FOX

Avengers Infinity War: I dolori dei (non più giovani) Supereroi

di -

A Londra abbiamo intervistato il cast prima della visione di Avengers: Infinity War e abbiamo parlato con loro di questioni familiari, sofferenze e identificazione personale

102 condivisioni 0 commenti

Condividi

Non è facile essere un supereroe. Dopo dieci anni del Marvel Cinematic Universe siamo arrivati a questa conclusione. Iron Man può essere invincibile, ma Tony Stark non ha ancora superato l'attacco di New York per mano di Thanos per mezzo del suo araldo, Loki. Dopo la Civil War Captain America ha abbandonato il suo scudo ed è tornato ad essere Steve Rogers. Thor perso il martello, e il suo pianeta, riscoprendo il valore di essere il Re Asgardiano grazie al suo popolo.

Tormento, passione, dolore, forza. A tutto ciò si aggiunge il compito di dover salvare l'universo in Avengers: Infinity War. Divisi fra loro i supereroi dovranno superare le divergenze che li avevano allontanati e dovranno riunirsi nuovamente per sconfiggere il temuto Titano Thanos, profeta e salvatore delle galassie. Il suo obiettivo è semplice: salvare l'Universo uccidendone metà. Per farlo velocemente ha bisogno di tutte le sei gemme dell'infinito, in questo modo gli basterà schioccare le dita per raggiungere il suo scopo.

Durante il press tour europeo abbiamo incontrato a Londra il cast di supereroi, e con loro abbiamo affrontato diversi argomenti chiave nella storia dei loro alter ego cinematografici.

Con Tom Hiddleston e Sebastian Stan abbiamo discusso del rapporto complicato con coloro che Loki e il Soldato d'Inverno considerano fratelli, ovvero Thor e Captain America. Il rapporto tormentato e conflittuale è la cosa che accomuna i due personaggi (oltre all'aver fatto entrambi un giretto nel lato oscuro della forza ed essere andati dallo stesso parrucchiere).

Tom Hiddleston - Loki

Con Tom Holland abbiamo invece affrontato una questione spinosa riguardo Spider-Man. Chi è cresciuto con i film di Sam Raimi sa benissimo che uno dei superpoteri di Peter Parker è la sofferenza, una sofferenza che lo avvicina empaticamente allo spettatore. In Spider-Man 2 Peter (interpretato da Tobey Maguire) non ha neanche i quarti di dollaro per telefonare a Mary Jane dal telefono pubblico dell'Università. Quella scena è un vero cazzotto nello stomaco che finora è mancato in questa nuova versione dell'Uomo Ragno.

Tom Holland - Spider-Man

Con i registi Anthony Joe Russo abbiamo invece affrontato il tema dell'identità personale. Da Thor a Cap, passando per il Soldato d'Inverno e Iron Man, ognuno di loro nel corso di questi dieci anni cinematografici ha abbandonato, o modificato, l'elemento distintivo che faceva di loro un supereroe. Ma non è lo scudo di Captain America a fare di Steve Rogers un eroe, lo stesso vale per l'armatura di Iron Man per Tony Stark, o il martello per Thor. L'identificazione passa per altri valori fondamentali.

Chris Evans -Captain America

Avengers Infinity War distribuito dalla Walt Disney Picture Italia è già un successo al botteghino con un incasso di oltre 3 milioni nelle prime 24 ore dall'uscita in sala.

Condividi

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.