un personaggio di nome Paul, poi ucciso dagli zombie. In quell'occasione, Negan entra in possesso di Lucille. 

Nella serie TV non conosciamo la sua provenienza, non sappiamo se Lucille fosse già l'arma di qualcun altro, ma poco importa: la sua storia è importante solo perché è la storia di Negan. Con Lucille - che in qualche modo rappresenta la sua forza, come i capelli per Sansone per fare un celebre esempio - Negan ha ucciso, o meglio massacrato, molti uomini.

Soprattutto, però, ha eliminato dozzine di zombie. In questo modo, usando Lucille per porre fine alla loro misera esistenza senza consapevolezza, senza futuro e senza dignità, Negan cerca di espiare la colpa di aver abbandonato la sua Lucille, quella in carne e ossa, a vagare senza consapevolezza, senza futuro e senza dignità.

Attraverso Lucille, Negan restituisce dignità alla morte.

Una morte concepita come nel vecchio mondo, quello in cui Negan ha vissuto la maggior parte della sua vita: un mondo in cui l'unica cosa davvero definitiva era la morte. Mentre ora, anche le più incrollabili certezze non esistono più...

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