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Outcast, la seconda stagione arriva anche negli USA

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Il pubblico italiano, grazie a FOX, ha già visto la seconda stagione di Outcast. Ma la messa in onda negli USA, sul network Cinemax, sarà fondamentale per l'eventualità della produzione di un terzo ciclo.

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Gli spettatori di FOX hanno già visto le ultime avventure di Kyle Barnes, quelle della seconda stagione di Outcast. Una stagione molto più dark della prima, più incentrata sul mondo soprannaturale in cui ha sempre vissuto il protagonista (un bravissimo Patrick Fugit), rifiutandolo per anni e poi costretto a fare i conti con la realtà.

I demoni esistono. Il Male esiste... E Kyle può vederlo.

Ora anche i telespettatori USA, fra poco più di tre mesi - dal 20 luglio 2018 - avranno l'opportunità di seguire gli episodi della stagione 2 sul network Cinemax. A quasi un anno di distanza dal debutto sul piccolo schermo e inglese e su quello italiano, grazie a FOX. Tratta dall'omonimo fumetto di Robert Kirkman e sviluppata in contemporanea alla sua pubblicazione, Outcast è una serie che esplora il mondo oscuro nascosto sotto le spoglie di una quotidianità apparentemente normale, ma insidiosa e piena di pericoli.

Perseguitato dal suo dono-maledizione fin da quando era solo un ragazzino, Kyle è sempre stato circondato da persone possedute dai demoni. A cominciare dalla sua mamma.

Cercando di dimenticare un passato terrificante, Kyle prova a ricostruirsi una vita con la moglie Allison (Kate Lyn Sheil) e l'adorata figlioletta Amber (Madeleine McGraw), ma i demoni rovinano anche la sua famiglia.Dopo aver deciso di stare lontano da tutto e da tutti, grazie alle insistenze della sorella Megan (Wrenn Schmidt), Kyle torna alla vita e si adopera per recuperare la sua famiglia e per combattere i demoni al fianco del Reverendo Anderson (Philip Glenister).

Riguardo al futuro della serie, che con la seconda stagione aveva conquistato un'ampia fetta del pubblico europeo, il Presidente di HBO Miniseries e di Cinemax Programming, Kary Antholis, ha fatto notare come Outcast sia una serie molto costosa (per via delle complesse scenografie e dei numerosi effetti speciali richiesti, n.d.r.), che viene trasmessa negli Stati Uniti quasi un anno dopo la fine delle riprese (e la messa in onda in Europa).

Ecco quindi che l'accoglienza del pubblico statunitense si rivelerà fondamentale per decidere se Kyle Barnes tornerà in TV, ma a causa della dilatazione dei tempi è complicato recuperare tutto il cast, che giustamente nel frattempo continua a lavorare ad altri progetti.

In ogni modo, Antholis ha detto che è stata lasciata aperta la porta per un eventuale tentativo di riportare Kyle e la sua storia sul piccolo schermo.

Naturalmente, vi terremo aggiornati se ci saranno novità su una terza stagione di Outcast

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