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Alters #1, Chalice è il supereroe transgender che mancava nei fumetti

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SaldaPress porta in Italia la serie a fumetti Alters, con protagonista il primo supereroe transgender. Ed è una bomba.

Cover di Alters #1, serie a fumetti su un supereroe transgender

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I supereroi, come sappiamo, rispondono sempre a un bisogno della società in cui vengono alla luce. Sono un po' la risposta dei fumetti ai "vuoti" che le persone sentono nell'epoca in cui vivono: è stato così per Marvel e DC negli anni '60, ad esempio, e l'approccio è rimasto invariato nel tempo, per una certa produzione fumettistica.

Penso a Spider-Man, che rispecchia un po' i suoi lettori nerd che faticano a trovare un posto nella realtà di tutti i giorni.

Negli anni '80, si decise di dare una decisa sterzata a questo trend. Prendiamo ad esempio il lavoro di Alan Moore, che ha piazzato i suoi supereroi in una realtà dark e impietosa. The Watchmen dovrebbe farti suonare un campanello.
Si avvicinava la fine del secolo e la vita era sempre più dura, compresa quella di vigilanti e compagnia.

Superpoteri uguale super-preoccupazioni.

Era un punto di vista davvero oscuro e inquietante, sotto molteplici punti di vista: leggendo quel filone di fumetti, i tuoi problemi venivano quasi amplificati. Insomma, altro che fuga dalla realtà: il mondo reale ti colpiva dritto in faccia per farti male.

Bene, seguendo questa progressione di ciò che i supereroi dovrebbero incarnare ai nostri tempi, ci sono ancora storie inguaribilmente ottimiste.

Altri autori - e sono sempre di più - scelgono di esplorare aspetti della nostra società che sono sempre più evidenti e che richiedono apertamente attenzione. È il caso di Alters, la sorprendente serie targata AfterShock e distribuita in Italia da saldaPress.

Creata da Paul Jenkins (Hellblazer, Batman, Inhumans e altre) e illustrata da Leila Leiz (già al lavoro con Bonelli e Soleil, al debutto americano proprio con Alters), la serie esamina un argomento che poteva cadere solo nel genere supereroistico: la storia, infatti, parla di Chalice, supereroina (o supereroe) divisa fra mondi diversi sia in costume che, soprattutto, nella vita reale.

Cover variant di Alters #1saldaPress
Splendida variant di Nick Bradshaw e Rob Schwager

Mentre il mondo fatica ad accettare una specie di mutanti, definiti "alterazioni" (da cui il diminutivo "alter), due opposte fazioni si danno battaglia: da una parte ci sono mutanti in cerca di supremazia, dall'altra alterazioni in cerca di giustizia. Fra questi due fronti si muove Chalice, che vive tre vite: una come il supereroe con chioma bionda fluente, una come transgender e una come fratello mezzano in una famiglia tradizionale americana, tutta baseball e pranzi della domenica.

Chalice, in una sorta di coming-of-age, riesce a gestire i suoi poteri e a diventare la portavoce dell'organizzazione che si fa chiamare I Guardiani del Cambiamento - ovvero coloro che vorrebbero far convivere le alterazioni con gli umani. Dall'altra parte la storia di come Charlie (ovvero Chalice senza costume e parrucca) gestisce la sua transizione non trova un eguale compimento: il giovane confessa il processo solo al fratello disabile Ted, che lo capisce benissimo e scoprirete poi perché.

È come se mi stessi togliendo una maschera... per indossarne un'altra.

Se il setting ricorda molto quello degli X-Men, l'eroina-eroe è un personaggio davvero ben sviluppato e interessante: Charlie-Chalice mescola la sicurezza di chi ha grandi poteri con l'insicurezza di un giovane alle prese con una sessualità che non gli appartiene. Tornando al discorso fatto in apertura di questa recensione, il giovane incarna perfettamente lo stereotipo dell'eroe dotato di un'incrollabile sicurezza nei suoi mezzi e, allo stesso tempo, mostra la fragilità tipica di una persona transgender che custodisce la sua natura come un segreto. O come una vergogna.

Dall'altra parte troviamo Matter Man nel ruolo di villain, ovvero chi vorrebbe schiacciare gli "umani" senza poteri e dominare la Terra ad ogni costo. In questo, è piuttosto stereotipato come cattivo e la causa di ciò probabilmente risiede nel fatto che non deve, necessariamente, attrarre troppa attenzione.

Jenkins porta la tematica dell'outsider a una dimensione tutta nuova. La difficoltà di gestire le sue identità la porterà a fare scelte giuste e sbagliate, per sé e per gli altri.

Generalizzando, la storia di Chalice è la storia di ogni essere umano diviso fra ciò che è e ciò che gli altri vorrebbero che sia. La storia dell'incertezza, della fragilità (e in quest'ultimo aspetto rientra anche Matter Man).

Questa dimensione così "vera" del/della protagonista è il punto di forza di Alters: non sono un grande fan del genere supereroistico più classico, che sicuramente qui è presente, tuttavia Alters mi ha colpito in pieno. Colpito e affondato.

In questo ha giocato un ruolo importantissimo, ovviamente, il comparto grafico nelle mani di Leila Leiz a livello di disegni e di Tamra Bonvillain per quanto concerne i colori. È tutto luminoso e dal design molto originale, come ci si aspetta da un volume sui supereroi, dopo tutto.

La scelta dei colori, così tendenti all'arancione e viola, richiamano chiaramente l'alba: che sia un allusione all'imminente "sorgere" del nuovo eroe Chalice nel mondo? Probabile, anche se quello che conta davvero è che i disegni sono, in una parola, stupendi. Lo stile volutamente cartoonesco unito a una tematica così "reale" funziona in modo eccellente.

Tavola di Alters #1 con ChaliceHDsaldaPress

Alters #1 mette le basi di una storia godibile di per sé e che stimola a riflettere su temi delicati, per certi (ipocriti) versi ancora tabù nella società odierna. Ma è come voler ignorare la luce del sole.

Spero che queste tematiche "sociali" abbiano un po' più di spazio nei prossimi numeri della serie. Perché è lì che sta il bello - a mio modesto parere - di Alters.

Alters #1: La storia di Chalice (144 pagine a colori) è disponibile in edicola, fumetteria e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 14,90 euro.

Voto8/10

Alters #1 offre un punto di vista completamente nuovo sui supereroi, introducendo un concetto di diversità che nei fumetti mancava. Consigliato a chi cerca una (fresca) boccata d'ossigeno.

Andrea Sala

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