Rampage - Furia animale, la recensione: sotto i muscoli e i mostri giganti niente

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La coppia Dwayne Johnson e Brad Peyton torna sul grande schermo con l'adattamento di un videogame che preannuncia botte da orbi tra mostri giganti: promessa mantenuta? La recensione di Rampage - Furia animale.

The Rock in Rampage

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Il gigantismo è la dimensione naturale di Rampage - Furia animale; un film in cui la prima caratteristica di ogni evento, persona o situazione è la sua taglia spropositata. Si parte ovviamente dal muscoloso, pompatissimo protagonista Dwayne Johnson, che torna a fare coppia col regista di San Andreas e Viaggio nell'isola misteriosa Brad Peyton. In un attacco pieno di inaspettate buone intenzioni, il film ci prova anche a farci credere che The Rock sia tutto sommato accettabile come primatologo di fama mondiale, salvo poi ribadire la sua dimensione eccezionalmente grande: le donne lo adorano, i primati si fidano ciecamente di lui, il suo file da ex combattente è davvero ricco di parti secretate. 

Curioso come un film tanto votato alla spettacolarizzazione su scala maggiorata parta poi da un'idea piccola così. La trama di Rampage, che si ispira alla lontana a un videogioco anni '80 targato Midway Games, è riassumibile più o meno così: la corporazione malvagia del caso rilascia per sbaglio nell'ambiente un patogeno in grado di rendere gli animali molto, molto più grandi, violenti e pericolosi, alterandone il DNA. Un lupo, un coccodrillo e un gorilla bianco albino amico di The Rock rimangono contagiati e cominciano a crescere spropositatamente, seminando il panico. The Rock tenterà di fermarli prima che distruggano Chicago.

Dwayne Johnson e il gorilla albino protagonistaHDWarner Bros
Dwayne Johnson primatologo di fama mondiale che salva il mondo a mani nude: la credibilità non è il punto forte di Rampage

A essere cresciuto sproposititatamente per budget e ambizioni sembra invece essere un film che per spunto iniziale, sceneggiatura e attori coinvolti sembra molto vicino agli scult del genere disaster movie amatissimi dai cultori del settore e realizzati costo pressoché zero. 

Rampage, la furia animale dello scienziato The Rock

Notevole è anche la pigrizia di un film che non fa nulla per nascondere la sua dipendenza dal carismatico Dwayne Johnson, uno che forse non è ancora riuscito a diventare una leggenda dell'action movie con un film sufficientemente iconico, ma che con incassi solidi quanto il suo corpo e la capacità di essere ora epico, ora scanzonato nel suo ruolo di macho è diventato quasi insostituibile (vedi anche il recente remake di Jumanji).

Il confronto tra Dwayne Johnson e Jeffrey Dean Morgan HDWarner Bros
The Rock e The Cowboy: Dwayne Johnson e Jeffrey Dean Morgan si calano in due stereotipi collaudati in Rampage

Nel cast figurano attori sulla cresta dell'onda come Jeffrey Dean Morgan e Naomie Harris, ma nessuno ha uno sviluppo vero e proprio. Il vero coprotagonista del film è George, il gorilla albino che viene infettato dal patogeno distribuito da una malvagia corporazione con un piano la cui stupidità ha una magnitudo spropositata. D'altronde uno dei problemi di Rampage è quello di rimanere eternamente incastrato tra l'incomprensibile bisogno di contestualizzare e razionalizzare quel filo di trama che si ritrova e la voglia crescente di menare le mani e scazzottare con i mostroidi.

La vocazione del duo dietro l'operazione è chiaramente la seconda. L'unico vero merito di Rampage - Furia animale è quello di avvicinarsi all'ideale estetico degli amanti dei disaster movie. Un gorilla, un lupo e un coccodrillo di dimensioni inusitate e con poteri speciali passano gli ultimi 20 minuti di pellicola a distruggere mezza Chicago nel tentativo di farsi fuori a vicenda; la novità è che per una volta il budget dell'operazione consente una resa abbastanza realistica della lotta furiosa tra i tre combattenti.

Il coccodrillo gigante di RampageHDWarner Bros
Il mega coccodrillo di Rampage è così grande da utilizzare gli elicotteri come spuntino.

Il quarto animale selvaggio è The Rock, che già di suo per stazza potrebbe essere vittima del patogeno. Con il suo physique du rôle ricopre il ruolo del quarto contendente in maniera tutto sommato coerente. Stiamo pur sempre parlando di un film in cui non si capisce se sia più incredibile un gorilla albino che scala palazzi o The Rock che vive recluso in un parco naturale per il bene della scienza: perché non dovrebbe affrontare un coccodrillo grande come un condominio armato di disperazione e granate?

I problemi sono due: il primo è che la liberatoria scena di distruzione e combattimento Brad Peyton dovrebbe concedersela molto prima di quanto in realtà succeda, puntando su quella che è la vera vocazione del film, senza vergognarsi di buttarla in caciara, senza tante spiegazioni o cerimonie.

La seconda è che una trama muscolare e action non deve essere necessariamente rinunciare all'ambizione di narrare qualcosa di articolato e ambizioso. Per quanto grande o roboante sia, un brutto film rimane sempre e solo un brutto film. Con o senza The Rock a proteggerlo da sé stesso. 

Rampage - Furia animale è nelle sale da 12 aprile 2018.

Voto4/10

Indeciso tra buttarsi nella caciara action senza voltarsi indietro e tentare di dare credibilità a un film con The Rock nei panni del biologo, Rampage rimane sospeso a metà e delude su tutti i fronti.

Elisa Giudici

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